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Panico e calca alla base della tragedia in discoteca

Una vera tragedia: sei morti e centinaia di feriti, di cui una decina in gravi condizioni, intubati a causa del trauma da schiacciamento.

È accaduto lo scorsa notte in provincia di Ancona, in una discoteca, la Lanterna azzurra, dove oltre mille ragazzi attendevano che iniziasse il concerto di Sfera Ebbasta. Improvvisamente il panico: probabilmente uno spray urticante, azionato per un tragico scherzo, ha scatenato l’inferno.

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Secondo alcune testimonianze, poi smentite dal responsabile della sicurezza del locale, le uscite di emergenza erano bloccate. I morti e i feriti, tuttavia, sono stati travolti dalla calca che, come spesso accade, provoca reazioni inconsulte e schiacciamenti.

Molti degli ospiti della discoteca sono stati spogliati da abiti e scarpe; ai soccorritori è apparsa una scena raccapricciante: centinaia di adolescenti feriti per aver cercato una via di fuga.

E sei vittime: cinque ragazzi tra i 14 e 16 anni ed una giovane madre, una trentanovenne che aveva deciso di accompagnare al concerto del rapper la propria figlia e che nella discoteca ha trovato la morte.

La discoteca di Corinaldo poteva ospitare al massimo poco più di ottocento persone, tuttavia per il concetto di Sfera Ebbasta erano stati venduti 1400 biglietti.

Il sovraffollamento è certamente da considerare una concausa della strage.

Poi la psicosi dei possibili attentati che sfocia in comportamenti amplificati dalla paura del terrorismo… i nostri figli non sono al riparo da questi episodi, dal momento che tragedie come quella accaduta la scorsa notte possono aver luogo in qualsiasi posto.

Basta un petardo o uno spray al peperoncino per seminare il panico e, se le operazioni di evacuazione non vengono eseguite con professionalità, le conseguenze possono essere, come in questo caso, tragiche.

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L’inchiesta si occuperà di individuare i responsabili e, in questo siamo tutti bravissimi, chiuderemo le stalle una volta scappati i buoi.

Eppure le leggi sulla sicurezza nei locali ci sono, basterebbe rispettarle. Obnubilati dal guadagno, i gestori riempiono le discoteche in modo sconsiderato. Le piste sembrano scatole di sardine, che, al minimo rumore o gesto sospetto, si trasformano in trappole mortali.

Nessuno ne è al riparo.

Eleonora per accompagnare la propria figlia undicenne è morta. La piccola per fortuna è tra coloro che si sono salvati, ma, con gli altri suoi tre fratelli, da ieri è orfana di madre.

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Data:

9 Dicembre 2018