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Ospedale Bambino Gesù: “Pronti ad accogliere Charlie”

cms_6641/ospedale_bambino_gesu_FTG.jpg“Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere”. L’ospedale Bambino Gesù è pronto ad accogliere Charlie Gard, il bimbo affetto da sindrome da deplezione del dna mitocondriale. Lo dice in una nota Mariella Enoc, presidente della struttura. “’Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo’. Le parole del Santo Padre, riferite al piccolo Charlie, ben riassumono la mission dell’ospedale Bambino Gesù”, afferma.

“Per questo motivo, ho chiesto al direttore sanitario di verificare con il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove è ricoverato il neonato, se vi siano le condizioni sanitarie per un eventuale trasferimento di Charlie presso il nostro ospedale. Sappiamo che il caso è disperato e che, a quanto risulta, non vi sono terapie efficaci”, prosegue. “Siamo vicini ai genitori nella preghiera e, se questo è il loro desiderio, disponibili ad accogliere il loro bambino presso di noi, per il tempo che gli resterà da vivere”, conclude.

Decreto banche, Emiliano: “Pd valuti se ritirarlo”

cms_6641/emiliano6_fg_3-3-288492824.jpgGarantire l’omogeneità delle misure finanziarie già adottate per Mps e altri istituti nel dicembre 2015, con quelle utilizzate per evitare il fallimento delle banche venete. E’ l’appello che Michele Emiliano, ha rivolto con una lettera ai componenti Pd al governo e ai parlamentari dem, invitandoli a riflettere se non è il caso di ritirare il decreto approvato il 25 giugno dal Cdm.

Secondo il governatore della regione Puglia, “l’attuale governo e la maggioranza che lo sostiene, pur non essendo certamente responsabili del determinarsi dell’attuale difficilissima situazione, hanno la precisa responsabilità di individuare una strategia unitaria e coerente che consenta di salvaguardare i risparmiatori” che “hanno investito a vario titoli nelle banche oggi in dissesto”.

E’ necessario “garantire un’omogeneità di trattamento ai risparmiatori ’traditi’ dei diversi istituti bancari. Un trattamento differenziale, come quello che oggi si sta concretizzando, porta infatti a esasperare le tensioni sociali di quei risparmiatori che, dopo essere stati traditi dalla propria banca di fiducia, si sentono ulteriormente traditi dallo Stato, che in alcuni casi interviene per salvarli e altre volte li abbandona al proprio destino”.

Occorre inoltre assicurare che “le banche in difficoltà, opportunamente ricapitalizzate e ristrutturate, possano riprendere il loro ruolo di sostegno alle economie dei rispettivi territori di radicamento” e infine, continua Emiliano, “ridurre al minimo possibile l’onere a carico dello Stato e dei contribuenti”.

“Credo che, di fronte alle gravissime conseguenze sopra ricordate, il Pd abbia la responsabilità di chiedere al ministro dell’Economia, Piercarlo Padoan di spiegare le ragioni che hanno condotto il governo Gentiloni a presentare senza alcun confronto preventivo il decreto legge al Parlamento con una sorta di ricatto implicito: ’approvarlo così oppure salta tutto’”.

“In mancanza di un’interlocuzione trasparente – conclude Emiliano – chiedo al mio partito di valutare l’ipotesi di fermare il decreto legge 99/2015 e di riaprire con l’Europa il confronto sull’intervento di ricapitalizzazione precauzionale anche di fronte a una condizione chiaramente diversa delle banche venete rispetto al MPS”.

Università, ecco le migliori in Italia

cms_6641/Test_medicina_facolta_fg.jpgPerugia, Bologna, Siena e Camerino. Queste alcune delle città che ospitano le migliori università italiane, secondo la classifica redatta dal Censis. Strutture disponibili, servizi erogati e livello di internazionalizzazione sono i parametri utilizzati dall’istituto di ricerca per selezionare l’eccellenza delle università italiane. Il Censis divide le Università in statali e non statali, raggruppandole anche in base alla “classe dimensionale” dell’ateneo.

Tra le università statali classificate come “mega”, Bologna mantiene la prima posizione con un punteggio complessivo di 92,0. L’ateneo emiliano primeggia soprattutto nelle strutture e nell’internazionalizzazione, mentre Perugia – che guida la classifica delle università “grandi” – ottiene ottimi risultati in quanto a comunicazione, servizi digitali e strutture. L’ateneo “medio” che si aggiudica il primo posto, è quello di Siena che, soprattutto grazie alle borse di studio, la spunta su Trento, seconda classificata. Tra le università più piccole, quella di Camerino è al primo posto. L’ateneo, colpito dal sisma dello scorso ottobre, rialza la testa conquistando un ottimo punteggio soprattutto grazie alle borse di studio offerte agli studenti. Stesso merito va a La Sapienza di Roma, che si posiziona al quarto posto nella classifica degli atenei “mega”.

Restando nella Capitale, Tor Vergata si attesta al decimo posto tra gli atenei “grandi”, grazie alle strutture messe a disposizione degli studenti. Roma Tre è al tredicesimo posto con un buon punteggio sulla comunicazione e i servizi digitali. La statale di Milano si conferma terzultima, ma la città lombarda si riprende grazie al Politecnico e alla Bocconi, la migliore tra le università private italiane.

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4 Luglio 2017