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OMS:”BENE I VACCINI…PREOCCUPA AUMENTO CASI IN EUROPA”

cms_20012/1.jpgOms: “Bene vaccini ma preoccunto casi in Europa”

“In questo momento siamo estremamente preoccupati per l’aumento dei casi di Covid-19 che stiamo vedendo in alcuni Paesi. In particolare in Europa e nelle Americhe, dove gli operatori sanitari e i sistemi sanitari sono stati spinti al punto di rottura”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra, sottolineando “le notizie positive che ci arrivano dalla ricerca sui vaccini”, dopo la diffusione dei dati preliminari del candidato sviluppato da Moderna.

“Questo non è il momento per l’autocompiacimento. Mentre continuiamo a ricevere notizie incoraggianti sui vaccini, rimaniamo cautamente ottimisti sul potenziale che nuovi strumenti comincino ad arrivare nei prossimi mesi”, ha detto il Dg, invitando i Paesi a proteggere i propri operatori sanitari con dispositivi di protezione individuale e a prepararsi ad ulteriori ondate.

“Questo è un virus pericoloso, che può attaccare ogni sistema del corpo” ha affermato il direttore generale dell’Oms, sottolineando che “stiamo vedendo persone che sperimentano effetti a lungo termine” dell’infezione. “Quei Paesi che lasciano correre il virus senza controllo stanno giocando con il fuoco”, ha avvertito.

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cms_20012/2_Min_Sanita.jpgIn Italia, 27.354 nuovi contagi e altri 504 morti

Sono 27.354 i nuovi contagi di coronavirus in Italia resi noti oggi nel bollettino diffuso dal ministero della Salute. Sono stati registrati altri 504 morti, che portano il totale a 45.733 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia. Nelle ultime ore sono stati eseguiti 152.663 tamponi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.492, con un incremento di 70 unità.

In ospedale, nel complesso, 32.536 persone.

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Pregliasco: “Fase emergenza quasi superata”

“La curva è in crescita ma è lineare, il picco potrebbe arrivare tra 7 giorni. L’emergenza negli ospedali non è scavallata ma quasi, siamo nella fase di picco”. Sono le parole del professor Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Galeazzi di Milano a Sky Tg24. “In Lombardia si vedono i primi segnali di miglioramento della situazione. Bisogna insistere con il rispetto delle misure”.

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Arcuri: “Non c’è pressione su terapie intensive”

Nessuna pressione sulle terapie intensive italiane. Lo assicura il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri, intervenendo oggi a Finance Community week: ’’In Italia a marzo c’erano 5.179 posti letto di terapia intensiva. Al picco dell’emergenza della prima ondata noi avevamo circa 7mila pazienti covid ricoverati in terapia intensiva, duemila di più di quelli che la totalità dei reparti potevano accogliere. Oggi – ha spiegato quindi Arcuri – abbiamo circa 10mila posti, le abbiamo raddoppiate, e arriveremo a 11.300 nel prossimo mese. Oggi i ricoverati in terapia intensiva sono 3.400, quindi la pressione su questi reparti non c’è’’.

“Negli ultimi 30 anni – ha continuato il commissario – noi abbiamo pensato un po’ troppo al nostro stato patrimoniale e un po’ troppo poco al nostro conto economico. Noi abbiamo giustamente pensato che avevamo troppi debiti e spesso trascurato la evidenza che non c’è modo migliore che fare crescere i ricavi per pagare i debiti che avevamo ereditato. Ci siamo concentrati troppo sullo stato patrimoniale e posto in essere politiche sacrosante, che credo non dovessero però essere esclusive, legate al contenimento del debito. Abbiamo spesso dimenticato le politiche per sostenere il sistema produttivo”.

’’Abbiamo abbattuto la nostra scure a partire dai settori strategici come la sanità e l’istruzione che sono certamente due tra i più importanti – continua – Io vorrei che dopo questa tragedia il mio paese ricominciasse a pensare di più al proprio conto economico e a pensare il giusto al suo stato patrimoniale’’.

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17 Novembre 2020