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Pd in piazza il 29, M5S all’attacco: “Sarete tra intimi”

Pd in piazza il 29, M5S all’attacco: “Sarete tra intimi”

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Il 29 settembre il Pd sarà in piazza a Roma contro il governo. “Sarà ’la piazza per l’Italia che non ha paura’”, dice il segretario del Pd, Maurizio Martina, in un’intervista alla Repubblica, annunciando una manifestazione nazionale per rilanciare e rivitalizzare il rapporto tra partito e cittadini. “Penso che sia venuto il momento – spiega -di chiamare a una mobilitazione nazionale gli italiani che non si rassegnano a vedere questo Paese in preda ai seminatori di odio. Il Pd fa un passo avanti e chiede a tutti di fare altrettanto”.

“Milano – aggiunge Martina riferendosi alla manifestazione di protesta per l’incontro tra Salvini e Orban – è stato un segnale chiaro che va colto. Proprio per questo promuoviamo una manifestazione nazionale a Roma, chiamando a raccolta persone ed energie,come tappa essenziale del nostro lavoro. Tanti lo chiedono. Insieme dobbiamo costruire un’alternativa al governo, un progetto unitario, un pensiero nuovo. Il momento lo impone”.

“Lega e Cinque Stelle stanno demolendo i sacrifici fatti dagli italiani. L’Italia sta diventando la frontiera più delicata del futuro europeo. Affronteremo un autunno rischioso dal punto di vista economico e sociale. L’attuale governo maneggia con una superficialità disarmante questioni che hanno a che vedere con la fatica che la gente ha fatto in tutti questi anni di crisi”, conclude Martina.

L’annuncio ha scatenato l’ironia dei 5 Stelle. “Il popolo italiano non dimentica, e se a fine mese Martina e i suoi andranno in piazza sarà un appuntamento tra intimi, come è stato alle urne lo scorso 4 marzo’’, commenta Manlio Di Stefano, sottosegretario M5S agli Esteri. ’’Martina – afferma – pensa a un nuovo Pd, quando tutto, nella politica dem, resta vecchio. Forse il segretario dimentica cosa rappresenta il suo partito per il Paese: l’ex governo delle inchieste penali della famiglia Renzi, dei favori ad Autostrade, dello svendersi all’Ue per 80 euro di flessibilità.

’’Come fa Martina – chiede – a parlare di un nuovo partito che si butti nel Paese reale, se l’esecutivo di cui faceva parte viveva nel mondo dei sogni e delle banche? Se è sua intenzione allearsi con un Macron che vuole fare dell’Italia l’unico porto di approdo per i migranti? L’ipotetico nuovo Pd sarà esattamente come il vecchio, con il solo chiodo fisso di gestire l’accoglienza con le proprie cooperative”.

“La fatica e i sacrifici della gente, di cui parla Martina, sono gli stessi sui quali il Pd ha sciacallato con i suoi sprechi, come i 150 milioni dell’Air Force Renzi. Siamo noi, che stiamo ricomponendo i cocci di un’Italia distrutta dai vecchi partiti, che abbiamo inaugurato la Terza Repubblica con il governo del cambiamento e che siamo realmente al fianco dei cittadini, a rappresentare il presente e il futuro. Loro potranno anche cambiare nome al partito, ma l’intento resterà sempre e solo occupare le poltrone’’, conclude Di Stefano.

Partito unico e Opa ostile, tensioni Lega-Fi

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Clima teso nel centrodestra. Ancora una volta, a mandare in fibrillazione Fi e Lega sono le indiscrezioni sul progetto di partito unico cui punterebbe Matteo Salvini dopo il 5 settembre, quando il tribunale del riesame di Genova si sarà pronunciato sul sequestro dei conti del Carroccio, dichiarando di fatto la ’bancarotta’ del movimento fondato da Umberto Bossi. Rumors smentiti da Giancarlo Giorgetti (’’non abbiamo tempo, né risorse per fare un’Opa su Fi’’), che però suona il campanello d’allarme e non esclude la ’’chiusura del partito’’ in caso di bocciatura da parte dei giudici liguri.

’’Se il 5 settembre – dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ospite ieri della festa del ’Fatto quotidiano’ a Marina di Pietrasanta – tutti i futuri proventi, che fondamentalmente sono i versamenti dei parlamentari e dei consiglieri che affluiscono nelle casse della Lega, vengono requisiti, allora è evidente che a quel punto lì un partito politico non può più esistere, perché non ha più i soldi…’’.

Giorgetti vede nero per le casse di via Bellerio, assicura che non c’è nessuna intenzione di ’mangiarsi’ Fi, ma non risparmia stilettate nei confronti dell’alleato Silvio Berlusconi, senza citarlo direttamente: ’’Le idee di Salvini e della Lega sono più attrattive di altri, tipo Fi… Il fatto che noi cresciamo e gli altri diminuiscano rende la Lega partito di riferimento del centrodestra. Se portiamo via elettori, non è colpa nostra, ma colpa loro…’’.

Il numero due del Carroccio bacchetta pure Antonio Tajani: ’’Non c’è nulla da fare, le nostre idee sono più attrattive per gli elettori di Fi di quelle portate avanti da Tajani…”. In casa Fi fanno spallucce, rifiutano con forza l’immagine di un partito in liquidazione e ’salvinizzato’, ma preferiscono tacere. Il Cav mantiene la consegna del silenzio, forse per non alimentare ulteriori polemiche. Anche il suo ’vice’ Tajani fa sapere che non intende rilasciare ’’nessun commento’’. La replica ufficiale è affidata solo alla presidente dei senatori Anna Maria Bernini: “Al netto delle critiche a Fi, che naturalmente respingiamo al mittente, l’esperto sottosegretario Giorgetti sa bene che una maggioranza di lotta e di governo non può reggere per 5 anni se non è sostenuta da un comune humus ideale e politico e specie quando litiga al suo interno…”.

