Traduci

POKER DI RAS per le prossime elezioni regionali

Tra meno di sessanta giorni, e più precisamente il 31 maggio p.v., gli Italiani saranno chiamati alle urne per eleggere i consigli regionali del Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia. Contestualmente si terranno anche le elezioni amministrative in 1089 comuni tra i quali vi saranno anche 18 capoluoghi di provincia. Una vera prova generale. Una specie di “prima della prima”.I partiti minori, meglio conosciuti come “cespugli”, hanno una loro valenza per numeri e percentuali, sempre che riescano a fare coalizioni valide.

cms_1973/bussola_3_aprile_loghi.jpg

Gli unici partiti politici capaci, alle prossime elezioni, di raggiungere risultati a “due cifre”, sono: il PD, IL MOVIMENTO CINQUE STELLE, LA LEGA, e FORZA ITALIA. Per dirla meglio, questi partiti, si potrebbero rappresentare con quattro frasi diventate storiche: “…Stai sereno” …”Vaffa”, …”Roma ladrona” e ”Mi consenta”.

cms_1973/Matteo_Salvini_1.jpgTutte queste quattro forze politiche, a parer di popolo, hanno al vertice un “ras”, ossia un capo che esercita la sua personalità in maniera dispotica. Partiamo dalla Lega di M. Salvini. Quest’ultimo, forte delle continue presenze televisive, dai sondaggi e dalle previsioni demoscopiche che lo davano intorno al 16%, non esita ad espellere dalla lega Flavio Tosi pur di conservare una egemonia della lega lombarda su quella veneta. Un vero tagliatore di teste, che pur di raggiungere le sue mete si è dimostrato pronto a rimangiarsi tutto l’odio verso il sud. Un vero cobra.

cms_1973/casaleggio-grillo.jpgAnche il Movimento 5 stelle, capeggiato dal duo Grillo-Casaleggio, non ci pensa più di tanto a epurare una decina dei suoi rappresentati. Seguono a ruota abbandoni per un totale di 18 deputati e 16 senatori che accusano la loro leadership di essere despota e poco democratica. Opportunismo? Ai posteri l’ardua sentenza.

cms_1973/berlusconi.jpgIn Forza Italia, il padre padrone Silvio Berlusconi, dopo aver cacciato Fini e Casini, perde l’appoggio del N.C.D. di Alfano e C. e si ritrova immischiato in nuove diatribe con R. Fitto e D. Verdini. Il risultato finale potrebbe veder precipitare le sue percentuali all’ultimo posto del quartetto di testa.

cms_1973/Renzi-mat.jpgNel Partito Democratico, Matteo Renzi, decisionista, non eletto dal popolo, Presidente del Consiglio per volere di G. Napolitano e, come se non bastasse, “Segretario dello stesso partito per aver vinto le primarie”, continuando a usare la tecnica dei “due o più forni”, si mette contro personaggi del calibro di Dalema, Bersani, Fassina, Cuperlo, Landini o Civati. Questi personaggi, vecchie volpi della politica, certe cose non le dimenticano facilmente. Sornioni, lo attendono al varco, per poterlo pugnalare alle spalle pur mettendo in preventivo una eventuale scissione che non gioverebbe al centro-sinistra Italiano.

cms_1973/Elezioni-astensione-attiva-ecco-cosa-succede-col-non-voto-420x270.jpg

Sembra che quasi tutti i capi o capetti che dir si voglia, ammazzando la democrazia di pensiero, decidano la buona e la cattiva sorte di quanto rappresentino avvalendosi di metodi dispotici, univoci e dittatoriali. Analizzando questo loro comportamento, se ne deduce che l’accresciuta volatilità dei votanti e la crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della politica ( leggi aumento significativo dell’astensione rispetto alle elezioni precedenti ) non mi permette di fare alcuna previsione. Interdetto e basito come non mai, i risultati finali delle prossime elezioni Regionali e Comunali, per quanto scontate,…li conosceremo solo vivendo.

Autore:

Data:

18 Marzo 2015