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Pace nel Mondo

Tentando di interpretare le parole di Sua Santità si evince un netto riferimento alla Pace. Tanti sono i sinonimi della parola preposta ad indicare la Pace, tra le altre è bene ricordare le seguenti: ” Tranquillità, quiete, calma, serenità, distensione, riposo, rilassamento, riconciliazione, accordo e intesa. “

Il sottoscritto, con tutta la possibile umiltà del caso, vuole aggiungere la sua voce al gran coro, che senza scalpore, giorno dopo giorno, s’innalza in un crescendo sempre più assordante, e spera, quanto prima, d’essere ascoltato anche da chi, per una personale convenienza, non vuol proprio intendere. Con tutta la modestia che mi contradistingue, desidero esprimere quel che il proprio cuore, in pieno e completo accordo con il proprio raziocinio, intende con la parola “Pace”.

“ Pace ” vuol intendere sopra ogni cosa e sopra qualsiasi interesse legato ai singoli: ” Giustizia, Carità, Amore, Rispetto, Comprensione, Dialogo e Uguaglianza nei Diritti e nei Doveri“ La parola “ Pace “ comprende ogni termine proteso ad indicare la Fratellanza Universale e, ad affermare con tutta la forza possibile che l’Uomo, anzi, l’intera umanità sia figlia di un unico grande Amore che va sotto il nome convenzionale di Creatore, termine con il quale si vuol intendere “Padre unico di tutte le genti”. A conferma di quanto si è affermato resta l’incontrovertibile fatto che nessun uomo ha mai creato se stesso . L’ uomo “genera” se stesso, o meglio, tramite l’Amore eterno è permesso all’uomo di proiettarsi nel tempo generando figli.

Non v’è sistema o metodo, non v’è Culto o Fede, non v’è nulla, che all’urto dei tempi, abbia resistito in maniera tetragona come l’Amore del Creatore nei confronti dell’Uomo. Persino, quando questi ha inteso sentirsi pronto a sostituirsi al proprio Padre per poi miseramente naufragare nella propria fragile umanità. L’incommensurabilità dell’Amore del Padre, non smette neppure se si abusa della autodeterminazione e neanche se l’uomo se ne serve per allontanarsi in modo ingrato, cosa questa ormai abituale e realistica. Amore è sentirsi parte della parte riuscendo a partecipare alle gioie e ai dolori come se fossero propri. Amore è cercare d’essere capace di non toccare né Caino né Abele. Figlia diretta dell’Amore è la Pace.

Con il termine Pace non si può e non si deve indicare solo uno stato di non belligeranza. La Pace, tra l’altro, assomma in sé la comprensione, il capirsi ed il ragionare senza fini reconditi. Se la Pace è figlia diretta dell’Amore, appartiene esclusivamente alla sfera più intima di ognuno di noi, e quindi è una questione di coscienza. In una Società materialista in cui il termine Pace indica: ”Convenienza” è possibile che si produca la vera Pace? In una Società malata di Apostasia è possibile che si trovi tanta fermezza da affermare i valori che sono alla base della vera Pace?

Da più fonti autorevoli si è evidenziata la necessità di dotarsi di un’Autorità pubblica universale, riconosciuta da ogni singola Nazione del globo terrestre, che, dotata di veri poteri delegati ad hoc, sgorgati dalla reciproca fiducia sia capace di garantire, con interventi sanzionatori, a tutti i popoli delle varie latitudini, la Sicurezza, l’osservanza della Giustizia e l’assoluto rispetto dei Diritti. Ci si potrebbe chiedere: “Non era questo il vero spirito con cui ebbe a nascere l’ONU? Non furono queste le necessità che determinarono la nascita d’Organizzazioni pacifiste? A che sono servite le sfilate, i cortei e le processioni d’Assisi? E’ forse il più grande esempio di fallimento delle buone intenzioni? No, no e poi no! Forse questo è quello che a molti piace dire e far notare, anche con enfasi, perché a corto di argomentazioni. Ogni strada si costruisce passo dopo passo. e se non si comincia, magari, sbagliando tracciato, mai si perverrà ad ottenerla e mai ci si accorgerà, in modo definitivo, che quella strada l’avevamo insita, fin dalla nascita, in ognuno di noi, e che parte ed arriva direttamente al cuore!

Data:

1 Giugno 2014