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Pompeo: “Virus è partito dal laboratorio di Wuhan” (Altre News)

Pompeo: “Virus è partito dal laboratorio di Wuhan”

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“Ci sono enormi indizi del fatto che è lì che è iniziato”. Così il segretario di stato americano Mike Pompeo ha risposto ad una domanda sulla presunta origine all’interno del laboratorio di Wuhan del virus che ha causato la pandemia mondiale. “Abbiamo detto fin dall’inizio che questo virus ha avuto origine a Wuhan, in Cina”, ha dichiarato intervenendo su AbcNews.

“Ricordate che la Cina ha una storia di infezioni propagate nel mondo e ha una storia di laboratori al di sotto degli standard. Questa non è la prima volta che abbiamo avuto il mondo esposto a virus come risultato di errori in un laboratorio cinese”.

Quanto alla possibilità che sia stato diffuso intenzionalmente, Pompeo afferma di non avere “nulla da dire su questo”. “Credo che vi sia ancora molto da sapere. Ma posso dire questo: abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di rispondere a queste domande. Abbiamo cercato di inviare un team, l’Oms ha cercato di inviare un team. Ma nessuno è stato autorizzato ad entrare in quel laboratorio o in altri, ce ne sono molti in Cina. Il rischio rimane. Non posso rispondere a questa domanda, perché il partito comunista cinese si è rifiutato di collaborare con gli esperti mondiali”.

Johnson: “C’erano piani di emergenza se fossi morto”

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Esistevano dei piani di emergenza da attuare nel caso in cui il premier britannico Boris Johnson fosse morto durante il ricovero in ospedale per coronavirus. Lo rivela lo stesso Johnson in un’intervista al tabloid ’The Sun’, dicendo: “Non ero in una forma particolarmente brillante e sapevo che esistevano piani di emergenza”. “È stato un momento difficile, non lo nego. Avevano una strategia per affrontare uno scenario tipo ’morte di Stalin’”, aggiunge l’inquilino di Downing Street riferendosi al film del 2017 incentrato sugli eventi che circondarono la morte del leader sovietico.

In un momento in cui la sua salute è peggiorata e i medici stavano prendendo in considerazione l’idea di intubarlo, ci sono stati dibattiti su come “gestire la comunicazione”. Il 55enne premier britannico ha trascorso una settimana in ospedale dopo essersi ammalato di Covid-19, ed è stato in terapia intensiva per tre giorni.

Coronavirus nel mondo

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USA – Gli Stati Uniti restano l’epicentro della pandemia da coronavirus, con un ritmo di crescita dei nuovi casi intorno ai 30mila al giorno.Il totale di casi positivi è oltre 1.134.000 mentre le persone decedute per Covid-19 sono 66.430. La cifra è quella aggiornata dalla Johns Hopkins University.Nella sola città di New York si contano 18.491 morti.

RUSSIA– Nuovo record di contagi in un singolo giorno in Russia. Nel Paese si sono registrate 10.633 nuove infezioni per un totale di 134.687 e 1.280 decessi, stando a quanto reso noto oggi. Per la Russia è il quarto giorno di crescita record nel numero di nuovi malati dopo una settimana che ha fatto registrare aumenti costanti. La città più colpita resta Mosca, con oltre la metà dei casi totali.

GIAPPONE-Sale a più di 500 il bilancio totale delle vittime per coronavirus in Giappone, secondo quanto riportato dai media locali. Secondo l’emittente NHK, 530 persone sono morte di Covid-19 nel Paese del Sol Levante dall’inizio dell’epidemia, mentre i contagiati sono più di 15.500 secondo i dati ufficiali. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe deciderà lunedì se prolungare lo stato di emergenza nazionale di circa un mese, in scadenza il 6 maggio prossimo.

GERMANIA-Sono 163.262 i casi di contagio da Coronavirus e 6.715 i decessi legati alla pandemia in Germania stando alle cifre aggiornate questo pomeriggio dalla Dpa sulla base dei dati ufficiali forniti dai 16 stati. Ieri pomeriggio i casi erano 162.300 e le persone morte per il virus 6.639. Secondo il Robert Koch Institut, l’indice di contagio nel paese è ora a 0,74.

SPAGNA– La Spagna ha registrato oggi 164 nuovi decessi in 24 ore, il bilancio di morti da Coronavirus più basso da circa sette settimane. Il paese sta avviando gradualmente un allentamento delle rigide misure restrittive varate nella fase più acuta della pandemia.

PAESI CON MENO DI 30MILA CASI – Diversi Paesi nel mondo hanno registrato meno di 30mila casi di contagio da coronavirus: è il caso di Svizzera, Ecuador, Arabia Saudita, Portogallo, Messico, Svezia e Irlanda, dove il numero dei positivi ha oltrepassato in misura diversa da paese a paese i 20mila.Si attestano sopra i 10mila casi di contagio dichiarato Pakistan, Cile, Singapore, Israele, Bielorrusia, Austria, Qatar, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Polonia, Romania, Ucraina, Indonesia e Corea del Sud.Danimarca e Serbia hanno riferito di oltre 9mila casi e Filippine e Bangladesh oltre 8mila. Norvegia, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Colombia e Panama hanno annunciato di avere circa 7mila positivi, Australia, Sudafrica, Egitto, Malaysia e Finlandia figurano al di sotto di questa soglia, secondo i dati tenuti dalla John Hopkins University, con un numero di contagi che ha superato i 5mila.

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4 Maggio 2020