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OMS:CASI DIMEZZATI DA INIZIO 2021 NEL MONDO. COVID,SCOPERTA LA NUOVA VARIANTE INGLESE:POTREBBE SFUGGIRE AI VACCINI

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cms_20999/1.jpgOms: casi dimezzati da inizio 2021 nel mondo

I casi di coronavirus nel mondo si sono dimezzati dall’inizio del 2021. E’ il quadro delineato dall’Oms in relazione alla pandemia. “Il numero di casi Sars-CoV-2 segnalati a livello mondiale è diminuito per la quinta settimana consecutiva. La scorsa settimana è stato registrato il numero più basso da ottobre scorso. Finora, il numero di contagi segnalati settimanalmente è diminuito di quasi la metà”, dimezzandosi da oltre 5 milioni nella settimana del 4 gennaio a 2,6 milioni nella settimana che inizia l’8 febbraio”, ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus sottolineando come questo risultato sia l’effetto delle restrizioni e dei sacrifici fatti. “Ciò dimostra – ha dichiarato durante il consueto aggiornamento sulla situazione di Covid-19 nel mondo – che semplici misure di salute pubblica funzionano, anche in presenza di varianti”.

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Covid, scoperta nuova variante inglese: potrebbe sfuggire ai vaccini

Scoperta una nuova variante inglese del coronavirus, che potrebbe sfuggire ai vaccini utilizzati contro il covid. Denominata B.1.525, è stata trovata in 33 persone anche se il dato potrebbe essere sottostimato. A riferire del nuovo mutante è il ’Daily Mail’ online. Il quotidiano spiega di avere appreso che le autorità sanitarie ufficializzeranno oggi la scoperta.

Otre alla mutazione E484K presente anche sulle varianti brasiliana e sudafricana, B.1.525 porta un’altra mutazione – detta Q677H – sempre sulla proteina Spike che il coronavirus usa per attaccare le cellule bersaglio. Queste due mutazioni preoccupano molto gli esperti per gli effetti che potrebbero avere sull’efficacia dei vaccini. La nuova variante condivide inoltre alcune somiglianze con il mutante Kent, quello ormai prevalente in Uk, ritenuto fino al 70% più contagioso e probabilmente anche più mortale.

La variante B.1.525 è stata rilevata per la prima volta in Gran Bretagna a metà dicembre, e si sarebbe già diffusa in 11 Paesi tra cui Stati Uniti, Canada e Danimarca. E’ stata collegata a un viaggio in Nigeria, dove 12 dei 51 campioni di virus analizzati (24%) presentavano il nuovo mutante.

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cms_20999/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 10.386 contagi e altri 336 morti

Sono 10.386 i contagi da coronavirus in Italia, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile pubblicati ieri dal ministero della Salute.

Da ieri sono stati registrati altri 336 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 274.019 tamponi, l’indice di positività è al 3,8%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.074, con un calo di 15 unità.

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I dati dalle Regioni

LIGURIA

Sono 221 i nuovi contagi da Coronavirus in Liguria secondo il bollettino reso noto ieri. Da ieri sono stati registrati altri 10 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 4028 tamponi molecolari.

Dal bollettino emergono in tutto 646 pazienti ospedalizzati nelle strutture della Regione, 9 in meno, dei quali 59 sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Ad oggi in isolamento domiciliare si trovano 4314 persone.

TOSCANA

I nuovi casi di coronavirus registrati ieri in Toscana sono 444. Lo annuncia su Facebook il presidente della Toscana, Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull’andamento dell’epidemia. I test effettuati nelle ultime 24 ore sono “17.282 test di cui 8.691 tamponi molecolari e 8.591 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 2,57% (5,9% sulle prime diagnosi)”, aggiunge.

LAZIO

Sono 894 i nuovi contagi da Coronavirus nel Lazio secondo il bollettino reso noto ieri. Da ieri sono stati registrati altri 32 morti. I test da ieri sono stati 31mila. I guariti o dimessi sono stati 2.031. “Aumentano i casi, mentre diminuiscono i decessi, i ricoveri e le terapie intensive” spiega l’assessore alla Sanità in Regione Alessio D’Amato. “Il rapporto tra positivi e tamponi è all’8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto al 3%”. Nella Regione i positivi al Covid sono al momento 37.261, di cui 2.065 ricoverati, 253 in terapia intensiva e 34.943 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono in totale 178.160, i decessi 5.538 e il totale dei casi esaminati è pari a 220.959.

