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PILLOLA ANTI-COVID PFIZER, VIA LIBERA DELL’EMA

Pillola anti-Covid Pfizer, via libera dell’Ema

Via libera in Ue alla pillola anti-Covid di Pfizer. Il Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea del farmaco Ema ha raccomandato di concedere l’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio per la pillola antivirale Paxlovid* (PF-07321332/ritonavir) nel trattamento di adulti con infezione da Sars-CoV-2, che non necessitano di ossigeno supplementare e hanno un maggior rischio di sviluppare la malattia in forma grave. Lo comunica l’ente regolatorio in una nota.

Il verdetto è arrivato, come atteso, al termine della tre giorni di riunioni del Chmp. Paxlovid è il primo antivirale orale per Covid raccomandato in Ue, essendosi concluso il suo iter prima di quello ancora in corso per l’altra pillola anti-Covid, molnupiravir di Merck (Msd fuori da Usa e Canada), farmaco però già in uso in Italia. Paxlovid contiene due principi attivi – PF-07321332 e ritonavir – in due compresse diverse. PF-07321332 agisce riducendo la capacità del coronavirus Sars-CoV-2 di replicarsi mentre ritonavir prolunga l’azione di PF-07321332 consentendogli di rimanere più a lungo nell’organismo a livelli che influenzano il moltiplicazione del virus.

Per approdare al verdetto, il Chmp ha valutato i dati di uno studio in cui il trattamento con Paxlovid ha ridotto significativamente i ricoveri o i decessi nei pazienti Covid con almeno una patologia pre-esistente che li mette a rischio di sviluppare una forma grave. Le persone arruolate nello studio hanno ricevuto Paxlovid o un placebo entro 5 giorni dall’inizio dei sintomi Covid. Nel mese successivo al trattamento, lo 0,8% (8 su 1.039) dei trattati con Paxlovid è stato ricoverato in ospedale per più di 24 ore, rispetto al 6,3% (66 su 1.046) di coloro che hanno ricevuto il placebo. Non ci sono stati decessi nel gruppo Paxlovid, mentre ce ne sono stati 9 nel gruppo placebo. La maggior parte dei pazienti coinvolti nel trial era stata infettata dalla variante Delta. Ma “sulla base di studi di laboratorio, si prevede che Paxlovid sia attivo anche contro Omicron e altre varianti”, spiega l’Ema.

Il profilo di sicurezza del farmaco è stato “favorevole e gli effetti collaterali sono stati generalmente lievi. Tuttavia – aggiunge l’agenzia Ue – è noto che ritonavir influenza l’azione di molti altri medicinali” e, in considerazione di questo, sono stati “inclusi consigli e avvertenze nelle informazioni sul prodotto di Paxlovid. L’azienda ha anche fornito uno strumento sul proprio sito web a cui è possibile accedere tramite un Qr code incluso nelle informazioni sul prodotto e sulla confezione esterna”. Verrà inoltre inviata “una lettera alle organizzazioni degli operatori sanitari competenti per ricordare loro ulteriormente il problema” delle interazioni con altri farmaci. Il Chmp ha dunque concluso che i benefici del medicinale per l’uso approvato sono maggiori dei suoi rischi. Ora queste sue raccomandazioni verranno inviate alla Commissione europea per una decisione rapida applicabile in tutti gli Stati membri dell’Ue.

FINO A 120 MLN CICLI PAXLOVID ENTRO FINE 2022

Fino a 120 milioni di cicli di trattamento anti-Covid con la pillola Paxlovid* (nirmatrelvir/ritonavir) saranno messi a disposizione entro fine 2022 a livello globale da Pfizer, grazie a continui investimenti volti a supportare la produzione e la distribuzione del farmaco. “Un’espressione di fiducia che arriva in un momento critico in cui l’Europa affronta le sfide attuali della pandemia e in cui i tassi di infezione sono in aumento in molti Paesi del mondo”, commenta Albert Bourla, presidente e Ceo del gruppo. “Siamo orgogliosi di avere una forte presenza manifatturiera in Europa, che aiuterà a produrre fino a 120 milioni di cicli di Paxlovid a livello globale”, aggiunge il manager che assicura: “Continueremo a lavorare in stretto contatto con i governi degli Stati membri dell’Ue per garantire che questo importante trattamento possa essere reso disponibile ai pazienti in tutta Europa il più rapidamente possibile”.

