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OSARE E’ LA PAROLA D’ORDINE

La vita è come una giostra, prima o poi arriva per tutti il proprio turno. Il momento di gloria atteso con irrefrenabile ansia. Così la felicità giunge all’improvviso. Proprio quando meno te lo aspetti. Mentre sei intenta a pensare ad altro. In un periodo in cui sei concentrata sui tuoi obiettivi. Boom, all’improvviso la senti.

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Guardi il cielo e ti rendi conto di averla raggiunta con tutta l’anima. Ti accorgi di avvertire una nuova sensazione. Ti nasce dentro un’allegria diversa. Di quelle che non si appendono ad alcuna ragione. Sei piacevolmente soddisfatta e in pace con te stessa. Un nuovo ricordo riaffiora alla mente: la felicità è il nostro percorso personale. Nulla può portarcela via se non noi stessi.

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Riflettiamo su ciò. Noi viviamo una quotidianità definita da ostacoli di varia grandezza. Sono le sfide della vita. Siamo convinti che in assenza di problemi, il nostro cammino sarebbe semplice e migliore. Ma questo è un condizionale fatto di incertezza. Sappiamo che non è così. Abbiamo bisogno delle difficoltà. Dobbiamo affrontarle per comprendere i talenti e i difetti che ci caratterizzano. Non esiste lo sbaglio da rimproverarsi. Se provi a fare qualcosa in cui credi, non devi rinfacciarti niente. E’ solo una lezione in più. Invece è da rimpiangere l’assenza di audacia, il tirarsi indietro di fronte all’occasione. Gli unici veri errori sono rappresentati dalle chance perse. I rimpianti sono marchi a fuoco sulla pelle. Poi bisogna convivere con l’evidenza di essersi fatti scappare un’occasione unica.

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Il treno giusto al momento opportuno. La mancanza di consapevolezza si paga. Perciò bisogna esser svegli e saper cogliere le opportunità. In questo modo si crea la propria fortuna. Ogni volta che ci viene dato qualcosa di unico, è per avere la possibilità di goderne. Se non ce ne accorgiamo, la responsabilità è nostra. Che è la circostanza peggiore che possa capitare. Nati per vivere appieno ogni istante, ci lasciamo spaventare dalla paura. Cos’è poi questa fifa che ci immobilizza sulle nostre stesse gambe? L’idea di non riuscire o di fallire. E allora? Che importa se capita di fare un buco nell’acqua? Cadiamo e ci rialziamo. Dobbiamo farlo per crescere, per cambiare strategia di approccio alle situazioni e per comprendere meglio quello che desideriamo. Inoltre la paura non è una motivazione valida per non provare.

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Osare è la parola d’ordine. Sperimentare e buttarsi in mezzo al caos dell’ordinarietà. Osservare chi si dedica a vivere, non è la scelta giusta. Sciogliere i propri nodi interiori e salutare l’infelicità, è la decisione più difficile. I risultati non sono visibili immediatamente. Ci vuole molta pazienza unita ad un fiero coraggio. L’unica arma che consente di dare un calcio nel sedere a quello che ci spaventa. Poi è possibile attraversare qualsiasi strada. Il nostro cuore ha un tomtom che conduce nel luogo giusto. Ovunque vogliamo. Con le ali sotto i piedi. Coraggio!

Data:

31 Dicembre 2015