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PER MERKEL E HOLLANDE UN SUPER –STATO

Quali nuove abbiano portato i messaggeri europei di Francia e Germania all’incontro del 22 agosto sulla portaerei Garibaldi lo si era intuito subito dopo che era stata annunciata la visita dei due ospiti all’ isola di Ventotene, luogo ideale per coronare eventuali accordi politici per una Europa Federale. Questa volta pare che Merkel e Hollande vogliano fare sul serio, sostenuti nel loro progetto dal presidente del consiglio italiano Matteo Renzi che a tal proposito li ha ospitati sulla Garibaldi, forse per motivi di sicurezza. Ad attender i due illustri ospiti a Ventotene una folta rappresentanza dei Radicali Italiani che hanno mostrato, insieme ad un gruppo di giovani federalisti un grande striscione con la scritta : Stati Uniti d’Europa.

I federalisti europei che per 70 anni hanno trepidato per questa Europa incompiuta ora sono fiduciosi che finalmente si potrà raggiungere, proprio grazie alle crisi in atto, il traguardo sperato. Nella loro lunga esperienza essi dovrebbero valutare se il nuovo progetto Europa , trascritto in un documento di 9 pagine e reso pubblico dopo il referendum inglese, possa essere accolto così come è stato presentato, e pare anche firmato da 20 ministri degli esteri in riunioni segrete a Berlino e Parigi, o se debba essere modificato o integrato da altro progetto come quello denominato ‘Progetto Verhofstadt’ dal nome di un ex premier belga, attualmente parlamentare europeo nel Gruppo dei liberali (ALDE) e relatore alla Commissione del PE per gli Affari costituzionali (AFCO), che lo ha ideato.

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Il progetto Verhofstadt presenta una proposta per riformare l’Unione europea e riportarla all’originario progetto politico dei padri fondatori. Esso è stato infatti, accolto favorevolmente dalla Unione Federale Europea e prevede per la prima volta dal Trattato Spinelli del 1984, una revisione dei trattati per dare vita ad un Governo federale dell’Europa.
Tra le tante cose positive del progetto Merkel-Hollande , pare che alcune possano non essere gradite a quella parte di elettorato europeo che non è d’accordo nel concedere tutte le sovranità al nascendo Super-Stato. Dal documento infatti si evince che i membri firmatari perderebbero l’indipendenza nazionale , il controllo dei propri confini, il diritto a gestire la politica migratoria , il diritto ad avere una propria valuta o una banca centrale che possa difendere gli interessi finanziari dello stato nazione mentre sarebbero obbligati ad accettare i rifugiati da distribuire equamente in tutti gli Stati, ed eventualmente essere sanzionati per le quote di migrazione forzata; …. Gli stessi, nel timore di cadere ‘dalla padella nella brace’ sarebbero favorevoli ad una confederazione come sostiene l’economista Alberto Bagnai il quale sarebbe giunto a questa conclusione dopo innumerevoli riflessioni e analisi sulla moneta Euro prevedendo la crisi da essa indotta prima ancora che questa entrasse in circolazione. In un suo lungo articolo dal titolo Il Piano C, OSplendori e Miserie della Sinistra Europea’ , nel paragrafo in cui si affronta il federalismo e le sue relazioni con le regioni egli così replica ad alcune considerazioni dei colleghi : “ Mi si dice appunto che le difficoltà economiche in realtà erano state previste, ma che sarebbero state risolte andando verso uno Stato federale europeo. Gli Stati Uniti d’Europa ci salveranno. La domanda è dunque: quale modello di federazione interstatale sceglieranno degli stati che hanno adottato dei modelli di federazione sub-statali così differenziati? “ In altro paragrafo la sua opinione è quella di chi guarda la realtà nel suo effettivo realismo: “…Per i nostri giornalisti, “Europa”, vale a dire i SUE, (Stati Uniti d’Europa)cioè lo stato federale europeo, è la Terra promessa, è il Paradiso in terra, dove il pastore tedesco (meglio noto come cane lupo – il che la dice lunga!) si coricherà accanto alla pecorella greca (o a quel che ne resta), e insieme sogneranno l’Europa (che al momento è un sogno solo per alcuni, e un incubo per tanti altri).Dubitare di questo, in Italia, sarebbe una bestemmia,….” La visione di Bagnai infatti coincide più con una Europa Confederale in quanto la “ confederazione – come si legge nel sito “Aperta Contrada- ”è un trattato di diritto internazionale che lascia alle unità costitutive prerogative sovrane, suscettibile di modifica solo rispettando il principio unanimistico”.

