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PICCOLE BUONE STORIE

cms_29865/1.jpgCi sono ancora case costruite sulla roccia, come intendeva Gesù?

Con scandaloso ottimismo rispondiamo: “Case? Ma città intere sono, se le mettiamo insieme”. Facciamo un po’ di geologia spicciola del pianeta cristiano, senza fermarci alla crosta.

Dobbiamo andare più a fondo, e lo dicono anche gli scienziati.

La Terra – come essi apprendono dalle loro sonde sismiche – nel suo centro non è affatto liquida come si diceva, o magma infuocato, marmellata ardente.

No: è solida.

Sulla crosta, è vero, accade di tutto e specialmente il peggio.

La cattiveria occupa i nostri giornali quasi in permanenza: guerre, assassinii, stupri, furti, violenze, razzismi, odi, egoismi.

cms_29865/2_1679792968.jpgA leggere i giornali, a scorrere le pagine del WEB o a guardare la televisione, nel mondo esiste solo il male.

E sappiamo tutti che non è vero. Basta scendere un po’ nel profondo, verso il centro solido.

Qualche esempio.

In una grande azienda si spettegola su un compagno di lavoro che fa quasi sempre i turni di notte. Egoista, lo chiamano; vuole guadagnare di più, sogna la bella vita… Ed è vero. Bellissima è la sua vita di giorno, da specchiarcisi tutti quanti noi.

Perché di giorno quest’uomo non riposa né si diverte, essendo occupatissimo come infermiere di sua moglie; immobile e quasi cieca. Lavora di notte per dividere con lei i giorni. La porta a passeggio in auto e le descrive il mondo che lei non può vedere.

Glielo inventa bello e piacevole; le descrive un paesaggio che non esiste più, perché il cemento dell’ennesimo centro commerciale ha sommerso i colori che lei aveva visto prima della disgrazia. Per lei, la bellezza di un tempo c’è ancora e sempre… Ecco perché quest’uomo fa i turni di notte. Perché i suoi giorni li vive così al cospetto della propria coscienza.

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Stesso luogo, stessa gente. Un anziano paralizzato è sollevato dal suo letto e messo a sedere in carrozzina. I gesti di sempre, da anni, ma noi non siamo in ospedale. Quel malato è a casa sua. A sollevarlo sono a turno i figli, le nuore e i giovani nipoti. Potevano metterlo in qualche casa di riposo. Invece è lì con loro. Ci starà fino all’ultimo giorno, come tutti gli anziani prima di lui in quella casa.

cms_29865/4.jpgD’estate lo portano fuori in carrozzina, d’inverno vengono tutti a trovarlo. Gli raccontano quello che succede, anche se lui non sa rispondere.

Ma fanno anche di più, forse senza sapere. Predicano. Insegnano con l’esempio. E qualche demone lo vanno pure scacciando da coscienze limitrofe e circonvicine: c’è qualche altro anziano, qualche altro malato e invalido, lì nei dintorni. Ebbene, adesso soffre meno. Anche a lui qualche attenzione in più si usa. Ora c’è chi si vergogna a lasciarlo solo la domenica… E tutto perché lì vicino quella famiglia sta trattando in quel modo il suo patriarca, sta dando quella lezione. Non è una sacca di resistenza delle “antiche sane tradizioni?” E’ un centro vivo e odierno di irradiazione, quella famiglia che non andrà mai sulle pagine dei giornali e in televisione.

Un nucleo solido che comunica solidità.

Allora, come va il mondo?

Molto male, possiamo dire di primo acchito. E così, andando male tutto, ogni vigliaccheria ha la sua spiegazione e assoluzione. Ma in seconda battuta, ecco queste piccole storie che mandano all’aria i giudizi sullo stato del mondo espressi dai mass media. E di conseguenza anche lo spirito di resa, l’autogiustificazione, l’accovacciarsi nella melma con la scusa che è sudicio tutto.

Non credete a quello che dicono i giornali, la televisione, Internet. Non è tutto marcio. Guardatevi attorno, gente. Lì troverete coloro che costruiscono sulla roccia. Città intere. Le abitano i saggi, ai quali nessuna rovina fa paura.

Data:

26 Marzo 2023