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OMS:”CONTAGIO RALLENTE IN EUROPA,MISURE FUNZIONANO”

cms_20047/Hans_Kluge,_Organizzazione_mondiale_della_sanita_.jpgOms: “Contagio rallenta in Europa, misure funzionano”

“Grazie all’adesione al comportamento di riduzione del rischio” da Covid-19, “i nuovi casi settimanali” di coronavirus Sars-CoV-2 “sono diminuiti da oltre 2 milioni a circa 1,8 milioni di casi la scorsa settimana”. Lo ha sottolineato Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità per l’Europa, durante un incontro in cui ha aggiornato sulla situazione dei contagi da Covid-19 nel Vecchio continente.

“È un piccolo segnale, ma è comunque un segnale”, ha evidenziato Kluge. “Esorto chi ha la forza e la capacità di farlo, a continuare e ad affrontare la sfida con cui la nostra società e il nostro stile di vita devono misurarsi”.

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cms_20047/2_Min_Sanita.jpgIn Italia 36.176 contagi e altri 653 morti

Sono 36.176 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia resi noti secondo il bollettino del ministero della Salute. Sono stati registrati altri 653 morti che portano il totale a 47.870 dall’inizio dell’emergenza. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.712, con un incremento di 42 unità. Ieri sono stati eseguiti 250.186 tamponi.

cms_20047/Matteo_Bassetti,Infettirologo.jpgBassetti:”Italia ha sbagliato conteggio morti”

“Abbiamo sbagliato anche a contare i morti. Abbiamo contato in modo diverso rispetto al resto d’Europa”. Sono le parole del professor Matteo Bassetti a L’aria che tira. “Quando abbiamo cambiato la metodologia di conteggio dei decessi, stiamo drammaticamente decrescendo come letalità. Ma abbiamo un peccato originale legato a marzo e ad aprile: chiunque arrivasse in ospedale con un tampone positivo, anche se aveva un infarto veniva qualificato come morto per covid”, dice Bassetti. “Se a distanza di 9 mesi non sappiamo guardare indietro e ammettere un errore, continueremo ad essere considerati tra i peggiori d’Europa. Come medico non mi piace, abbiamo una mortalità più alta di quella dell’India. E’ evidente che ci sia un problema soprattutto di conteggio”, aggiunge.

Si discute dell’ipotesi di aprire all’arrivo dei medici stranieri. Siete sicuri che i medici stranieri vogliano venire a lavorare in Italia dove li paghiamo un terzo di quanto li pagano in ogni altro Stato europeo? Il problema non è aprire, il problema è se vengono. I medici italiani sono tra i migliori medici al mondo e chi può scappa all’estero. Li paghiamo meno e li facciamo lavorare di più. In Italia quando fai le cose giuste c’è comunque qualcuno che ti dice che è sbagliato. I medici se ne vanno dall’Italia e fanno bene. C’è un mercato in uscita e non in entrata. Apiramo ai medici stranieri e magari qui verranno quelli di basso livello, da paesi dove non c’è una formazione adeguata”.

Data:

20 Novembre 2020