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Bagnai elenca gli errori della sinistra attribuendo ad essa la crisi dell’Euro che essi stessi avrebbero potuto evitare. Quindi scrive che la sinistra si sarebbe illusa più volte che le cose sarebbero cambiate , prima con l’elezione di Hollande perché questi avrebbe costretto la Merkel ad abbandonare l’austerità, cosa che non è avvenuta, poi con la vittoria di Schulz che avrebbe condotto i tedeschi sulla via della socialdemocrazia, e quindi della solidarietà tra proletari europei , e così non è stato, anzi (si riportano le stesse parole di Bagnai , “il compagno Schulz avrebbe rimproverato il compagno Tsipras, …..proprio nel momento in cui il “cattivo” Schäuble stava proponendo alla Grecia un’uscita assistita che non ha potuto essere realizzata a causa dell’opposizione degli Stati Uniti); Gli Usa infatti, acerrimi nemici della Russia temevano che la Grecia divenisse un satellite di Mosca per l’aiuto finanziario richiesto a Putin. Altra illusione della sinistra l’aver pensato che con Matteo Renzi l’Italia avrebbe potuto cambiare la situazione durante il semestre di presidenza dell’Unione europea e in effetti, racconta Bagnai, “Renzi fece un discorso di apertura del semestre molto coraggioso, spingendosi sino adaccusare la Germania di aver violatole regole per prima(che è un dato di fatto). Ma subito dopo le banche, per interposta persona della Merkel, gli hanno detto “a cuccia!” (anzi: “Sitz! Platz!”) e Renzi si è messo a cuccia, com’era prevedibile. …..si sono illusi che la Grecia avrebbe potuto cambiare la situazione, perché l’audace Simon Bolivar dei Balcani, Tsipras, avrebbe fatto spostare a sinistra l’asse della politica europea! … I fatti oggi, sembrano dare ragione all’economista Alberto Bagnai.(Per approfondimenti cliccare sul sito www.vocidallestero.it e cercare ‘Alberto Bagnai, Il Piano C o, “ Splendori e Miserie della Sinistra Europea. “

Ritornando alla visita organizzata da Matteo Renzi , bisogna riconoscere che gli sforzi del Presidente del Consiglio, con la sua carica giovanile di entusiasmo e di sincera volontà di cambiare questa Europa, sono encomiabili. Questo ragazzone che si è battuto per cambiare la sinistra e riportare l’Italia alla crescita, quella che purtroppo si invoca senza avere gli strumenti idonei per farlo, è stato eroico e leale in ogni sua battaglia. Come Davide contro Golia ha avuto l’ardire di affrontare la Merkel e confessarle impavido la verità che tutti sanno e nessuno dice. Quindi onore ad un giovane presidente del Consiglio perché la sua missione , l’ha comunque svolta egregiamente.

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Gli errori dell’Europa sono tanti ma fino a che punto questi siano stati veramente voluti non lo si può dire; certo è, che se la Gran Bretagna è uscita dall’Europa, ciò è stato dovuto al fatto che un paese libero che ha solcato i mari per secoli creando l’impero di cui ancora avverte la potenza e l’orgoglio , non poteva accettare restrizioni di sorta. Ma è più facile immaginare che se avesse dovuto rimanere nell ‘UE l’unico ruolo per il quale avrebbe potuto sacrificarsi era ed è quello di una leadership inglese sia nell’UE che in una eventuale federazione. Ora che l’Europa è definitivamente entrata in un inferno forse senza ritorno (la Cancelliera Merkel ha già preannunciato che la sua linea politica non cambierà) c’è da temere che molti tedeschi delusi dai fatti spiacevoli che si sono verificati a seguito della sua indiscriminata accoglienza, non riconfermino il voto. E’ vero che L’Europa, Italia in primis, sta pagando gli errori della politica estera Usa, offrendo la propria incondizionata solidarietà ai profughi di guerra, ma quello che è anomalo nella gestione dell’immigrazione è l’ostinazione a voler continuare ad accogliere migliaia e migliaia di africani, equiparandoli ai profughi veri, a quelli che la morte l’hanno sfiorata e la violenza provata davvero. A queste frotte di africani, uomini soli che vagano per le strade senza sapere dove andare, alcuni con lo sguardo trasognato, altri smarriti, altri davanti ai negozi per chiedere un offerta che , se non viene elargita, potrebbe finir male per il malcapitato, i governi del sud Europa i cui popoli sono in cammino verso la povertà non possono dare di più di quello che non hanno. Accogliere migliaia e migliaia di immigrati africani perché attratti dal miraggio di un lavoro che non c’è o dalla favola che in Europa si mangia e si beve in albergo è pura follia. L’immigrazione indiscriminata sarà una delle cause per cui la Merkel potrebbe non esserci a governare l’eventuale Super Stato. In verità non dovrebbe mai esistere un Governo che impone ai popoli la convivenza forzata . Nelle 9 pagine del Super Stato è stata inserita la clausola che vincola i popoli ad accettare indiscriminatamente quote di migranti. Questa forma di costrizione non è democrazia , ma vera dittatura. Non si può costringere un popolo all’ubbidienza soprattutto quando le motivazioni sono realisticamente e storicamente documentabili. La Merkel (o chi per lei) ha deciso il Calvario per gli europei e ora dobbiamo continuare la via crucis fino a che non giunga un miracolo e la vera democrazia riprendail suo corso.Anche nelle trattative con Erdoganla Merkel si è comportata come un agnello sacrificale di fronte al boia.

