Traduci

POKER D’ORI PER IL FORMIDABILE GARY HUNT

Acclamato da una folla di 35.000 spettatori, l’inarrestabile “the Brit” (511,60 punti) conclude la gara davanti al connazionale Blake Aldridge (476,85 punti) e alla leggenda del cliff diving Orlando Duque (463,60 punti) aggiudicandosi ancora una volta la vittoria – la quarta consecutiva nella stagione in corso – dalla piattaforma posta a 28 metri di altezza sull’Opera House. A metà della stagione 2015 sono questi i tre atleti che hanno conquistato il podio nelle prime 4 tappe e che guidano la classifica generale.

cms_2398/RCDWS_Copenaghen2015_(3).jpg

Il 31enne Gary Hunt si dimostra un vero e proprio esempio di coerenza e aggiunge un’altra vittoria alla sua collezione. Proprio come nella seconda tappa a La Rochelle, i gradini più alti del podio sono degli inglesi: l’ex campione olimpico Blake Aldridge conquista infatti il secondo posto grazie al tuffo più complesso di questa disciplina (coefficiente di difficoltà di 6.3) con cui si è aggiudicato i punteggi di 8 e 8.5 dai giudici. Completa il podio il colombiano Orlando Duque, l’atleta più esperto delle World Series e vincitore di 13 titoli mondiali.

cms_2398/RCDWS_Copenaghen_2013_(3).jpg

Delusione per il russo Artem Silchenko (che si era aggiudicato la tappa di Copenaghen nel 2013), che chiude la 12° posto dopo aver perso il testa a testa contro la wildcard Anatoliy Shabotenko. Al quarto posto, il messicano Jonathan Paredes le cui splendide esecuzioni hanno battuto il complesso programma di tuffi di David Colturi, arrivato 9°.

cms_2398/RCDWS_Copenaghen_2013_(2).jpg

Al termine della quarta tappa la classifica generale vede il comando indiscusso di Gary Hunt, grazie al nuovo punteggio pieno conquistato a Copenaghen. Segue al secondo posto Orlando Duque con 550 punti, Blake Aldridge al terzo posto con 520 punti, seguito dal più giovane atleta in gara, l’americano David Colturi (400 punti) e dal messicano Jonathan Paredes, con 289 punti.

cms_2398/RCDWS_Copenaghen_2013_(1).jpg

Dopo la tappa più a nord, le World Series si preparano a ritornare nell’arcipelago portoghese delle Azzorre per una nuova spettacolare competizione che vedrà sfidarsi uomini e donne nei tuffi in caduta libera a 85 km/h. Dopo la tappa in Bosnia-Erzegovina sarà poi la volta dell’Italia: il 13 settembre Polignano a Mare, splendida località costiera a sud di Bari, ospiterà la finale femminile e la semifinale maschile della Red Bull Cliff Diving World Series 2015.

Dichiarazioni dei primi tre classificati

cms_2398/Gary_Hunt.jpg

Gary Hunt <>

cms_2398/Blake_Aldridge_.jpg

Blake Aldridge << Sono molto felice di aver fatto quattro tuffi, tra cui il più complesso del mondo, e non essere sceso al di sotto dell’8 o dell’8.5. Aver messo a segno il mio miglior tuffo con un 8.5, mi ha permesso di arrivare rilassato al tuffo finale. A causa dell’infortunio non ho potuto allenarmi molto e questo mi metteva parecchio in ansia. Ma rispetto agli anni scorsi ho uno stato mentale diverso, credere in se stessi e nelle proprie abilità è molto meglio che dubitare. Mentre mi preparavo all’ultimo tuffo mi ripetevo “devi essere sicuro di farcela!” La cosa peggiore è avere un’opportunità e non sfruttarla.>>

cms_2398/Orlando_Duque.jpg

Orlando Duque <<Il coefficiente di difficoltà è per me un freno: ho sempre puntato sulla qualità piuttosto che sulla difficoltà, è la mia strategia di sempre. So che potrei fare dei tuffi molto più complessi, ma non è certo che mi permettano ottenere punteggi più alti e non è così che voglio competere. Gary (Hunt) realizza tuffi molto più complessi dei miei e questo fa la differenza. Ma allo stesso tempo si tuffa egregiamente. Oggi avrei potuto fare meglio il mio ultimo tuffo e forse sarei arrivato secondo. Sono contento del risultato ottenuto: il terzo posto davanti a tutti questi ragazzi e alle performance che eseguono è un buon risultato. Cerco di mettere pressione su Gary ma sembra che nulla lo possa fermare. E’ bello vedere un tuffatore portare questa disciplina a questi livelli altissimi quasi impensabili fino ad oggi.>>

CLASSIFICA GENERALE

1. Gary Hunt | UK | 511.60 punti

2. Blake Aldridge | UK | 476.85

3. Orlando Duque | COL | 463.60

4. Jonathan Paredes | MEX | 435.70

5. Michal Navratil | CZE | 411.70

6. Steven LoBue | USA | 405.85

7. Andy Jones | USA | 399.75

8. Anatoliy Shabotenko (wildcard) | UKR | 396.30

9. David Colturi | USA | 292.80

10. Kris Kolanus (wildcard) | 289.55

11. Todor Spasov (wildcard) | BUL | 282.30

12. Artem Silchenko | RUS | 264.70

13. Alain Kohl (wildcard) | LUX | 238.55

14. Jucelino Junior | BRA | 212.40

Red Bull Cliff Diving World Series 2015

Tuffi in caduta libera che sfidano la gravità, evoluzioni che lasciano a bocca aperta: questo è il cliff diving. I migliori atleti saltano spettacolarmente da un’altezza che è tre volte quella olimpica, senza alcuna protezione, facendo affidamento solo sulla loro concentrazione, abilità tecnica e controllo fisico. In meno di tre secondi la gravità imprime alla caduta una forza tale da far raggiungere al corpo degli atleti una velocità di circa 85 km/h. Dal 2009 la Red Bull Cliff Diving World Series mette a disposizione una piattaforma per evoluzioni e tuffi mozzafiato, di incredibile complessità, portando alla ribalta sia i migliori atleti del mondo sia i giovani talenti. Nel2014 è stata introdotta la Women’s World Series, dedicata alle donne. La settima stagione di questo sport che si è evoluto rapidamente nel corso degli anni, incoronerà i nuovi campioni nelle otto gare maschili e nelle tre gare femminili. Tra aprile e settembre verranno toccate acque naturali e paesaggi urbani così come lontane ed iconiche località attraverso il Sud America, gli Stati Uniti e l’Europa, per concludersi a Bilbao con la 50a gara nella storia delle World Series.

Autore:

Data:

25 Giugno 2015