In Italia ulteriori 155.697 contagi e altri 389 morti

Sono 155.697 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid – regione per regione – del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 389 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.039.756 tamponi con un tasso di positività stabile al 15%. In calo i ricoveri, 148 in meno, e terapie intensive occupate, 20 in meno. Sono 1.645 i posti occupati in rianimazione, mentre nei reparti Covid ci sono 19.853 persone.

Sono 2.706.453 gli attualmente positivi in Italia, 10.128 in meno. I guariti toccano quota 7.687.989, 165.779 in più. Da inizio pandemia le vittime nel Paese sono state 145.159

I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 – 27 Gennaio 2022)

SICILIA – Sono 7.369 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 27 gennaio 2022 in Sicilia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 41 morti nell’isola. Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 4.218. In Sicilia, in totale, sono 229.579 i positivi -3.475 in più rispetto a ieri – e di questi 1.450 sono ricoverati in regime ordinario, 150 in terapia intensiva con 11 nuovi ingressi e 227.979 sono in isolamento domiciliare.

LOMBARDIA – Sono 25.098 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 27 gennaio 2022 in Lombardia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 123 morti. Da inizio pandemia le vittime sono state 36.881 nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 179.834 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 13,9%. Calano i ricoveri in terapia intensiva: sono 254, 5 in meno, mentre quelli nei reparti ordinari Covid sono 3.264, 141 in meno.

Sono 7.262 i nuovi positivi al Covid, registrati nella provincia di Milano nelle ultime 24 ore, di cui 2.779 a Milano città. Quanto alle altre province, a Bergamo si registrano 2.255 nuovi casi, a Brescia 3.473, a Como 1.650, a Cremona 994, a Lecco 669, a Lodi 545, a Mantova 1.390, a Monza 2.064, a Pavia 1.445, a Sondrio 514 e a Varese 2.224.

CALABRIA – Sono 1.496 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 27 gennaio 2022 in Calabria, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 8 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 10.173 tamponi, tra molecolari e antigenici. Da ieri ci sono stati 2.965 guariti. Da inizio pandemia le vittime in Calabria sono state 1.834. Il bollettino, inoltre, registra 3 ricoveri in più per un totale di 414 e, infine, una terapia intensiva occupata in più per un totale di 35.

EMILIA ROMAGNA – Sono 16.142 i nuovi contagi ca coronavirus registrati oggi, 27 gennaio, in Emilia-Romagna su un totale di 65.908 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 25.455 molecolari e 40.453 test antigenici rapidi. Lo riferisce il bollettino con i dati Covid della Regione. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 24,5%. Cui sono stati 48 morti: in totale, dall’inizio dell’epidemia, i decessi in regione sono stati 14.950. I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 149 (-3 rispetto a ieri, pari al -2%), l’età media è di 63,4 anni. Sul totale, 95 non sono vaccinati (zero dosi di vaccino ricevute, età media 62,2 anni), il 63,8%; 54 sono vaccinati con ciclo completo (età media 65,8 anni). Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.610 (+33 rispetto a ieri, +1,3%), età media 71,1 anni.

FRIULI VENEZIA GIULIA – Sono 5.080 i contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia oggi, 27 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 11 morti. Nel dettaglio, su 11.202 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.294 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 11,55%.

Sono inoltre 23.172 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.786 casi (16,34%). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono pari a 41, mentre diminuiscono i pazienti ospedalizzati in altri reparti che risultano essere 475, ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente sono pari a 4.451.

