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OMS:” VACCINAZIONI SUPERANO CASI COVID”

cms_20877/1.jpgOms: “Vaccinazioni superano casi Covid”

“Il numero di vaccinazioni, nel mondo, ha ora superato il numero di infezioni di Covid-19. Una buona notizia e un risultato straordinario in un lasso di tempo così breve. Ma più di tre quarti di queste vaccinazioni sono in soli 10 Paesi, che rappresentano quasi il 60% del Pil globale”. Lo ha evidenziato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.

“Quasi 130 Paesi, con 2,5 miliardi di persone, non hanno ancora somministrato una singola dose – ricorda Tedros – Tutti i governi hanno l’obbligo di proteggere la propria popolazione, ma una volta che hanno vaccinato gli operatori sanitari e le persone anziane, il modo migliore per proteggere il resto della popolazione è condividere i vaccini in modo che altri Paesi possano fare lo stesso. Questo perché, più tempo passa per vaccinare le persone più a rischio ovunque, più opportunità diamo al virus di mutare ed eludere i vaccini. In altre parole – rimarca – a meno che non sopprimiamo il virus ovunque, potremmo ritrovarci al punto di partenza”.

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cms_20877/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 14.218 contagi e altri 377 morti

Sono 14.218 i contagi da coronavirus in Italia resi noti ieri, 5 febbraio, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicato dal ministero della Salute.

Ieri si sono registrati altri 377 morti, che portano il totale a 90.618 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia di covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti ulteriori 270.507 tamponi, con un indice di positività al 5,25%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.142, con un calo di 9 unità.

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I dati di dalle regioni

Lombardia

Sono 2.504 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 46 morti. I dimessi/guariti sono stati 1.152 nelle ultime 24 ore. Sale dal 5,2% di ieri al 6,4% odierno il tasso di positivi al Covid19 in Lombardia rispetto al numero di test. Da inizio pandemia il totale di vittime nella Regione è stato di 27.345 morti.

Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva, che si attestano a 359 (-3), mentre i guariti e i dimessi da ieri sono in tutto 1.152. I ricoverati per Covid negli altri reparti della Regione sono pressoché stabili e salgono di 10 unità per un totale di 3.549 pazienti.

Nella provincia di Milano sono stati rintracciati dai tamponi 600 contagi al Coronavirus, di cui 243 a Milano città. In Lombardia, tra le altre province, i numeri sono alti anche a Brescia (488 casi), Como (311) e Varese (301). I nuovi contagiati sono 124 a Bergamo, 106 a Lecco, 11 a Mantova, 140 a Monza, 110 a Pavia. Nell’area di Cremona ci sono 44 casi, a Lodi 31, a Sondrio 77.

Veneto

Sono 668 i nuovi contagi da Coronavirus in Veneto secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 25 morti. “Positivi dall’inizio della pandemia sono 315.509, gli attualmente positivi sono 27.926” dice il presidente della regione Veneto Luca Zaia. “I ricoverati sono 1.956. Rispetto alla punta massima di 3.400 ricoverati toccata il 31 dicembre abbiamo circa 1.500 posti liberi in più. Di questi 1.796 sono in area non critica (-21), e 210 terapie intensive (-1)”. “La quota di tamponi è di 3.802.140 molecolari e 2.713.598 tamponi rapidi. Sono stati rilevati 668 positivi nelle ultime 24 ore, con 31.618 tamponi, con un’incidenza del 2,11%. Un’incidenza bassa che conferma il dato sulla circolazione oggi del virus di 0,3% della popolazione”.

Piemonte

Sono 936 i nuovi contagi da Coronavirus in Piemonte secondo il bollettino reso noto Ieri. Sono stati registrati altri 22 morti. La percentuale dei nuovi positivi è pari al 5% dei 18.810 tamponi eseguiti, di cui 13.786 antigenici. Dei 936 nuovi casi, gli asintomatici sono 313 (33,4%). I casi sono 152 di screening, 498 contatti di caso, 286 con indagine in corso, 36 in Rsa w Strutture Socio-Assistenziali, 113 in ambito scolastico e 787 tra la popolazione in generale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 147 (+ 4). I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.021(- 44). Le persone in isolamento domiciliare sono 10.010. I tamponi diagnostici finora processati sono 2.583.989 (+ 18.810), di cui 1.048.983 risultati negativi.

Il totale è ora di 8.973 deceduti risultati positivi al virus.

