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Operazione Pangea X

Nella settimana scorsa, l’Interpol, in collaborazione con l’Europol, ha condotto la più vasta operazione internazionale contro la vendita illecita di medicinali online.

Sequestrati venticinque milioni di confezioni di medicinali potenzialmente pericolosi, per un valore di 51 milioni di dollari, oltre a 400 arresti in tutto il mondo. Questo è il risultato dell’operazione Pangea X, che ha impegnato 179 agenti tra polizia, dogana e Autorità per la salute di 123 Paesi, con l’apertura di 1058 inchieste e 3584 siti web oscurati. Sospesi, inoltre, oltre 3.000 annunci pubblicitari online di farmaci illeciti. Questo è quanto si legge in una nota dell’Agenzia Ue: “Tra i prodotti sequestrati: integratori alimentari, pillole per il controllo del dolore, pillole per disfunzione erettile, farmaci per l’epilessia, farmaci anti-psicotici, prodotti nutrizionali, impianti dentali, preservativi, siringhe, strisce di prova mediche, attrezzature chirurgiche”.

Il dato emergente è allarmante e si riassume nella continua crescita di farmacie online non autorizzate.

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Il fenomeno della vendita online di farmaci falsi o contraffatti è sempre più diffuso su scala mondiale. Difronte ai numeri che produce il giro d’affari dell’e-commerce, il rischio dell’infiltrazione delle organizzazioni di criminalità internazionale in ogni segmento di vendita è esponenziale. Per via delle dimensioni infinite della piazza telematica, è estremamente difficile attivare efficaci forme di contrasto agli illeciti sul web.

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La disponibilità su Internet di sostanze psicoattive, legali e illegali, e di farmaci venduti senza prescrizione medica rappresenta un grave problema dal punto di vista sanitario. Tali sostanze, infatti, espongono i consumatori a un alto rischio di sviluppare tossicità e, nel peggiore dei casi, anche morte. Alcune di queste sostanze possiedono una documentata capacità di indurre dipendenza nei consumatori e, in caso di intossicazione, la mancanza di informazioni precise relative ai reali principi attivi contenuti nei prodotti acquistati online rende difficile per il personale sanitario formulare una diagnosi precisa e, quindi, provvedere a un soccorso immediato del paziente. Non esiste una garanzia sulla qualità e la sicurezza dei prodotti acquistati né sulla loro composizione. Basti ricordare che alcuni studi hanno evidenziato come spesso i prodotti recapitati all’acquirente contengano principi attivi anche molto diversi rispetto a quelli dichiarati online.

Data:

27 Settembre 2017