TOSCANA – Sono 12.357 i nuovi contagi da coronavirus oggi 27 gennaio in Toscana, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 20 morti. I nuovi casi, 5.623 confermati con tampone molecolare e 6.734 da test rapido antigenico, portano il totale a 706.552 dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus: sono l’1,8% in più rispetto al totale del giorno precedente.

I guariti crescono del 3,2% e raggiungono quota 525.635 (74,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 20.715 tamponi molecolari e 51.660 tamponi antigenici rapidi, di questi il 17,1% è risultato positivo. Sono invece 16.269 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 76% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 172.770, -2,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.478 (13 in meno rispetto a ieri), di cui 119 in terapia intensiva (3 in meno). Oggi si registrano 20 nuovi decessi: 10 uomini e 10 donne con un’età media di 84,6 anni.

VENETO – Sono 18.998 i nuovi contagi da coronavirus oggi 27 gennaio in Veneto, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 22 morti, considerando la differenza tra il totale indicato ieri dal ministero della Salute e quello presente nel bollettino diffuso oggi dalla regione.

Il totale dei casi nella regione da inizio pandemia sale così a 1.102.848, quello dei decessi a 13.066. Sono 1.847 i ricoveri in area medica (-7) e 185 in terapia intensiva (-4).

LAZIO – Sono 13.467 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 27 gennaio 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono morte 28 persone. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 23.419 tamponi molecolari e 81.916 antigenici con un tasso di positività al 12,7%. I ricoverati sono 2.096, 6 in meno rispetto a ieri, 203 le terapie intensive occupate, 2 in meno da ieri, e 11.961 i guariti nelle ultime 24 ore. I casi a Roma città sono a quota 6.692.

Nel dettaglio i casi e i decessi nelle ultime 24 ore registrate dalle aziende sanitarie regionali. Asl Roma 1: sono 2.219 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 2: sono 2.946 i nuovi casi e 8 i decessi; Asl Roma 3: sono 1.527 i nuovi casi e 4 i decessi; Asl Roma 4: sono 532 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 5: sono 1.209 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 6: sono 1.673 i nuovi casi e 1 decesso. Nelle province si registrano 3.361 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 984 i nuovi casi e 4 i decessi; Asl di Latina: sono 1.304 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Rieti: sono 450 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl di Viterbo: sono 623 i nuovi casi.

Nel Lazio, dice l’assessore regionale Alessio D’Amato, “oggi nuovo record di guariti e sono in calo i casi giornalieri, i ricoveri e le terapie intensive. Il valore Rt per seconda settimana consecutiva sotto 1 (0.76)”. Quanto al vaccino Novavax, il cui arrivo era previsto a febbraio, “abbiamo chiesto notizie”.

PUGLIA – Sono 8.117 i nuovi contagi da coronavirus oggi 27 gennaio in Puglia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 9 morti. I nuovi casi, individuati attraverso 43.375 tamponi eseguiti, sono così suddivisi per provincia: Bari: 2.522; Bat: 863; Brindisi: 841; Foggia: 1.235; Lecce: 1.521; Taranto: 1.005; Residenti fuori regione: 67; Provincia in definizione: 63.

Sono 126.896 le persone attualmente positive, 698 le ricoverate in area non critica e 66 in terapia intensiva. Dati complessivi: 578.552 casi totali, 7.492.051 tamponi eseguiti, 444.479 persone guarite e 7.177 decessi.

SARDEGNA – Sono 1.224 i contagi da coronavirus registrati in Sardegna oggi, 27 gennaio, secondo il bollettino con i dati Covid della Regione. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.4871 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 32 (come ieri). Sette i morti. I pazienti ricoverati in area medica sono 331 (4 in più rispetto a ieri). 22.494 sono i casi di isolamento domiciliare ( 83 in meno di ieri).

Si registrano 7 decessi: un uomo di 38 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari; una donna di 64 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna; 3 uomini di 49, 86 e 91 anni e due donne di 86 e 94 anni, tutti residenti nella provincia di Sassari.