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Eppure, c’è ancora chi sostiene che con la Turchia l’Europa abbia perso un ‘occasione. Come si fa a difendere ancora questo leader turco che ha finalmente messo in pratica la sua vocazione di dittatore islamista, antidemocratico e nostalgico del Califfato turco tanto da volerlo riproporre nelle terre di conquista della Siria e Iraq ripopolandole di sunniti e salafiti dopo la fuga dei siriani dalle bombe verso l’Europa e dopo averne massacrato a morte cinquecentomila nella sola Siria ,grazie al suo satanico potenziale umano costituito da un corpo speciale di collaboratori di morte appartenenti ad uno stato ufficiosamente riconosciuto dalla Turchia come Stato Islamico? Uno stato islamico di terroristi macellai e mercenari che avrebbero fatto il lavoro sporco per la Turchia e l’Arabia saudita con il sostengo degli Usa e di Israele, inviandoli poi in Europa per domarla con la paura e trasformarla nel tempo in un grande Califfato.

Gli europei sono stanchi della politica del silenzio , del lassismo e del buonismo e attendono di veder sorgere un’altra Europa perché non è vero che ci sono europei che non vogliono la federazione , non è vero che rifiutano l’accoglienza ai rifugiati , vogliono solo dei politici coraggiosi che smettano di fingere di non vedere lo scempio, il disordine , Il caos nelle città pattumiere, gli immigrati violenti , gli islamici che offendono e ammazzano le loro donne …. Gli italiani e sicuramente altri popoli europei chiedono sicurezza e severità, una severità che troppo spesso in Italia come altrove, vale solo per le multe esose e per la riscossione delle tasse, ma non vale per difendere il cittadino italiano ed europeo nella sua integrità culturale, religiosa, sociale, politica ….al contrario avendo accolto immigrati per 40 anni, senza un programma stabilito che prevenisse e armonizzasse le culture con un confronto leale e reale da attuarsi in tutte le scuole, si è proceduto a una convivenza senza regole e si è permesso che in 30 anni di accoglienza, prima ancora dei fatti tragici del Medioriente, i nuovi arrivati si radicalizzassero sul suolo europeo per propagandare e far attecchire la loro cultura e abitudini in antitesi con quella europea, che troppe volte, dall’arroganza di islamici incolti, è stata mortificata e vilipesa, nell’indifferenza dei Governi e delle autorità locali, accrescendo l’intolleranza e lo scontro.

C’è un piano preciso per la conquista dell’Europa, di cui la Jihad che si svolge e si consolida nelle moschee, quelle che l’Europa ha permesso di moltiplicarsi facilitando il lavoro dei jihadisti che inneggiano alle conversioni di donne europee facendole diventare basi fertili per il dominio del nuovo Califfato, è parte. La guerra in Siria è parte di questo programma che noi europei fingiamo di non capire. Eppure umanamente bisogna accogliere perché di fronte alla barbarie non si possono chiudere le porte ai siriani, agli iracheni, ai libici che hanno subito la violenza di attacchi vigliaccamente orchestrati dalla grande finanza mondiale. Lodevole l’Europa per la sua accoglienza, ma inetta e presuntuosa quando non ascoltando le voci dell’altra fetta di Europei continua ininterrottamente e indiscriminatamente ad accogliere migliaia di migranti provenienti da altri paesi africani dove la guerra non c’è, ma ci sono ettari ed ettari di terreni incolti che con un programma di aiuti europei potrebbero divenire fonte di lavoro e di sostentamento là dove regna la disoccupazione e la scarsità di cibo.

