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Parigi, il terrorista era schedato

Parigi, il terrorista era schedato

cms_9197/Parigi_afp2.jpgL’assalitore di Parigi , che ha accoltellato a morte una donna e ferito diverse persone prima di essere ucciso dalla polizia, era schedato dalle forze dell’ordine francesi. Identificato come Khamzat Azimov, era nato in Cecenia nel 1997 e naturalizzato francese nel 2010. Era stato schedato due anni fa, con la famosa ’fiche S’, con cui vengano indicati i soggetti una potenziale minaccia per la sicurezza, per suoi contatti con persone poi partite per la Siria.

Secondo quanto riporta TF1 l’uomo sarebbe stato era stato interrogato l’ultima volta dai servizi lo scorso aprile. Nonostante la segnalazione dei servizi di sicurezza francesi, non risulterebbero precedenti giudiziari a suo carico. Sono circa 10mila gli individui che sono segnalati con la ’fiche S” perché considerati a rischio di radicalizzazione islamica o di legami con gruppi terroristici. Tra questi vi sono anche membri di gruppi di hooligan e di gruppi di sinistra o destra radicali.

Un amico del 21enne di origine cecena è stato fermato oggi dalla polizia per essere interrogato. Lo rivelano fonti giudiziarie francesi, specificando che il giovane, nato nel 1997, lo stesso anno di nascita dell’assalitore, è stato fermato a Strasburgo. Questa mattina la polizia parigina aveva fermato i genitori di Azimov e li sta trattenendo per interrogarli.

Secondo alcuni testimoni, il terrorista avrebbe accoltellato le persone gridando “Allah Akbar” e urlando poi ai poliziotti ’’uccidetemi o vi ammazzo io’’. L’assalto ha seminato il panico in tutta la zona del secondo arrondissement della capitale. Tante persone si sono rintanate nei numerosi locali e ristoranti della zona. Molti si sono gettati a terra e sono rimasti immobili finché il killer non è stato neutralizzato.

Sul suo account Twitter il ministro dell’Interno, Gerard Collomb, si è congratulato per il “sangue freddo e la reattività” della polizia.

Immediata la reazione del presidente Emmanuel Macron: “La Francia paga ancora una volta il prezzo del sangue, ma non cede un millimetro ai nemici della libertà”.

Piedi mozzati in spiaggia, mistero in Canada

cms_9197/polizia_Canada_Xin_rit.jpgE’ salito a 14 il numero dei piedi mozzati ritrovati sulle coste del Canada nella regione del British Columbia. L’ultima macabra scoperta risale a domenica scorsa sull’isola Gabriola, si legge sul Guardian, nello stretto di Georgia, ha fatto sapere la Royal Canadian Mounted Police. Un uomo stava camminando lungo la spiaggia poco dopo mezzogiorno quando si è imbattuto in una scarpa da ginnastica con all’interno un piede.

Dal 2007, altri 13 piedi sono stati trovati sulle spiagge della Columbia Britannica, tutti con scarpe da ginnastica. Un mistero sul quale sono state avanzate le più svariate e fantasiose ipotesi. Alcuni hanno collegato i cupi ritrovamenti a disastri naturali, come lo tsunami del 2004, o a incidenti, in aereo o in mare. Altri hanno pensato a un serial killer o al crimine organizzato. E non è mancato poi chi ha organizzato scherzi macabri, utilizzando ossa di pollo.

Ad agosto del 2007 furono ritrovati i primi due piedi: appartenevano a due uomini scoparsi, rispettivamente nel 2004 e nel 2006. A febbraio del 2008 ne furono trovati altri due e poi ancora tra maggio e giugno del 2009, nel 2011 e nel 2016. Poi a dicembre del 2017 un uomo che camminava con il suo cane lungo la costa meridionale dell’isola di Vancouver ha trovato il 13esimo piede in un calzino bianco e sneaker. Il servizio medico legale della provincia in seguito disse che il piede apparteneva a un uomo dello stato di Washington di 79 anni che era scomparso e in seguito fu trovato morto.

Nei casi precedenti, l’ufficio del coroner provinciale aveva fatto sapere che su nessuno erano presenti segni di trauma. In pratica tutti i ’proprietari’ o si sono uccisi o sono morti accidentalmente, con i loro piedi che si sono staccati naturalmente dai loro corpi durante la decomposizione. Il ’mistero’ della scarpa da ginnastica si spiega con il fatto che, realizzate con materiali leggeri ma resistenti, proteggono il piede dalla decomposizione e fungono da dispositivo di galleggiamento che lo trascina in superficie.

Sono otto fino a ora i piedi identificati, in due casi appartengono alla stessa persona. E’ il caso del piede trovato ad agosto 2011 e di quello dell’ottobre 2011: sono della stessa persona ma non se ne conosce l’identità.

Due anni col cotton fioc nell’orecchio

cms_9197/orecchio_profilo_ftg.jpgDue anni con un batuffolo di cotone nell’orecchio senza saperlo. L’unica cosa che sapeva era che, dopo ogni nuotata, avvertiva un forte dolore all’interno. E notava che l’udito dalla parte destra era minore rispetto a quello dell’orecchio sinistro.

Poi, la scoperta. Grazie ad una visita da uno specialista – il dottor Neel Raithatha della ’Hear Clinic’ di Oadby, nella contea di Leicestershire – dal padiglione è ’emerso’ un pezzo di cotone che si era staccato dal suo bastoncino e che il paziente credeva fosse uscito da solo già da tempo.

“È stata una procedura delicata dato che il batuffolo era attaccato al timpano” racconta il medico, conosciuto come ’The wax whisperer’, secondo quanto riportato dalle testate britanniche. “Ho dovuto fare molta attenzione” ma, per fortuna, tutto è andato bene.

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14 Maggio 2018