Traduci

One Planet Summit a Parigi

Si è aperto questa mattina alle porte di Parigi il “One Planet Summit”, il vertice informale sul finanziamento di progetti a favore del clima voluto dal presidente francese Emmanuel Macron.

A due anni esatti dalla Conferenza Internazionale di Parigi, l’obiettivo è riunire attori pubblici e privati e trovare azioni concrete per il raggiungimento degli obiettivi sul clima prefissati due anni fa.

cms_7939/2.jpg

Una cinquantina di capi di Stato e di governo si sono imbarcati lungo la Senna per raggiungere le migliaia di addetti ai lavori, tra governatori, sindaci, aziende, Ong, fondazioni benefiche, e anche star impegnate come Leonardo di Caprio o Marion Cotillardpresenti all’Ile Seguin, l’isola di Boulogne-Billancourt dove si è tenuto l’evento.

Il One Planet Summit ha visto l’emergere di molte iniziative positive, in particolare l’impegno della Banca mondiale a cessare il finanziamento a progetti di esplorazione ed estrazione di petrolio e gas, e la compagnia assicurativa AXA, che ferma tutti i nuovi interventi sul carbone e sulle sabbie bituminose e annuncia 12 miliardi di euro di investimenti verdi entro il 2020.

cms_7939/3.jpgAl centro del summit vi è l’atteggiamento dell’amministrazione Trump nei confronti delle tematiche inerenti il pianeta, culminato con l’uscita dagli accordi sul clima. “Il mondo va avanti anche senza gli Stati Uniti e loro rischiano di perdere un’occasione per la loro economia e per il loro ambiente”: il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a margine del One Planet Summit, ha risposto così a chi chiedeva quale fosse il messaggio del vertice parigino rispetto agli USA. “Siamo fra i Paesi al mondo che hanno il mix energetico più equilibrato”, ha aggiunto Galletti. “Noi qui portiamo grandi risultati”, ha affermato il ministro, evocando la “strategia energetica nazionale” adottata dall’Italia, che prevede “in modo molto esplicito di uscire dal carbone definitivamente nel 2025”.

Di parere contrario Macron, il quale ha affermato, aprendo il summit, che “per salvare il clima ogni attore della società deve impegnarsi ogni giorno”.”Oggi si gioca una nuova tappa della nostra lotta collettiva”, ha continuato, spiegando tuttavia che “non dobbiamo sbagliarci, ma stiamo perdendo la battaglia”. Con l’uscita degli Usa, l’accordo siglato nel 2015 alla Cop21 di Parigi “è più fragile” e “non andiamo abbastanza veloci”. Purtroppo, aggiungiamo noi.

Autore:

Data:

13 Dicembre 2017