Traduci

PERU’: FORMATO IL NUOVO GOVERNO

La tradizionale instabilità politica peruviana deve aggiungere un ulteriore capitolo alla sua storia. Riavvolgendo il nastro degli eventi di questa ultima settimana, Pedro Castillo stava per affrontare il terzo giudizio del Parlamento che, su proposta dell’opposizione, doveva votare se destituirlo per incapacità morale, in considerazione delle accuse di corruzione rivoltegli dalla magistratura. Il capo di imputazione del deposto presidente del Perù, è di aver instaurato con la sua famiglia una vera e propria organizzazione criminale per arricchirsi ai danni dello Stato. Dal suo insediamento con vittoria a sorpresa nelle elezioni del luglio 2021, l’ex insegnante peruviano aveva mostrato lacune politiche e difficoltà evidenti alla guida del Paese. Contro di lui un’opposizione molto dura gli ha reso la vita istituzionale alquanto difficile. In un anno di presidenza Castillo è stato costretto più volte a rimpasti di governo e a difendersi da svariate accuse, tra cui quelle di impeachment. L’ultima messa in stato d’accusa è arrivata appunto la settimana scorsa. La situazione all’interno della coalizione di governo era già molto tesa, ma a far deflagrare il tutto ci ha pensato proprio Pedro Castillo. Il Presidente peruviano ha prima accusato l’opposizione e successivamente ha cercato sostegno nella sua coalizione, che questa volta l’ha abbandonato. Castillo ha quindi compreso che la Camera avrebbe deciso per la sua destituzione.

cms_28656/foto_1.jpg

L’oramai ex Presidente ha quindi tentato il tutto per tutto per salvarsi, sciogliendo il Parlamento ed annunciando un governo di emergenza. L’azione di Castillo, un vero e proprio golpe, non è stata seguita dal suo partito e praticamente ogni esponente ha preso le distanze e presentato le dimissioni immediate. Allo stesso modo né la polizia né l’esercito peruviano hanno deciso di appoggiare il golpe, rimanendo fedeli alla Costituzione e difendendo il Parlamento e la democrazia. Così il Parlamento, attraverso una votazione parlamentare lampo che non ha avuto bisogno nemmeno del dibattito, ha destituito Castillo facendolo arrestare in base all’articolo 346 del Codice penale, per aver violato l’ordine costituzionale. In appena due giorni la parabola politica di Pedro Castillo si è quindi conclusa nel peggiore dei modi, aggiungendo un ulteriore triste capitolo nell’instabilità politica peruviana.

cms_28656/foto_2.jpg

Al suo posto alla Casa di Pizarro c’è la sua vicepresidente, Dina Boluarte. L’obbiettivo della nuova Presidente del Perù è quello di traghettare il Paese alla fine del mandato nel 2026, impresa molto ardua. Prima donna a guidare il Perù, ed esponente del partito di ispirazione socialista “Perù libre”, Dina Boluarte nel suo primo discorso ha fatto appello al senso di responsabilità e collaborazione di tutti i cittadini per fuoriuscire da questa situazione e far ripartire il Perù. La neo Presidente ha anche presentato il suo nuovo governo, che conta 19 ministri tra cui otto donne, con la designazione dell’ex procuratore anticorruzione Pedro Angulo come primo ministro. Intanto nel Paese, stremato e stanco dalla crisi economico-sociale e dai continui scandali politici, i sostenitori di Pedro Castillo protestano per le strade chiedendo il suo rilascio e nuove elezioni.

Data:

11 Dicembre 2022