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Ora, con i taglia-gola alle porte ci si domanda con quale garanzia i paesi europei potranno accettare un’ Europa dove a guidarli ci siano i due stati più forti. Chi potrebbe garantire che un Super-Stato con un ingresso senza uscita non scivoli in una dittatura di sinistra o di destra? Si, anche destra, nonostante le frasi azzardate di Salvini che non si rende conto delle immagini terrificanti che certe parole da lui superficialmente pronunciate ( ‘pulizia etnica’) possono evocare, allontanando gli stessi italiani di destra dalle sue pur valide battaglie. Non è con questi termini che si può creare l’alternativa per una vera democrazia del Governo europeo. Ma è evidente che questa Europa affonda. Aveva ragione Putin quando pronunciò quella storica frase all’operato degli americani in Siria: “ si rendono conto di quello che hanno combinato? “ E cosa combineranno la Merkel e Hollande se vinceranno le elezioni e governeranno l’Europa del super Stato? Le navi di salvataggio inglesi invece di far sbarcare i rifugiati nei porti di loro pertinenza, li sbarcheranno in Italia come a dire: ‘ abbiamo fatto il nostro dovere , ora arrangiatevi da soli, noi siamo fuori dall’ Europa.’ I politici non si rendono conto che l’Europa in tutti questi anni ha dovuto solo pensare, vivere, discutere, sopportare e subire i problemi legati all’immigrazione e ora al terrorismo, lasciando da parte le possibili soluzioni riguardanti la vita di milioni di europei oppressi e assaliti dall’angoscia di dover cambiare il proprio stile di vita per adeguarsi a quello degli islamici tanto cari alla Boldrini, o alla paura di uscire di casa ed essere accoltellato da uno di quegli anonimi squilibrati che gironzolano per le strade con il taglio dei capelli all’ultima moda , il cellulare all’orecchio e senza carta di identità nelle tasche.

Ma Renzi, giovane sempre generoso e altruista, si è prestato ad organizzare questo incontro a Ventotene per trovare una soluzione a tutto questo lamentevole disagio di italiani ed europei. Quel poco che si sa del Super Stato non è sufficiente a riportare fiducia . Sarà il popolo a scegliere secondo suffragio universale o si adotterà lo stesso sistema così detto tecnocratico tipico dei regimi? Caro il nostro Pannella che osava chiamare l’Italia Regime! Gli stati Uniti, da parte loro responsabili di aver messo l’Europa in ginocchio con i loro consiglieri cui tutti i politici si sono inchinati , non si aspettavano che le guerre mediorientali sarebbe durate così a lungo creando tragedie su tragedie. Possono ora che ‘il dado è tratto’, gli attori protagonisti ( Merkel e Hollande ) cambiare di colpo la situazione visto che entrambi stanno per avviarsi lungo il ‘Viale del Tramonto’? Delegare le proprie sovranità a uno o due stati più forti non vuol dire necessariamente salvezza dalla crisi , poiché la storia insegna che accordi firmati a porte chiuse senza un consenso referendario su questioni di cui i popoli europei dovrebbero per trasparenza, essere a conoscenza, potrebbero produrre in futuro, esiti imprevedibili, quindi inaccettabili da paesi che , sebbene sulla strada della integrazione non sono ancora divenuti cittadini di un solo stato europeo. D’altra parte come scrive Roberto Copertino sul blog di Blondet, nel suo lungo articolo : L’Europa è un’altra Cosa”, facendo riferimento a Giulio Sapelli (storico ed economista italiano Torino 1947) ricorda che il Manifesto di Ventotene delineava una Unione Europea molto differente del suo esito attuale a guida tecnocratica.

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Quel Manifesto, ci ricorda Giulio Sapelli, è stato il primo documento politico a prefigurare la necessità di una Federazione europea – sul modello statunitense – dotata di un parlamento europeo eletto, democraticamente, a suffragio universale e non su basi nazionali, e quindi di un governo democratico transnazionale con poteri reali in alcuni settori fondamentali come l’economia e la politica estera……. Giulio Sapelli, nel suo caloroso ricordo di Spinelli, lamenta che l’Unione Europea non ha affatto seguito la linea tracciata dal Manifesto di Ventotene ma è rimasta incagliata ed irretita da un assetto tecnocratico , alleato, alla bisogna, con il persistente nazionalismo tedesco ossia della Nazione più forte nell’ambito dell’Unione. Sembra quasi che Sapelli voglia, implicitamente, constatare una segreta rivincita della Germania “nazista” sulla resistenza antifascista di Spinelli e, forse, per certi profili, non avrebbe neanche torto…. Ll problema che però né Sapelli né, a suo tempo, Spinelli si sono posti la domanda se le nazioni sono un residuo arcaico ed un nemico della Pace Universale di matrice kantiana oppure se esse corrispondono ad una reale e legittima esigenza politica e naturale dell’essere umano. Abbiamo detto “nazioni” e non “Stati nazionali” … A questo punto il giornalista Copertino si inoltra in un iter storico sul significato di nazione e stato nazionale, ripercorrendo anche i periodi storici dove alcune monarchie hanno attuato forme di quasi federalismo (blog www.maurizioblondet.it)

