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ORSINI:”SE RUSSIA COLPISCE NATO, ITALIA SI DICHIARI NEUTRALE”

“Se davvero la Russia dovesse colpire un paese della Nato, l’Italia dovrebbe dichiarare la neutralità e, se le circostanze internazionali costringessero a tanto, dovrebbe avviare il processo di fuoriuscita dalla Nato”.

Il professor Alessandro Orsini si esprime così, a Cartabianca, sulla posizione che l’Italia dovrebbe assumere se la Russia – nella guerra con l’Ucraina – dovesse colpire un paese della Nato.

“Noi italiani non possiamo seguire questi pazzi scriteriati. Oggi siamo di fronte alla ribellione delle elite nei confronti delle masse e perseguono interessi contrari a quelli delle masse. Ha ragione il Papa, siamo in mano ad un gruppo di pazzi. Io disprezzo Putin, come disprezzo anche Biden e Johnson. Stanno combattendo una guerra sulla pelle degli ucraini e rischiano di portarci ad una guerra mondiale”, dice il docente di sociologia del terrorismo internazionale.

Si parla di resistenza degli ucraini, un tema che molti hanno collegato al 25 aprile in Italia. “Se paragoniamo la resistenza ucraina a quella dei partigiani in Italia, servono motivazioni molto forti affinché io non debba paragonare ai partigiani” anche “quello che hanno fatti i talebani contro gli Stati Uniti. Se il principio è che tutti coloro che resistono rispetto ad un invasore straniero sono come i partigiani italiani, allora anche i talebani che resistevano all’invasione americana sono come i partigiani”.

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“Una volta che la Nato entrasse in guerra direttamente ci sarebbe la terza guerra mondiale e vedremo come va a finire. E’ molto semplice”. Il filosofo Massimo Cacciari, parlando con l’AdnKronos, liquida così la posizione assunta sul tema da Alessandro Orsini durante la trasmissione di Rai3 ’Cartabianca’. Il docente della Luiss ha infatti affermato che nel caso in cui si concretizzasse questa eventualità il nostro Paese dovrebbe “dichiarare la neutralità e, se le circostanze internazionali costringessero a tanto, dovrebbe avviare il processo di fuoriuscita dalla Nato”.

Per il filosofo non sarebbe più in gioco il fatto che l’Italia scelga “di stare con la Nato oppure no. Queste sono ridicolaggini di cui parlano i chiacchieroni in televisione. E visto che televisione e media sono chiacchieroni è giusto che ci sia Orsini. Stiamo discutendo di una tragedia cercando di capirne qualcosa dagli ultimi cinque minuti. Nessuno che indaga le cause, nessuno che indaga le ragione né tanto meno qualcuno che vede dove si possa trovare una soluzione. Oramai il cervello è completamente puntato all’ammasso e quindi evviva gli Orsini”, conclude Cacciari.

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“Non ritengo assolutamente possibile che l’Italia possa rimanere ’neutrale’ in un’ipotetica eventualità, speriamo mai, di azioni di rappresaglia da parte della Russia in quelle aree di Paesi Nato dove transitano gli equipaggiamenti occidentali che devono arrivare in Ucraina. Se dovesse mai accadere scatterebbe l’art. 5 del trattato atlantico, quello dei tre moschettieri ’tutti per uno, uno per tutti’”. Lo ha affermato all’Adnkronos il generale Giorgio Battisti del Comitato Atlantico italiano in merito alle parole del professor Alessandro Orsini secondo cui l’Italia dovrebbe rimanere neutrale se la Russia dovesse colpire un paese della Nato.

“Se l’Italia di fronte ad un’eventualità del genere non dovesse essere solidale con gli altri 29 Paesi dell’Alleanza atlantica penso che perderemmo tutta la nostra credibilità a livello internazionale. Nessun Paese si è mai ritirato, si è mai dichiarato contrario in queste decisioni, siamo tutti alleati dal 1949 e se dovessimo rifiutarci sarebbe veramente un disonore che non potremmo più recuperare – ha sottolineato il gen. Battisti -. L’Italia è uno dei membri fondatori dell’Alleanza Atlantica del 1949. Ha sempre operato nel pieno rispetto della Carta Atlantica alla pari di tutti gli alleati, non si è mai sottratta a qualsiasi decisione che è stata presa dalla Nato – ha aggiunto l’ufficiale -, anche perché le decisioni vengono prese per consenso, cioè se si decide di una qualsiasi azione militare, come è stato il caso di intervenire in Afghanistan, i paesi della Nato che oggi sono 30, tutti devono esprimere il loro consenso e l’Italia ha sempre rispettato questo principio di alleanza”.

“E ancora ieri c’è stata una riunione pilotata dagli Stati uniti, dal segretario alla Difesa Lloyd Austin, alla quale hanno partecipato circa 40 paesi, i 30 membri della Nato più altri 10 paesi legati da un rapporto di partnership, – ha concluso il gen. Battisti – e tutti hanno convenuto di procedere uniti nel supportare l’Ucraina con l’invio di mezzi occidentali di cui l’Ucraina sembra avere disperato bisogno, anche perché tutti i vecchi equipaggiamenti russi o di origine sovietica si sono consumati nella prima fase di questa guerra”.

(fonte AdnKronos – foto dal web)

Data:

28 Aprile 2022