MARCHE

Sono 277 i nuovi casi di coronavirus registrati ieri nelle Marche secondo il bollettino. Dei nuovi contagi 58 sono in provincia di Macerata, 87 in provincia di Ancona, 65 in provincia di Pesaro-Urbino, 18 in provincia di Fermo, 29 in provincia di Ascoli Piceno e 20 fuori regione. Lo rende noto il Servizio Sanità della Regione, aggiungendo che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4962 tamponi: 2995 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1320 nello screening con percorso Antigenico) e 1967 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 9,2%). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.

BASILICATA

Sono 83 i contagi da coronavirus in Basilicata, secondo i dati di ieri del bollettino della regione. I nuovi casi, che riguardano anche 79 residenti, sono stati registrati su un totale di 1.058 tamponi molecolari, come rende noto la task force regionale. Nel bollettino si fa riferimento al decesso di una persona di Bernalda (Matera). I lucani guariti sono 53. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi salgono a 3.238 (+25), di cui 3.159 in isolamento domiciliare, mentre sono 10.368 le persone residenti in Basilicata guarite dall’inizio dell’emergenza sanitaria e 343 quelle decedute. Le persone attualmente ricoverate nelle strutture ospedaliere lucane sono 79 (+3): al San Carlo di Potenza 30 nel reparto di Malattie infettive, 22 in Pneumologia, 7 in Medicina d’urgenza e 4 in Terapia intensiva; all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera 8 nel reparto di Malattie infettive, 5 in Pneumologia e 3 in Terapia intensiva. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 224.230 tamponi, di cui 207.560 risultati negativi, e sono state testate 137.183 persone.

VALLE D’AOSTA

Sono 4 i nuovi casi di Coronavirus secondo il bollettino di ieri della Valle d’Aosta. Nessun morto da Covid nella Regione sempre nelle ultime 24 ore. I nuovi contagi sono stati trovati dopo aver analizzato 124 tamponi. Da inizio pandemia i decessi nella Regione sono stati 413.

PUGLIA

Sono 694 i nuovi contagi da Coronavirus in Puglia secondo il bollettino reso noto ieri. Da ieri sono stati registrati altri 34 morti. Nella Regione da ieri sono stati fatti 10.100 tamponi. I casi individuati sono così distribuiti a livello territoriale: 237 in provincia di Bari, 82 in provincia di Brindisi, 48 nella provincia Bat, 96 in provincia di Foggia, 48 in provincia di Lecce, 179 in provincia di Taranto, 3 residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non conosciuta. Dei 34 morti 11 in provincia di Bari, 2 in provincia Bat, 15 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto. In tutto i decessi in Puglia dall’inizio della pandemia sono stati 3.655. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.448.475 test da cui sono stati individuati 136.195 contagi. I pazienti guariti sono stati 93.352, mentre i ricoverati sono stati oggi 1.480.

CAMPANIA

Sono 1.135 i nuovi contagi da coronavirus in Campania secondo il bollettino di ieri. Registrati inoltre altri 17 morti, 12 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 5 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri.

ABRUZZO

Sono 493 i nuovi contagi da Coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino reso noto ieri. Da ieri sono stati registrati altri 7 morti. Da inizio emergenza i casi di Covid nella Regione sono stati 48791. Nel numero dei positivi sono compresi anche 34905 dimessi o guariti che da ieri sono stati 158. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 685912 tamponi molecolari e 177086 test antigenici. Il tasso di positività è al 4.9%.

CALABRIA

Sono 121 i nuovi contagi da coronavirus in Calabria secondo il bollettino di ieri. Registrato inoltre un morto. Nella Regione ad oggi sono stati sottoposti a test 526.830 soggetti per un totale di tamponi eseguiti pari a 557.425 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 35.685 (+121), quelle negative 491.145. Registrate inoltre -2 terapie intensive, +206 guariti/dimessi.