ABRUZZO – Sono 3.615 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 27 gennaio 2022 in Abruzzo, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 9 morti. Da inizio pandemia il numero delle vittime sale a 2.786. Da ieri sono guarite 391 persone. I positivi al momento nella Regione sono 103.365.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 7.940 tamponi molecolari e 21.685 test antigenici con un tasso di positività al 12.20 per cento. I ricoverati sono 415, 40 le terapie intensive occupate, una in meno da ieri, mentre gli altri 102.910 sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi L’Aquila a 707, Chieti a 948, Pescara a 822 e 1.003 a Teramo.

VALLE D’AOSTA – Sono 326 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 27 gennaio 2022 in Valle d’Aosta, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati due morti nella Regione che portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 504. I casi totali sono stati 28.219. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 2.390 tamponi, tra molecolari e antigenici. Da ieri i guariti sono stati 664.

CAMPANIA – Sono 12.135 i nuovi contagi da coronavirus in Campania oggi, 27 gennaio, secondo i dati del bollettino Covid della Regione. Analizzati 83.290 test. Si segnalano 17 nuovi decessi, 15 avvenuti nelle ultime 48 ore, 2 avvenuti in precedenza ma registrati ieri. In Campania sono 100 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.387 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

BASILICATA – In Basilicata sono 1.015 i nuovi contagi da coronavirus registrati oggi, 27 gennaio, su un totale di 5.901 tamponi (molecolari e antigenici), e si registra 1 decesso per Covid-19. Sono i dati del bollettino regionale della task force coronavirus riferito alle ultime 24 ore. La persona deceduta è un uomo di Melfi di 82 anni, vaccinato. I lucani guariti o negativizzati sono 724. Aumenta ancora la pressione sugli ospedali. I ricoverati per Covid-19 sono 101 (+4) di cui 5 in terapia intensiva: 50 nell’ospedale di Potenza; 51 in quello di Matera.

Green pass illimitato con terza dose? Cosa dicono Pregliasco, Bassetti, Galli, Sileri, Signorelli, Salmaso

Super Green pass, governo pronto ad allungarne la durata per chi ha completato il ciclo vaccinale con la terza dose (o booster). Ma per decidere sui tempi, 9 mesi, 1 anno o anche oltre, è necessaria una valutazione scientifica. Nel frattempo i virologi e gli esperti italiani, si dicono d’accordo con questa possibilità.

PREGLIASCO

Dice sì al Green Pass illimitato dopo tre dosi di vaccino anti-Covid il virologo Fabrizio Pregliasco, secondo il quale “non è fattibile, accettabile e riproponibile una quarta dose universale anche alla luce dei risultati preliminari israeliani non eccezionali rispetto a una somministrazione a intervalli ristretti”. “Si deve immaginare di passare anche per il Covid alla stessa strategia della vaccinazione antinfluenzale”, quindi “con un richiamo in autunno che ci vorrà – avverte l’esperto – perché avremo sicuramente una coda del virus nel prossimo autunno-inverno. L’abbiamo visto: come tutti i virus respiratori il Covid si avvantaggia delle condizioni meteorologiche invernali”. Quindi “una vaccinazione da fare magari insieme a quella antinfluenzale”.

In questa prospettiva “è chiaro che Omicron ci fa buon gioco – spiega Pregliasco – perché una grande quota di persone sarà immune sperabilmente per un po’ di tempo vuoi perché vaccinata, vuoi perché vaccinata e infettata o perché solo infettata e quindi il numero di soggetti suscettibili per il prossimo autunno saranno meno. E’ sperabile – aggiunge il medico – che non arrivi una variante nuova molto diversa, ma nel caso l’approccio sarebbe comunque di tipo influenzale: ogni stagione ha una sua variabilità o intensità a seconda delle varianti che via via emergono”.

Ma chi ha fatto le due dosi da meno di 4 mesi e si vedrà scadere il Green pass in estate dovrà fare comunque il booster? “Magari la terza dose sarebbe auspicabile – risponde l’esperto -. E’ chiaro che fare un booster a luglio con il vaccino vecchio quando sono in corso gli studi per quello aggiornato non è l’ideale. Bisognerà vedere”. Del resto “la terza dose – ricorda – è nata in un momento in cui l’impennata epidemica ci ha spaventato. E’ servita in una fase emergenziale ad aumentare la risposta immune delle persone, cercando di tamponare la capacità diffusiva di Omicron”.