Insomma storici ed economisti sembrano superare le buone intenzioni dei federalisti che credono nella federazione ma probabilmente sottovalutano il potere imperante della Germania se lo stesso Sapelli a ‘ Il fatto Quotidiano’ dice: “La Germania prenderà sicuramente il comando sia internamente, cosa che ha già fatto, sia in politica estera, visto che la Francia è uno Stato in decadenza” .

Dunque, l’inganno è possibile . E’ già accaduto in passato negli anni ‘70 quando il gruppo dei 9 rappresentanti dell’allora Comunità Europea firmarono il trattato di cooperazione con la lega Araba senza che se ne fosse mai parlato nei media. A seguito di quegli accordi firmati segretamente, pur se alla luce del sole, dai paesi mediorientali iniziarono i flussi migratori che da quarant’anni ad oggi non si sono mai interrotti, creando insieme alla crisi monetaria ed economica un calo nei consensi alla costruzione della Europa federale. Ora i leader dei due più autorevoli paesi europei: Francia e Germania pressati dagli stessi problemi dei paesi dell’Eurozona, oltre ad aver assunto il ruolo di leadership, avrebbero redatto il documento e firmato con le stesse modalità degli anni ‘70. Cosa accadrà ? Questo progetto sarà subito operativo o si dovranno attendere le elezioni in Francia, in Germania e in Italia nel 2018 come da agenda del Governo Renzi?

cms_4447/foto_8.jpgIl documento di Francia e Germania, a mio avviso, contiene alla base un rischio ancora più grande per i paesi europei che in caso di guerra tra USA e Russia (cosa niente affatto impossibile viste le accuse reciproche sulla recente uccisione di soldati russi in Crimea e l’enorme preparazione bellica ai suoi confini, compreso il tanto discusso Scudo missilistico), costringerebbe i paesi europei firmatari ad essere irrevocabilmente legati alla Germania, le cui posizioni almeno per ora, con la Merkel sono apertamente pro USA come si evince da tutto il suo operato. Gli Usa da parte loro, dopo aver armato di missili i confini con la Russia, aspettano il passo falso di Putin per avere il pretesto giusto che inneschi un’altra guerra che coinvolgerebbe probabilmente anche l’Iran visto che la Clinton, a fine 2015 ha apertamente dichiarato in un incontro con le lobby da cui è stata rifornita per la sua campagna elettorale, che se fosse diventata presidente, avrebbe mosso guerra all’Iran per il suo estremismo e per le sue minacce ad Israele. ‘ L’America non lascerà mai sola Israele’, avrebbe detto. Se ciò accadesse tutti gli stati europei firmatari del nuovo Super Stato dovrebbero entrare in guerra al fianco degli Usa visto che le basi da cui far partire i propri arerei e missili a due passi dalla Russia, sono tutte in Europa. La Russia se attaccata, sarebbe costretta a reagire contro l’Europa cosa che Putin non vorrebbe mai fare viste le buone relazioni con i paesi europei e le sue ottime considerazioni per il nostro paese. La Crimea, come la mela di Paride donata ad Afrodite, sarà il pretesto per un a guerra ancor più spaventevole. E’ sulla Crimea che puntano gli Usa i quali sanno bene che la stessa fu data in dono all’ Ucraina da Nikita Krusciov per rafforzarel’amicizia tra i due paesi. Ora dimenticando che la Turchia prese con la forza più della metà dell’Armenia e di Cipro e persino la nobile Inghilterra l’Irlanda del nord, senza mai cedere alle richieste di chi diede la vita per riaverla, o le sperdute isole Falkland per tenere le quali mosse guerra all’Argentina, gli Usa non hanno orecchie per ascoltare né occhi per leggere la storia ma hanno la mente rivolta ad un solo ossessivo pensiero: eliminare la Russia come potenza che ostacola il Governo mondiale e quindi il pretesto della Crimea è legittimo per accendere il fuoco di una guerra. Per dirla con il popolo: il futuro è nelle mani di Dio, ma questa Europa è nelle mani degli uomini e questi si sa, non sono sempre perfetti e saggi. Ma una cosa è certa: chi ha creato questo caos in Europa, sapeva quel che faceva e perché. Prepariamoci al peggio.

Data:

27 Agosto 2016