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Papa: “Chi non si commuove per sofferenze altrui non può dirsi cristiano”

Papa: “Chi non si commuove per sofferenze altrui non può dirsi cristiano”

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(Enzo Bonaiuto) – “Chiunque non è in grado di vedere l’altro come un fratello, di commuoversi per la sua vita e la sua situazione, al di là della provenienza familiare, culturale, sociale, non può essere discepolo di Cristo: il suo amore e la sua dedizione sono un dono gratuito di tutti e per tutti”. Papa Francesco lo sottolinea nell’omelia della messa celebrata nel campo diocesano di Antananarivo, capitale del Madagascar, seconda tappa del suo viaggio apostolico in Africa.

Dal Papa viene poi ribadita la condanna del clientelismo e della corruzione. Dopo aver ricordato che “camminare al seguito di Gesù non è molto riposante”, il Pontefice osserva che “la vita nuova che Cristo ci propone sembra scomoda e si trasforma in una scandalosa ingiustizia per coloro che credono che l’accesso al Regno dei Cieli possa limitarsi o ridursi solamente ai legami di sangue, all’appartenenza a un determinato gruppo, a un clan o una cultura particolare”.
Ma, avverte il Papa, “quando la parentela diventa la chiave decisiva e determinante di tutto ciò che è giusto e buono, si finisce per giustificare e persino consacrare alcuni comportamenti che portano alla cultura del privilegio e dell’esclusione, favoritismi, clientelismi e quindi corruzione”.

Brexit, Amber Rudd lascia in polemica con Johnson

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Il ministro britannico del Lavoro Amber Rudd lascia il governo di Boris Johnson, in polemica con il modo in cui il premier sta gestendo il processo di uscita dall’Unione Europea. In una lettera al capo dell’esecutivo, la titolare del Lavoro e delle Pensioni ha detto che il governo non svolge attualmente “negoziati formali” con l’Ue su un nuovo accordo di Brexit, ma solo “conversazioni”.

Nella sua lettera di dimissioni indirizzata al premier, Rudd ha scritto: “Sono entrata nel suo governo in buona fede, accettando che il ’no deal’ dovesse essere un’opzione perché era il mezzo attraverso il quale avremmo potuto avere più possibilità di ottenere un nuovo accordo per lasciare il 31 ottobre. Tuttavia non credo più che uscire con un accordo sia il principale obiettivo del governo”

Sarà la sottosegretaria all’ambiente del governo britannico, Therese Coffey, a sostituire la dimissionaria ministra Amber Rudd alla guida del dicastero del Lavoro. Ad annunciarlo è stata Downing Street.

Minenna: “Esposizione verso debito estero è probabile causa default Argentina”

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“Uno dei fattori fondamentali alla base del nuovo probabile default del governo argentino è l’eccessiva esposizione verso il debito estero in valuta”, ma il quadro macroeconomico dell’Argentina si aggrava se si allarga lo sguardo al bilancio della banca centrale, “impegnata in un’operatività non convenzionale che ha portato ad accumulare ulteriori 20 miliardi di debito atipico molto costoso a brevissimo termine”. E’ quanto afferma l’economista Marcello Minenna, che in una analisi pubblicata dal ’Sole 24 Ore’ esamina il tema della crisi finanziaria argentina.

La soluzione per evitare l’iperinflazione – ritiene Minenna – anche se rischia di aumentare il rischio di default, è quella di contabilizzare nel bilancio dello Stato il debito atipico che al momento è “nascosto” nei conti della banca centrale attraverso l’emissione di titoli governativi a lungo termine (eventualmente anche perpetuities)”.

Il ministro britannico del Lavoro Amber Rudd lascia il governo di Boris Johnson, in polemica con il modo in cui il premier sta gestendo il processo di uscita dall’Unione Europea. In una lettera al capo dell’esecutivo, la titolare del Lavoro e delle Pensioni ha detto che il governo non svolge attualmente “negoziati formali” con l’Ue su un nuovo accordo di Brexit, ma solo “conversazioni”.

Nella sua lettera di dimissioni indirizzata al premier, Rudd ha scritto: “Sono entrata nel suo governo in buona fede, accettando che il ’no deal’ dovesse essere un’opzione perché era il mezzo attraverso il quale avremmo potuto avere più possibilità di ottenere un nuovo accordo per lasciare il 31 ottobre. Tuttavia non credo più che uscire con un accordo sia il principale obiettivo del governo”.

Sarà la sottosegretaria all’ambiente del governo britannico, Therese Coffey, a sostituire la dimissionaria ministra Amber Rudd alla guida del dicastero del Lavoro. Ad annunciarlo è stata Downing Street.

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