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OMS:”QUASI 50MLN DI CASI E 1,2 MLN DI MORTI”

cms_19922/1.jpgOms: “Quasi 50 milioni di casi e 1,2 milioni di morti

“Quasi 50 milioni di casi di Covid-19 sono stati segnalati all’Oms, e più di 1,2 milioni di persone hanno perso la vita. Altri milioni di persone sono morti a causa dell’interruzione dei servizi sanitari essenziali”.

Lo ha evidenziato il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, aprendo in collegamento da casa (dove è in quarantena dopo essere entrato in contatto con un soggetto positivo) la 73esima Assemblea mondiale dell’Oms e invitando la platea a osservare un minuto di silenzio “per coloro che abbiamo perso: ogni singola vita è importante. Ricordiamoli”.

“Ma questa pandemia – ha poi ricordato Tedros – ha avuto anche un impatto che nessuno può misurare. Non possiamo misurare il dolore delle famiglie che non sono state in grado di dire addio ai loro cari. Non possiamo misurare la paura provata da così tanti di fronte a un futuro incerto. Nessuno conosce gli effetti a lungo termine di questo virus sul corpo umano o sul tipo di mondo che i nostri figli e nipoti erediteranno”, ha evidenziato ancora il Dg, raccontando commosso di essere diventano nonno di Mia e di interrogarsi sul mondo che la nipotina erediterà: “Lei non sa nulla di Covid, ma il virus cambierà il suo mondo”.

Non solo. “Sebbene questa sia una crisi globale – ha precisato – dobbiamo ricordare che i Paesi hanno risposto in modo diverso e sono stati colpiti in modo diverso. La metà di tutti i casi e delle morti si verificano in soli quattro Paesi. E diverse nazioni, soprattutto in Europa e nelle Americhe, hanno ora reintrodotto le restrizioni per affrontare la nuova ondata di infezioni e impedire che i sistemi sanitari vengano sopraffatti” dal virus.

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cms_19922/0.jpgIn Italia oltre 25mila nuovi casi e altri 356 morti

Sono 25.271 i nuovi casi di Coronavirus resi noti secondo il bollettino.Sono stati registrati altri 356 morti che portano il totale a 41.750 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia. Nelle ultime ore sono stati eseguiti 147.725 tamponi.

La percentuale positivi/tamponi passa dal 17,06% al 17,1. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 2.849. Ammontano a 27.636 invece i ricoveri ordinari. I malati in isolamento domiciliare infine sono 542.849. Sempre nelle ultime ore i pazienti guariti/dimessi sono stati 10.215.

cms_19922/ISS.jpgIss: “Epidemia peggiora, misure più severe in ogni regione”

“Si conferma che l’epidemia in Italia è in rapido peggioramento. Nella maggior parte del territorio nazionale è compatibile con uno scenario di tipo 3 ma sono in aumento il numero di Regioni/PA in cui la velocità di trasmissione è già compatibile con uno scenario 4. Si conferma pertanto una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sull’intero territorio nazionale con criticità ormai evidenti in numerose Regioni/PA italiane”. E’ quanto si legge nel report dell’Iss relativo alla settimana 26 ottobre-1 novembre 2020 (dati aggiornati al 9 novembre 2020). “La situazione descritta in questa relazione evidenzia forti criticità dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri in tutte le Regioni/PA”, si legge ancora nel report, che ritiene quindi “essenziale rafforzare le misure di mitigazione in tutte le Regioni” e “necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone”.

cms_19922/Min_Sanita.jpg“Tutte le Regioni/PA sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. È essenziale rafforzare le misure di mitigazione in tutte le Regioni/PA come indicato nel documento ’Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale’ trasmesso con Circolare del Ministero della Salute”.

cms_19922/giovanni-rezza-1200x1200.jpgRezza:”Situazione peggiora, Rt a 1,7″

“La situazione epidemiologica di Covid-19 continua a peggiorare nel nostro Paese e si registra un Rt di circa 1,7. Abbiamo oltre 500 casi per 100 mila abitanti e quasi tutte le Regioni sono pesantemente colpite”. Lo afferma il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza, al termine della riunione odierna della Cabina di regia. “Questa situazione giustifica interventi più restrittivi soprattutto nelle Regioni più colpite. Notiamo una tendenza all’aumento e soprattutto c’è un aumento dei ricoveri in terapia intensiva”, aggiunge.

cms_19922/massimo-galli.jpgGalli: “Situazione fuori controllo”

“Temo che non ci sia il benché minimo dubbio nel dover sottolineare che la situazione” di Covid-19 in Italia “è ampiamente fuori controllo”, con “un costante incremento della diffusione dell’infezione” pur con “differenze locali e regionali”. E’ la lettura di Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco-università Statale di Milano, intervenuto ad ’Agorà’ su Rai 3.

“Le misure adottate devono essere applicate con estrema attenzione ed efficacia – avverte l’esperto – se vogliamo sperare di invertire una tendenza in tempi ragionevoli e non trovarci in una situazione ancora più complessa a brevissimo termine”.

“Siamo di fronte ad altre dolorose chiusure, che sono assolutamente necessarie” per provare a contenere l’impatto della nuova ondata di Covid-19 nel nostro Paese, “e l’appello dell’Ordine dei medici” che ha chiesto ieri il lockdown in tutta Italia “è interessante e importante in questo senso, perché in realtà esprime un parere che è assai generalizzato tra i medici di questo Paese”, ha detto ancora l’esperto. “Quelli che hanno un’opinione diversa ce l’hanno per motivi loro – ha aggiunto – non sulla base di un dato scientifico o di un dato di realtà”.

Data:

10 Novembre 2020