Emilia Romagna

Sono 1.364 i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia Romagna secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 54 morti.

Dall’inizio dell’epidemia nella Regione ci sono stati 224.164 casi di positività, 1.364 in più, su un totale di 27.354 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 4,9%.

Toscana

Sono 703 i nuovi contagi da Coronavirus in Toscana secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 16 morti. Dall’inizio dell’epidemia in Toscana sono 137.242 i casi di positività al coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 703 nuovi positivi odierni è di 43 anni circa (il 17% ha meno di 20 anni, il 26% tra 20 e 39 anni, il 33% tra 40 e 59 anni, il 18% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 122.865 (89,5% dei casi totali). Ieri sono stati eseguiti 10.120 tamponi molecolari e 6.826 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono 10.092, +4,1%. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 748 (6,meno 0,8%), 105 in terapia intensiva (7, meno 6,3%).

Lazio

Sono 1.141 i nuovi contagi da coronavirus nel Lazio secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 36 morti. Nella Regione sono 56.821 i casi attualmente positivi a Covid-19, di cui 2.264 ricoverati, 272 in terapia intensiva e 54.285 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono in totale 148.464, i decessi 5.201 e il totale dei casi esaminati è pari a 210.486.

Campania

Sono 1.457 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania, di cui 105 identificati da test antigenici rapidi. Dei 1.457 nuovi positivi, 103 sono sintomatici. I tamponi analizzati sono 16.915, di cui 2.266 antigenici. I casi di coronavirus registrati in Campania dall’inizio dell’emergenza sono 228.846 (di cui 1.833 antigenici), i tamponi complessivamente processati sono 2.506.569 (di cui 36.777 antigenici).

Nel bollettino di ieri, diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania, sono inseriti 23 nuovi decessi, 11 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 12 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. Le persone morte in Campania dall’inizio della pandemia da Covid-19 sono 3.879. I guariti del giorno sono 672: il totale dei guariti in Campania è 161.648. Sono 103 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.490 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

Marche

Sono 414 i nuovi positivi nelle Marche secondo il bollettino reso noto ieri. Nelle ultime 24 ore i morti sono stati 14. Dei nuovi positivi 82 in provincia di Macerata, 181 in provincia di Ancona, 91 in provincia di Pesaro-Urbino, 21 in provincia di Fermo, 20 in provincia di Ascoli Piceno e 19 fuori regione. Lo rende noto, nell’aggiornamento di ieri, il Servizio Sanità della Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati testati 4.729 tamponi: 3107 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1497 nello screening con percorso Antigenico) e 1622 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,3%).

I casi positivi comprendono soggetti sintomatici (50 casi rilevati), contatti in setting domestico (88 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (113 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (24 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (9 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (5 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 111 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1497 test e sono stati riscontrati 51 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.

Umbria

Sono 443 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Umbria secondo il bollettino Covid reso noto ieri. Nelle ultime 24 ore i morti sono stati 10. I dimessi e guariti sono stati 226.

Basilicata

Sono 91 i nuovi casi positivi al Sars Cov2, di cui 88 riguardanti residenti in Basilicata, su un totale di 1198 tamponi molecolari registrati ieri in Basilicata. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino. Nella stessa giornata non si registrano decessi mentre i lucani guariti sono 40. Pure ieri, per l’ottavo giorno consecutivo, è stato rivisto il numero delle guarigioni ’’a seguito di verifica e riallineamento tra piattaforme Covid-19 della Regione Basilicata e dell’Istituto Superiore di Sanità’’, come precisa la task force regionale, con ulteriori 144 guarigioni di un periodo precedente.

Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi scendono a 3.124 (-96) mentre sono 9.679 (+184) le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 321 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 86 (-6): al San Carlo di Potenza 31 pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie infettive, 29 in Pneumologia, 9 in Medicina d’urgenza e 2 in Terapia intensiva; all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera 9 persone sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive e 6 in Pneumologia. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 214.389 tamponi, di cui 198.577 risultati negativi, e sono state testate 131.942 persone.

Valle d’Aosta

Un nuovo decesso, che salgono complessivamente a 407, e 8 nuovi casi positivi. Sono i numeri dell’emergenza Covid 19 in Valle d’Aosta, resi noti ieri dal bollettino di aggiornamento sanitario della Regione. I casi positivi da inizio epidemia sono 7834, i casi positivi attuali sono 179 (-9), di cui 25 ricoverati in sopedale, 3 in terapia intensiva, e 151 in isolamento domicilaire. I guariti sono 7248, (+ 16). I tamponi ad ieri effettuati sono 71446,(+ 211), di cui 1349 processati con test antigenico rapido.