SARDEGNA

Sono 66 i nuovi contagi di Coronavirus in Sardegna e 7 i morti nelle ultime 24 ore secondo il bollettino di ieri. Da ieri sono stati eseguiti 3.341 tamponi. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti porta l’isola a un tasso di positività di 1,9%. I pazienti attualmente ricoverati in ospedale sono 311 (-9), mentre sono 24 (-1) quelli in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.491, 401 quelle in più guarite. Dei 40.329 casi positivi complessivamente accertati, 9.457 (+19) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.463 (+6) nel Sud Sardegna, 3.428 (+6) a Oristano, 8.040 (+24) a Nuoro, 12.941 (+11) a Sassari.

FRIULI VENEZIA GIULIA

Sono 175 i nuovi contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino di ieri. Registrati inoltre altri 10 morti. Su 5702 tamponi molecolari effettuati, la percentuale di positività è del 3,07%. Sono inoltre 2380 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 85 casi (3,57%). Scendono i ricoveri nelle terapie intensive a 60 e anche quelli in altri reparti a 396, comunica il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi.

EMILIA ROMAGNA

Sono 968 i nuovi contagi da coronavirus in Emilia-Romagna secondo il bollettino di ieri. Registrati inoltre altri 35 morti. Dall’inizio dell’epidemia, nella Regione si sono registrati 238.074 casi di positività, 34.678 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è scesa al 2,8%.

PIEMONTE

Sono 771 i nuovi contagi di Coronavirus in Piemonte, dove si registrano altri 37 morti. E’ quanto rende noto la Regione nel bollettino di ieri. I nuovi casi sono pari al 4,1% dei 18.824 tamponi eseguiti, di cui 11.315 antigenici. Il totale dei positivi diventa quindi 238.643, di cui 21.152 Alessandria, 12.391 Asti, 8.174 Biella, 32.431 Cuneo, 18.660 Novara, 125.357 Torino, 8.782 Vercelli, 8.638 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.189 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1.869 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 141 (-3). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.900 (-33). Le persone in isolamento domiciliare sono 10.168, i tamponi diagnostici finora processati sono 2.764.164, di cui 1.093.919 risultati negativi. Il totale dei decessi è ora di 9.182. I pazienti guariti sono complessivamente 217.252 (+834).

SICILIA

Sono 625 i nuovi contagi di Coronavirus in Sicilia secondo il bollettino di ieri. Si registrano altri 22 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 22.868 tamponi. Sono 672 i pazienti dimessi o guariti. In totale nell’isola ci sono 34.480 positivi (-69) e di questi 1.005 sono ricoverati in regime ordinario, 158 in terapia intensiva e 33.317 sono in isolamento domiciliare.

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cms_20999/Andrea_Crisanti.jpgLockdown e variante covid, Crisanti: “Serve ultimo sacrificio”

“Bisogna fare poche cose ma chiare. Bisogna dire agli italiani che non è finita, bisogna chiamarli all’ultimo sacrificio. Lo può chiamare lockdown o zona rossa, ma bisogna bloccare la trasmissione del virus”. Il professor Andrea Crisanti ribadisce la necessità di adottare nuove misure per arginare la diffusione del coronavirus e ridurre i rischi legati alla presenza delle varianti. “Bisogna fermare la trasmissione e accelerare i vaccini. Bisogna creare un programma per monitorare le varianti. L’Iss ha chiesto l’elemosina ai singoli laboratori, dicendo ‘fatelo con i soldi vostri’. Ma questo è un paese occidentale?”, dice a DiMartedì.

Crisanti si sofferma sul ruolo dei tecnici. “In altri paesi, i membri del Cts sono stati scelti all’esterno dell’apparato statale. In Inghilterra, gli esperti sono protagonisti di un dibattito costante. In Italia “sono tutte persone di apparato. Non ci si può lamentare se gli accademici esterni dicano ‘ahò, ma che state a fa?’, detto alla romana…”, afferma. “I tecnici che hanno preso le decisioni fino a questo momento hanno visto la pandemia in televisione. Non sono state prese in considerazione persone che hanno vissuto la pandemia sul campo. Noi a maggio avevamo 150 casi al giorno, potevamo chiudere la partita e blindare l’Italia con un sistema di tracciamento, con un investimento per perimetrare le trasmissioni. Lo hanno fatto Corea, Giappone, Nuova Zelanda, Vietnam… In Nuova Zelanda hanno chiuso un’intera città per 40 casi, hanno tracciato tutti e ora sono senza mascherina”, dice ancora.

Data:

17 Febbraio 2021