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Padoan: Pil +1% nel 2017. Ufficio di Bilancio: divergenze d’opinioni con governo

Il Pil nel 2017 crescerà dell’1%. L’indebitamento netto sarà invece pari al 2%. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato, ribadisce le previsioni per il prossimo anno. Le misure della manovra porteranno a un aumento del Pil dello 0,4% che aggiunto allo 0,6% di crescita nel quadro tendenziale arriva all’incremento dell’1% stimato.

Lo scarto tra le stime contenute nella nota di aggiornamento al Def e quelle dell’Ufficio parlamentare di Bilancio è ’’contenuto’’ e ’’non significativo’’, aggiunge, “anche in termini statistici alla luce di diverse considerazioni’’. L’Ufficio parlamentare sostiene che la previsione programmatica del governo ’’è fuori linea rispetto alle stime del panel dei previsori, essendo superiore di 0,3 punti percentuali rispetto al valore mediano di tali previsioni’’, ricorda. Padoan rileva che, ’’essendo la stima tendenziale del governo di 0,1 punti più elevata di quella del panel Upb, la differenza in termini di scarto fra scenario programmatico e tendenziale fra governo e panel Upb è in realtà di 0,2 punti percentuali’’. La differenza, quindi, è due decimi di punto percentuale. Si tratta di ’’meno della metà delle revisioni del pil reale del 2014 pubblicata dall’Istat il 23 settembre’’.

UFFICIO DI BILANCIO – Sulla nota di aggiornamento al Def c’è “una divergenza di opinioni con il Governo’’, afferma il presidente dell’Ufficio parlamentare di Bilancio , Giuseppe Pisauro, nella lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato, in cui sottolinea che l’Ufficio ’’ha espresso la propria valutazione del quadro macroeconomico programmatico della Nadef 2016 nell’audizione del 3 ottobre scorso’’.

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Data:

12 Ottobre 2016