Puglia

Sono 1.215 i nuovi contagi da Coronavirus in Puglia secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 29 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 9.887 tamponi. Dall’inizio della pandemia in Puglia sono morte 3.360 persone. Da quando è cominciata l’emergenza sono stati effettuati 1.356.327 test. Ottimo il dato sui guariti: sono arrivati a 73.013 rispetto ai 71.423 precedenti (+1590). Scende di conseguenza la quota dei casi attualmente positivi a 51.026 rispetto ai 51.430. I ricoverati sono 1.584 a fronte dei 1.578 precedenti (+6). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 127.399.

Calabria

In Calabria a ieri sono stati sottoposti a test 502.510 soggetti per un totale di tamponi eseguiti pari a 531.634 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 33.867 (+239), quelle negative 468.463. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute, che fanno registrare +5 ricoveri, +1 terapie intensive, 431 guariti/dimessi e altri 4 decessi.

Sardegna

Sono 169 i nuovi casi di positività al Covid-19 in Sardegna, 5 i decessi nelle ultime 24 ore. I tamponi in più eseguiti rispetto a ieri sono stati 3.320. In ospedale sono ricoverati 403 pazienti (+5), 29 (+1) in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 14.274, 446 quelle in più guarite. Dei 39.248 casi positivi complessivamente accertati, 9.065 (+50) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.320 (+13) nel Sud Sardegna, 3.300 (+34) a Oristano, 7.854 (+36) a Nuoro, 12.709 (+36) a Sassari.

Sicilia

Sono 616 i nuovi contagi da Coronavirus in Sicilia secondo il bollettino reso noto ieri. Sono stati registrati altri 31 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 25.206 tamponi. Aumenta il numero delle persone dimesse o guarite che sono state pari a 1.685. In totale nell’isola ci sono 39.554 positivi, 1.100 in meno, e di questi 1.244 sono ricoverati in regime ordinario, 182 in Terapia intensiva e 38.128 sono in isolamento domiciliare.

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Italia, indice Rt a 0.84: “Epidemia peggiora”, , 3 regioni a rischio alto

“Si osserva un lieve generale peggioramento dell’epidemia, con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto (3 rispetto a 1) e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana (7 rispetto alle 10 del report precedente), in un contesto preoccupante per il riscontro di varianti virali di interesse per la sanità pubblica in molteplici regioni italiane, che possono portare ad un rapido incremento dell’incidenza”, si legge nella bozza del monitoraggio sull’andamento di Covid-19 in Italia. Il documento, redatto da Istituto superiore di sanità (Iss) e ministero della Salute, è relativo alla settimana 25-31 gennaio con dati aggiornati al 3 febbraio.

“In questa fase delicata dell’epidemia – si sottolinea – questi iniziali segnali di contro-tendenza potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente messe in atto adeguate misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale. L’attuale quadro a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali. In alcuni contesti, un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per Covid-19 in area critica”.

“Sono tre le Regioni-Province autonome (Bolzano, Puglia e Umbria) con una classificazione di rischio alto (era una la settimana precedente), undici (Abruzzo, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Molise e Toscana) con rischio moderato (di cui il Molise ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane), e sette (Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e Veneto) con rischio basso”. E’ quanto emerge dalla bozza del monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute sui dati relativi al periodo 25-31 gennaio.

“Una Regione (Umbria) e una provincia (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2 – precisa il report – Le altre Regioni e province hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario tipo uno, ma 5 regioni riportano il valore medio attorno all’1 (Abruzzo; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Marche e Toscana)”.

“Si mantiene stabile il numero di Regioni/Province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (8 Regioni/Pa)”, rileva il report. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale si colloca sotto la soglia critica (26%)”, si sottolinea. “Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 2.372 (26 gennaio) a 2.214 (2 febbraio); il numero di persone ricoverate in aree mediche è anche in diminuzione, passando da 21.355 (26 gennaio) a 20.317 (2 febbraio)”.