Tajani non replica a Giorgetti ma dalle colonne di ’Avvenire’ si rivolge a Matteo Salvini e lo invita a rompere subito l’alleanza con i Cinque stelle per tornare nel centrodestra unito: “Salvini deve fare attenzione: i 5 stelle lo stanno trascinando su posizioni di estrema sinistra. O strappa subito e pone fine ora a questo governo contro natura o rischia di pagare un prezzo alto, altissimo. La Flat tax non la fa con Di Maio, la fa con noi. Con un centrodestra che deve tornare al governo unito“.

“Altro che partito in disarmo e privo di vis attrattiva’’, riferiscono fonti azzurre, che spiegano: martedì torna ad Arcore Berlusconi, pronto a rilanciare l’attività di Fi con l’avvio della stagione congressuale e a dare battaglia in Aula al governo gialloverde che “rischia grosso” sulla manovra economica e sta dimostrando tutta la sua incapacità’’ e ’’scarsa credibilità all’estero’’, come dimostrano l’impennata dello spread e i ’’continui litigi”, dall’emergenza migranti al caso Autostrade per la ricostruzione del Ponte Morandi, alle ’pensioni d’oro’.

Tra le fila di Fi, soprattutto l’ala più oltranzista (in perenne contrasto con quella filosalviniana) c’è chi fa notare che secondo un recente sondaggio (del 23 agosto) commissionato dalla Lega il partito azzurro viene dato all’11,8% e ’’questo basta per zittire chi ci accusa di essere in liquidazione’’.

Nel dibattito sul partito unico si fa sentire anche Riccardo Nencini, segretario del Psi, che scrive in un post su Fb: “Salvini si è sempre lasciato aperte due strade. Lo fa anche oggi con il lancio del progetto di un partito unico di destra: opa su Forza Italia, indebolita, e sulla Meloni, partito in crisi. Se riceve un no, offre un alibi ai tanti eletti berlusconiani per trasmigrare sotto le sue bandiere, prosegue nell’alleanza coi grillini, la condiziona. Se riceve un sì, potrebbe puntare a elezioni anticipate spostando l’asse della coalizione sulla destra radicale. Comunque vada -rimarca Nencini- Berlusconi è in un angolo“.

’Lezzi da prendere a schiaffi’, bufera su assessore Pd Puglia

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Con un post su Facebook il Movimento Cinque Stelle interviene sulle parole dell’assessore regionale della Puglia, Giovanni Giannini, ripreso in un fuorionda. “Questo signore è Giovanni Giannini, assessore regionale della Puglia, esponente del Partito democratico. Questo individuo – scrivono nel post i pentastellati – si è permesso di dire che la ministra Barbara Lezzi è ’da prendere a schiaffoni’. Sì avete capito bene! Affermazione di una gravità inaudita! Imbarazzante è stata anche la ’non’ reazione del sindaco del Pd di Bari, Antonio Decaro, rimasto in silenzio ascoltando queste vergognose minacce!. Siamo vicini alla nostra Barbara Lezzi… ma sappiamo che sa difendersi benissimo anche da sola”.

Inqualificabili le parole usate nei confronti di Barbara Lezzi, ancor di più perché provengono da un esponente delle istituzioni. Al ministro va tutta la mia solidarietà”, scrive il presidente della Camera, Roberto Fico, su Twitter, commentando le parole di Giannini.

Ponte Morandi, “no manomissioni in video Autostrade”

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Dalle verifiche effettuate non è emersa nessuna manomissione nell’interruzione del video delle telecamere autostradali poste su ponte Morandi nel giorno del crollo. Nessuna anomalia riscontrata negli accertamenti eseguiti dalla squadra mobile di Genova sul video, che si interrompe per un blackout. Secondo quanto emerso dall’esame della prima telecamera, quella fissata dal lato ponente e puntata sul viadotto, già dal mattino del 14 agosto, forse per via del maltempo, si erano verificati problemi di alimentazione alla cabina elettrica collegata alle telecamere.

Pochi istanti prima del crollo è stato riscontrato un abbassamento dell’alta tensione che ha fatto scattare il salvavita e interrotto le immagini che non sono ripartite. L’altra telecamera, sul lato est, era invece puntata sullo svincolo e solo successivamente, quando l’operatore si accorge del disastro, viene riorientata. La polizia ha diffuso in mattinata il video delle telecamere autostradali.

Dal video diffuso dalla polizia si vede il famoso tir Basko passare sul ponte. Poi, a causa di un temporaneo blackout, non si vede però il momento esatto in cui è avvenuto il disastro. Solo dopo il crollo, il sistema di videosorveglianza stringe sul luogo del disastro.

Salvini: “Da mercoledì taser in 12 città”

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Dal 5 settembre in 12 città italiane, da Milano fino a Catania, inizierà la sperimentazione del taser, la pistola elettrica non letale che aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro”. Lo scrive il ministro dell’Intero, Matteo Salvini, su Facebook. .

“Per troppo tempo le nostre Forze dell’Ordine sono state abbandonate, è nostro dovere garantire loro i migliori strumenti per poter DIFENDERE in modo adeguato il popolo italiano”, aggiunge il leader della Lega concludendo: “Orgoglioso del lavoro quotidiano delle forze di Polizia e Carabinieri!”.

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2 Settembre 2018