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Perché è necessario comunicare?

Rimanere soli ci porta a trascurare i rapporti con gli altri, che sono il fondamento di una vita felice. Si perviene all’amara consapevolezza che ad essere incrinate siano le dinamiche familiari, rese purtroppo sospette perché non ci si fida più l’uno dell’altro. Relazionarsi non è semplice perché entrano in gioco diversi fattori, che a volte condizionano il nostro enunciato, ed anche le persone di cui un tempo ci si fidava diventano distanti da noi. Sentirsi soli appare come un’irrimediabile condanna, perché è umano volersi relazionare senza sospetti e incomprensioni.

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Come tutelare allora la comunicazione, che ci permette di vivere meglio e in maniera equilibrata la relazione con gli altri simili? Non bisogna dimenticare che essa è sempre stata un aspetto prioritario per la crescita dell’individuo, ecco perché confrontarsi e stabilire una relazione è fondamentale. L’uomo è votato ad essere un animale sociale. Aristotele parlava dell’uomo come “animale politico”, volendo sottolineare la tendenza a riunirsi in comunità per soddisfare la naturale propensione a vivere ed operare in società. Il dato certo è che l’essere umano è un animale sociale, perché la società è la condizione sine qua non affinché possa trovar spazio l’esplicazione della propria personalità. “Usiamo il linguaggio per rappresentare la nostra esperienza e quindi con esso creiamo un modello che si basa sulla nostra propria percezione del mondo. Questo significa che nel parlare, scrivere, discutere, noi, in realtà, stiamo comunicando il nostro modello del mondo agli altri, e gli altri lo stanno comunicando a noi” ciò è quanto sostiene Edward Sapir, linguista, etnologo ed antropologo statunitense.

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Se si cerca di scambiarsi le vedute, è bene sapere che per tutelare un dialogo occorre innanzitutto il rispetto delle idee altrui, che indubbiamente possono essere differenti dalle nostre a causa, a volte, dell’età, della condizione sociale, della mentalità. Con un po’ di buon senso dunque nel comunicare ci si accorge che è possibile rivedere le proprie convinzioni, e qualche volta ci si accorge di non essere stati obiettivi, in alcune circostanze, appellandosi alle proprie ragioni. Il parlare l’uno con l’altro è comunque un aspetto positivo in quanto favorisce lo scambio di idee ed il fatto che i pensieri possano essere condivisi. Amici, familiari e conoscenti devono avere la possibilità di conoscersi pienamente tra di loro, condividendo situazioni positive o negative grazie all’atto comunicativo. È importante tuttavia comunicare non solo per sfogarsi, ma per condividere dei pensieri, dei problemi o delle situazioni, ed è fondamentale cercare di trovare insieme ad altre persone la soluzione più adatta ad essi. I nostri interlocutori possono, così, sia svolgere un importante ruolo di supporto emotivo, spesso attraverso l’ascolto, sia assumere il ruolo di “consiglieri” capaci di farci ragionare, di farci cambiare idea, di accedere ad un’altra visione della situazione e di trovare delle soluzioni che ci inducano ad essere più flessibili.

Data:

20 Settembre 2018