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PAPA FRANCESCO E IL “DERBY” PER LA PACE

Dopo la scalata al soglio pontificio, sono in tanti ad avere appreso della passione calcistica di Papa Francesco ma molti non sanno della costante attività del Santo Padre nel promuovere, anche attraverso lo sport, la pace nel mondo. E’ delle ultime ore la notizia dell’incontro, presso Casa Santa Marta, tra il Papa e i presidenti dei Club di città in cui si gioca un derby di football. All’evento organizzato da “Sholas Occurentes”, organismo internazionale di diritto pontificio nato per volere di Bergoglio, ha preso parte, oltre ai club italiani, anche CA Boca Juniors, CA River Plate, Club Atlético Madrid, CA Huracán e CA San Lorenzo de Almagro (N.d.R. questa è anche la squadra per cui tifa il Papa).

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La “Sholas Occurentes” – tradotto dal latino significa “Le Scuole Incontrano” – oggi comprendono circa 400mila istituti e reti educative in tutto il mondo e di diverse religioni. L’intento di quest’organismo, è diffondere l’educazione e l’integrazione tra i giovani, cercando di farli crescere con l’obiettivo di promuovere il “verbo” della pace tra i popoli della terra. Entrando nello specifico dell’incontro tenutosi a Casa Santa Marta (residenza del Papa), i cosiddetti “derby della pace” sono nati nel 2013 con la partita di calcio tra la nazionale italiana e argentina. Da quel momento sono stati numerosi i richiami, nei discorsi del Santo Padre, al rispetto del prossimo sia nello sport sia nella società intesa nel senso ampio del termine. E all’indomani degli attentati di Parigi, ora più che mai è necessario che il Vaticano diffonda un messaggio di distensione che racchiude la voglia, della maggior parte della gente, di vivere in perfetta armonia con tutti, ovunque e soprattutto all’interno di uno Stadio: obiettivo molto sensibile di attentati terroristici. A tal proposito i presidenti dei club coinvolti nel progetto hanno sottoscritto un documento in cui s’impegnano a sostenere le attività della “Scholas Occurentes”, collaborando nella realizzazione dei Derby per la Pace.

cms_3023/foto_3_.jpgAll’incontro con il Papa ha partecipato anche Barbara Berlusconi, che dichiara: “A Parigi hanno scelto di colpire anche lo stadio non solo perché è un luogo affollato, ma perché rappresenta la lotta alle discriminazioni e rispetto per l’avversario. L’Amministratore Delegato del Milan, per l’occasione, ha promesso di piantumare un albero di ulivo (simbolo di pace molto diffuso in tutto il mondo) prima del fischio d’inizio del derby Milan-Inter e – ha aggiunto – per combattere il terrorismo, si riparte dai bambini e dalle scuole calcio delle periferie di tutto il mondo”. L’AD rossonero, che a fine incontro ha donato al Papa la maglia autografata dai giocatori, ha terminato dicendo: “Il calcio è senza dubbio il più formidabile strumento di comunicazione globale e di unione dei popoli, e iniziative come il Derby per la Pace vanno proprio in questa direzione”. Insomma, di fronte alla necessità di rendere la “Diversità” culturale e religiosa sempre meno “disintegrata”, Papa Bergolio sembra essere l’unico ad avere le idee chiare. Fino a oggi e sin dal suo insediamento in San Pietro, ogni giorno che passa e in tutte le occasioni pubbliche, condanna tutti gli atti di qualsiasi matrice terroristica e quanti inneggiano alla guerra come unico mezzo per la risoluzione dei conflitti. E chissà se l’esempio di rispetto e serenità inizi ad arrivare, soprattutto, da quegli spalti che molte volte ci hanno restituito immagini relative a scenari da “guerra civile”. Viva lo sport, evviva la Pace tra i popoli!

Data:

21 Novembre 2015