Traduci

Papa: “Guarire piaga terrorismo che fa vittime civili innocenti”

cms_6421/papasedia_ftg.jpg“Lo Spirito Santo doni pace al mondo intero e guarisca le piaghe della guerra e del terrorismo, che anche questa notte a Londra ha colpito civili innocenti”. E’ l’esortazione di Papa Francesco, prima della recita del ’Regina Coeli’ seguita alla celebrazione della messa di Pentecoste in piazza San Pietro e all’annuncio del Messaggio papale per la prossima Giornata missionaria mondiale. “Preghiamo per le vittime e per i loro familiari”, è l’invito del Pontefice ai fedeli.In precedenza, nell’omelia della messa di Pentecoste, Papa Francesco ha lanciato un duplice monito per una Chiesa che sia unita ed eviti due opposte tentazioni, entrambe sbagliate: “Cercare la diversità senza l’unità e cercare l’unità senza la diversità”, ovvero puntare alle divisioni oppure all’omologazione.”Lo Spirito Santo – spiega il Pontefice – prima si posa su ciascuno e poi mette tutti in comunicazione. A ognuno dà un dono e tutti raduna in unità. In altre parole, il medesimo Spirito crea la diversità e l’unità e in questo modo plasma un popolo nuovo, variegato e unito: la Chiesa universale. Dapprima, con fantasia e imprevedibilità, crea la diversità; poi, realizza l’unità: collega, raduna, ricompone l’armonia”. Dunque, “l’unità vera, quella secondo Dio, non è uniformità ma è unità nella differenza”.

Intesa a 4, cambia il ’Tedescum’: via capilista bloccati e pluricandidature

cms_6421/urnaseggio_mano_FTG.jpgSono ripresi i lavori della Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio, dove saranno votati i sub emendamenti alla legge elettorale. L’intesa tra Pd, M5S, Forza Italia e Lega si è concretizzata in alcune modifiche su alcuni temi, dai capilista bloccati alle pluricandidature.Il capogruppo Pd Ettore Rosato, parlando con i giornalisti a margine dei lavori, ha spiegato che “ci sarà un rispetto della parità di genere” nella proporzione 40-60. Tra le altre novità figurano la “semplificazione della raccolta firme”, l’eliminazione del capolista bloccato, il no al voto disgiunto e alle pluricandidature. “Il numero delle circoscrizioni passa a 28 e i listini vanno da 2 a 6”, ha aggiunto l’esponente dem.Rosato ha poi sottolineato il “lavoro serio che stanno facendo insieme 4 forze politiche che non si amano” ma che “stanno scrivendo insieme le regole” senza badare a “interessi di parte”. “E un risultato politico di straordinaria importanza – ha affermato soddisfatto – e serve a cambiare il clima di rissosità nel Paese”.

CUPERLO – “Esiste una forza degli argomenti e della ragione. Abbiamo chiesto a voce alta che i vincitori nei collegi avessero la precedenza sui capolista bloccati dei listini e questa modifica si è ottenuta”. Così il parlamentare Pd Gianni Cuperlo, che aggiunge: “Abbiamo anche ottenuto il superamento delle pluricandidature”.

TONINELLI – “Proveremo a far digerire il voto disgiunto ma se salta non è un problema”. Lo afferma Danilo Toninelli, deputato M5S, che assieme al collega Andrea Cecconi, ricorda come l’intesa a quattro sia stata “molto faticosa” ma ha prodotto modifiche come l’eliminazione del capolista bloccato e delle pluricandidature. E in merito a quest’ultimo punto, Toninelli mette in guardia: “Se gli altri si sfilano, si prenderanno la responsabilità”.

Notte choc a Torino, 1500 feriti nella calca. Procura indaga

cms_6421/piazza_san_carlo_bottiglie_birra_adn.jpgSaranno i filmati a ricostruire quanto accaduto sabato notte in piazza San Carlo durante la proiezione su maxischermo dell’incontro di Champions League tra Juventus e Real Madrid. I feriti sono stati 1.527 di cui 1.142 a Torino e le restanti negli ospedali limitrofi. Al momento non è stata formulata alcuna ipotesi di reato, ma sulla vicenda indaga la procura di Torino. “Stiamo cercando di ricostruire l’esatto dinamica dei fatti – ha detto il procuratore capo Armando Spataro – attraverso le dichiarazioni di persone presenti, l’analisi dei filmati disponibili e le relazioni degli operatori delle forze dell’ordine addetti al controllo della sicurezza”. Il procuratore Spataro smentisce, inoltre, la notizia secondo cui allo stato si procede per il reato di procurato allarme. “Ogni ipotesi potrà essere formulata solo dopo la ricostruzione della dinamica dei fatti”, dice all’Adnkronos.

Proseguono a 360 gradi le indagini della Digos per accertare le cause di quanto accaduto, a quanto si apprende, con le testimonianze dei presenti, le immagini delle televisioni e delle telecamere di sorveglianza in zona.

La folla, “presa dal panico e dalla psicosi da attentato terroristico, causati da eventi in corso di accertamento da parte dell’Autorità Giudiziaria”, ha lasciato precipitosamente la piazza con danni causati dalla calca, precisa una nota congiunta al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal prefetto Renato Saccone, a cui hanno partecipato la sindaca Chiara Appendino e i vertici delle Forze dell’Ordine.

A destare maggiori preoccupazioni sono le condizioni di salute di tre persone in codice rosso fra cui un bambino ricoverato al Regina Margherita. Nel corso della riunione è stato formulato un sentito ringraziamento a quanti hanno operato per il soccorso.

Il bimbo è in prognosi riservata per trauma cranico e toracico; una donna in arresto cardiaco è stata salvata dall’intervento di un vigile del fuoco; una seconda donna è stata trasferita dall’ospedale Maria Vittoria alle Molinette, dove è ricoverata in prognosi riservata in rianimazione.

Per cause ancora in corso di accertamento, ma alcuni presenti hanno riferito dello scoppio di un petardo, poco dopo il terzo goal del Real la folla, come impazzita, ha cominciato a fuggire dalla piazza travolgendosi a vicenda. Ad aggravare la situazione il crollo di una ringhiera a protezione di uno degli ingressi sotterranei del parcheggio di piazza San Carlo che ha fatto precipitare sulle scale sottostanti le persone che vi erano appoggiate.

In piazza e nelle vie limitrofe si sono verificate vere e proprie scene di panico, gente che correva urlando e piangendo, travolgendo le transenne, calpestando chi si trovava a terra e cercando amici e familiari, molti con escoriazioni riportate durante le cadute causate dalla calca e dai cocci di vetro abbandonati a terra, nonostante fosse vietato portare bottiglie non di plastica e nonostante le forze dell’ordine, che hanno monitorato gli accessi alla piazza, ne impedissero l’introduzione.

Autore:

Data:

5 Giugno 2017