BASSETTI

La possibilità che si arrivi ad una proroga “illimitata del green pass” per chi è vaccinato con tre dosi “è una prova di buon senso soprattutto nel momento in cui non sappiamo se e come si farà la quarta dose. Mi auguro che con la primavera non ci sia più necessità del green pass perché saremo arrivati a una copertura vaccinale tale che non ce ne sarà più bisogno”, afferma Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova.

GALLI

“E’ sensato pensare di prorogare o eliminare la scadenza del Green pass. Inutile stressare le persone che si sono già vaccinate 3 volte con una scadenza. Ragioneremo, poi, sull’opportunità di una quarta dose in base ai dati e a quello che combinerà il virus”, afferma dal canto suo, Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano. “Se non si deciderà sulla quarta dose – ribadisce Galli – è inutile fare pressioni. Del resto la scadenza non la fisserà il Governo, la fisserà il virus. Sarà in base delle caratteristiche dell’epidemia che nel futuro prossimo si definirà se toccherà fare un’altra vaccinazione o una vaccinazione diversa”.

SILERI

Secondo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri “l’alta percentuale di vaccinati così come la circolazione di un virus che è un po’ meno temibile rispetto alla variante Delta ci permettono una rimodulazione di alcune regole e la rimozione della burocrazia che oggi serve per l’uscita dall’isolamento. Va rivista quella che è la durata del Green Pass per chi ha completato il ciclo vaccinale – sottolinea – Bisogna anche rimodulare le regole per la scuola visto che anche tra i ragazzi e le ragazze aumentano i vaccinati. I provvedimenti verranno fatti sulla base dei dati, ma direi che ormai ci siamo”, rimarca. “Non credo servirà avere un obbligo per tutti – aggiunge il sottosegretario – Bisognerà, nel tempo, passare a una vaccinazione per il Covid fatta come quella per l’influenza, ovvero rivolgendosi soprattutto alle categorie più fragili. Anche questo però ce lo diranno i dati. Siamo in una fase di transizione ma nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità”.

SIGNORELLI

cms_24595/Carlo_Signorelli,_docente_di_Igiene_e_Sanità_pubblica_all’Università_Vita-Salute_San_Raffaele_di_Milano.jpg“Al momento non abbiamo dati sulla durata della protezione della terza dose vaccinale contro il Covid. Quindi Green pass ’può andar bene avere un open’. E quando ci saranno le indicazioni scientifiche in merito, che probabilmente arriveranno da Israele dove si è cominciato prima con il booster, penseremo a un limite temporale”, sostiene Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. “Oggi non abbiamo elementi per una scadenza del certificato verde. Dobbiamo essere molto chiari e sinceri. Speriamo che la protezione sia più lunga possibile. Rivedremo, nei prossimi mesi, la misura quando saperemo se ci servirà una quarta dose”, conclude.

SALMASO

Prolungare la scadenza del Green pass per chi ha già fatto tre dosi di vaccino anti Covid “è assolutamente sensato in questo momento in cui non possiamo fare altro, visto che non è prevista una quarta dose. Quindi fino a quando non ci saranno nuove indicazioni mi sembra corretto che il certificato verde non abbia una scadenza.

Quando avremo altri elementi potranno esserci nuove raccomandazioni” ,afferma Stefania Salmaso, epidemiologa dell’Associazione italiana di epidemiologia. Tutto questo, oltre che dall’andamento dei dati, dipenderà anche “dalla disponibilità di nuovi vaccini. Se dovesse arrivare un vaccino ’costruito’ contro Omicron magari potrà essere previsto come dose aggiuntiva se ancora questa variante sarà così preponderante”, conclude Salmaso.

Data:

28 Gennaio 2022