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Papa: “Ho paura di una guerra nucleare”

Papa: “Ho paura di una guerra nucleare”

cms_8198/papa_aereo_Cile_Afp.jpgA colloquio con alcuni giornalisti in volo verso il Cile, il Papa esprime timore che un incidente possa innescare una guerra nucleare e rispondendo alla domanda di una giornalista Francesco ha manifestato il suo timore effettivo: “Sì ho davvero paura. Siamo al limite. Basta un incidente per innescare la guerra. Di questo passo la situazione rischia di precipitare. Quindi bisogna distruggere le armi, adoperarci per il disarmo nucleare”.

Ha fatto distribuire dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Greg Burke, ai 70 giornalisti al seguito, una foto scattata a Nagasaki dopo l’esplosione della bomba atomica del ’45 con, sul retro, la firma del Santo Padre e la scritta: “…il frutto della guerra”; nella didascalia si sottolinea la “disperazione del bambino, espressa nel gesto di mordersi le labbra che trasudano sangue”.

“Un’immagine del genere commuove più di mille parole” ha detto il Papa ad alcuni giornalisti di cui riferisce Vatican news, spiegando di averla trovata per caso e di esserne rimasto profondamente colpito tanto da volerla condividere. Già nei giorni scorsi l’Osservatore Romano ne aveva dato notizia.

Si tratta dell’istantanea, scattata dallo statunitense Joseph Roger O’Donnell, inviato dopo le esplosioni nucleari nelle due città giapponesi, Hiroshima e Nagasaki. Appaiono due bambini: uno sembra dormire sulle spalle dell’altro. In realtà è morto. Suo fratello, con un volto da cui traspare una dignitosa sofferenza, sta aspettando che venga cremato.
“Non sono razzista”, Trump si difende

cms_8198/trump_mano1_afp.jpgIl presidente americano Donald Trump respinge le accuse di razzismo dopo aver usato parole offensive nei confronti di Haiti, El Salvador e paesi africani. “Non sono razzista, sono la persona meno razzista che potrete mai intervistare, ve lo posso garantire”, ha affermato rivolto ai giornalisti al suo arrivo al Trump International Golf Course, a Palm Beach, in Florida ieri sera. Trump aveva ammesso di aver usato un linguaggio “forte” in un incontro dedicato all’immigrazione giovedì alla Casa Bianca con un gruppo di senatori.

Nel colloquio nello Studio Ovale con alcuni membri del Congresso che gli suggerivano il ripristino di protezioni per le migliaia di immigrati da Haiti, El Salvador e da alcuni Paesi africani, Trump avrebbe detto: “Perché gli Stati Uniti devono avere tutta questa gente da queste mer… di Paesi?”. Secondo quanto riportato dal ’Washington Post’, che cita due fonti anonime informate sull’incontro, il presidente americano avrebbe anche suggerito che gli Stati Uniti dovrebbero attirare più immigrati da Paesi come la Norvegia.

Allarme nelle Filippine, vulcano fa paura: migliaia in fuga

cms_8198/mayon_vulcano_afp.jpgMigliaia di persone sono state costrette a fuggire dopo che il vulcano Mayon nelle Filippine, dopo giorni di avvisaglie con scosse sismiche, ha eruttato una nube di gas rovente, cenere e frammenti di roccia. Lo riferiscono le autorità locali, spiegando che più di 5.200 residenti sono fuggiti dalle loro case da quando la montagna ha iniziato a emettere ceneri e vapore sabato.

Secondo l’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia (Phivolcs), i flussi piroclastici sono stati monitorati sulle pendici sud-sud-ovest del vulcano nella provincia di Albay, 330 chilometri a sud di Manila. “Stiamo osservando l’accumulo di gas che potrebbe aumentare la pressione e provocare un’eruzione esplosiva”, ha dichiarato Renato Solidum, direttore di Phivolcs, aggiungendo che la lava che scorre da Mayon è sottile rispetto alle precedenti eruzioni.

Ma ha avvertito che le esplosioni includono frammenti di roccia infuocata e gas roventi. “Tutti devono stare lontani dall’area di pericolo estesa di sette chilometri”, ha affermato. Secondo l’Istituto “il magma è nel cratere e un’eruzione violenta è possibile entro settimane o addirittura giorni”.

Dal 1616 le eruzioni registrate sono circa 50. L’ultima è stata nel maggio 2013, quando cinque escursionisti furono uccisi e altre sette persone rimasero ferite. L’eruzione più violenta di Mayon avvenne nel 1814, quando più di 1.200 persone morirono e le colate di lava seppellirono la città di Cagsawa. Nel 1993 furono invece 79 le vittime.

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16 Gennaio 2018