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OPEN AI REGISTRA IL MARCHIO GPT-5

Ad oggi, il “GPT-4” sarebbe il modello linguistico più avanzato tra quelli proposti da OpenAI, ed è accessibile al pubblico tramite il chatbot ChatGPT per tutti gli utenti con un abbonamento “Plus”. Nonostante il co-fondatore e CEO di OpenAI, Sam Altman, abbia affermato che il successore “GPT-5” non sarà rilasciato tanto presto, recentemente ci sarebbero stati alcuni segnali di sviluppo riguardanti nuovi progetti che potrebbero far pensare il contrario. Infatti, come suggerito dai dati del database dello United States Patent and Trademark Office, l’ufficio brevetti statunitense, OpenAI avrebbe depositato la documentazione per la registrazione del marchio “GPT-5”. Il testo depositato, consultabile pubblicamente tramite il sito del TESS (Trademark Electronic Search System), si aprirebbe con le descrizioni: “software per computer scaricabile per l’utilizzo di un modello linguistico” e “programmi per computer scaricabili e software per computer scaricabile per la produzione artificiale di parole umane e testi”. Nonostante le affermazioni rassicuranti di Altman, l’evoluzione verso un possibile GPT-5 potrebbero alimentare le preoccupazioni emerse alcuni mesi fa. Infatti, a fine marzo, più di duemila persone tra cui Elon Musk, avevano firmato una lettera aperta che chiedeva la sospensione dell’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale più avanzati di GPT-4 per almeno sei mesi.

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In risposta, Altman aveva espresso cautela, poiché la lettera non forniva ulteriori dettagli su come agire. Tuttavia, aveva dichiarato che al momento OpenAI non aveva iniziato a lavorare su GPT-5 e che non aveva intenzione di farlo “per un po’ di tempo”. Al momento, si possono fare solo delle ipotesi sulle possibili funzionalità del GPT-5 si possono fare solo delle ipotesi: sicuramente verranno ridotte le allucinazioni, ovvero le risposte sbagliate e quelle non previste durante l’addestramento. Potrebbe essere previsto anche un miglioramento dei tempi di risposta, nonostante l’incremento dei parametri, ed una conseguente estensione della “context window”, ovvero della memoria del modello.

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Tuttavia, va sottolineato che non vedremo a breve l’arrivo di ChatGPT-5: OpenAI, infatti, intenderebbe concentrarsi maggiormente sul modello GPT-4 e migliorarne le funzionalità attraverso l’implementazione di strumenti come plugin, istruzioni personalizzate e altre funzioni non ancora specificate. Infine, è importante chiarire che la presentazione di una domanda di Trademark non è mai da considerarsi come la conferma dell’esistenza di un prodotto funzionante, ma serve principalmente a garantire il diritto di utilizzare il nome di un progetto o prodotto futuro. Molte aziende depositano domande di registrazione per concetti ancora in fase embrionale, con l’obiettivo di mantenere un vantaggio competitivo e proteggere la loro proprietà intellettuale.

Data:

3 Agosto 2023