“Tale tendenza a livello nazionale – si precisa tuttavia nel report – sottende forti variazioni interregionali, con alcune Regioni dove il numero assoluto dei ricoverati in area critica e il relativo impatto, uniti all’incidenza, impongono comunque misure restrittive.

cms_20877/giovanni-rezza-1200x1200.jpgRezza

“Oggi abbiamo 14mila nuovi positivi, ma un numero di decessi che rimane elevato e questo rappresenta un vero problema. Non possiamo dire che la situazione sia confortante anche se le misure di contenimento prese e i comportamenti prudenti hanno reso stabile l’andamento delle nuove infezioni. Con l’Rt tra 0.8-0.9 significa che possiamo avere una lieve diminuzione, ma non scendere più di tanto. Il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva è sotto la soglia critica”, ha detto, aggiungendo: “L’incidenza dei casi di Covid-19 nel nostro Paese scende leggermente rispetto alla scorsa settimana, ma è ancora elevata, circa 273 casi per 100mila abitanti.

Mentre l’Rt è lo stesso della scorsa settimana e si fissa intorno a 0.84. Per quanto riguarda il tasso di occupazione delle terapie intensive siamo intorno al 26%, quindi di poco al di sotto della soglia critica. In alcune regioni si registra però la circolazione di varianti virali, per cui è necessario prendere dei provvedimenti particolarmente restrittivi soprattutto nei Comuni colpiti. Per il resto bisogna continuare a tenere dei comportamenti prudenti”.

Per quanto riguarda le varianti del virus “è importante agire prontamente. Le Regioni posso stabilire delle zone rosse dove si identificano la presenza di varianti”. “Le Regioni possono – ha precisato Rezzo- anzi devono, in accordo con il ministero, implementare le zone rosse, nei comuni come nelle province, all’interno delle quali applicare un mini lockdown temporaneo”.

A questo proposito, “voglio ringraziare le regioni Abruzzo e Umbria che hanno permesso di identificare nel nostro Paese due varianti. La prima identificata è la ’Voc’ che è sostanzialmente la variante inglese, caratterizzata da una maggiore trasmissibilità. In provincia di Chieti sono stati fatti molti screening con tamponi ripetuti sulla popolazione e nei Comuni dove è stata identifica la variante. Chieti è molto vicina all’area metropolitana di Pescara e si sta facendo una implementazione delle zone rosse in alcuni dei Comuni colpiti”.

In particolare, in Umbria “abbiamo una situazione più complessa nella provincia di Perugia in quanto sembra che ci siano due varianti, quella inglese e la variante brasiliana. Noi abbiamo identificato la presenza di queste varianti e abbiamo immediatamente chiamato la regione Umbria e identificato il cluster ospedaliero in diversi reparti dell’ospedale di Perugia. Sono sotto attenzione e stiamo chiedendo informazioni dettagliate sulle caratteristiche della popolazione colpita. Sono stati inviati 40 campioni all’Iss e la variante brasiliana è stata identificata quasi esclusivamente nei cluster ospedalieri e solo un caso fuori da questo. Gli altri casi era legarti alla variante inglese”.

cms_20877/BRUSAFERRO.jpgBrusaferro

“Nell’ultimo periodo la curva” dei contagi “si appiattisce, ci troviamo di fronte a una situazione di decremento lentissimo, fondamentalmente una situazione di stabilità”, ha affermato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, nel suo intervento in conferenza stampa, precisando che “in Europa alcuni Paesi hanno un ’rosso’ particolarmente scuro, soprattutto nella Penisola iberica dove i casi sono in forte crescita”. “L’Italia è stabile come altri Paesi dell’Ue.

C’è quindi un decremento in alcuni Paesi e un incremento in altri”, ha detto.
Brusaferro ha quindi spiegato che “l’età media è sotto i 50 anni, in lieve decrescita. Il 50% è asintomatico”.

“Continua il decremento dell’occupazione dei posti letto di terapia intensiva e di area medica, che oggi è sotto la soglia a livello nazionale, anche se non lo è completamente in tutte le Regioni. Questo dato viene confermato nelle proiezioni a 30 giorni, che in quasi tutte le Regioni dà una possibilità di resilienza, cioè una capacità di far fronte a infezioni che si dovessero verificare”. “Il profilo di chi viene ricoverato in terapia intensiva è sempre lo stesso”, ha aggiunto, pur con “un lieve incremento dell’età mediana che dovremo confermare nelle prossime settimane”. Invariate infine le caratteristiche di chi muore, “over 80 con più patologie. La curva dei decessi mostra un decremento – ha precisato Brusaferro – ma piuttosto lieve”.

Data:

6 Febbraio 2021