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“POVERA ITALIA”, LA FRANCIA ESPUGNA L’OLIMPICO

ROMA- In una piovosa domenica di metà marzo, allo Stadio Olimpico di Roma si disputa la quarta partita nel calendario del Torneo Sei Nazioni. Nei match di ieri, a sorpresa, il Galles ha battuto la capolista Irlanda; mentre l’Inghilterra, con molta difficoltà, è riuscita a risalire lo svantaggio accumulato nella prima frazione di gara, superando i rivali scozzesi con il punteggio di 25 a 13.Settantamila gli spettatori accorsi per assistere a una sfida molto importante per entrambe le franchigie alla disperata ricerca di un’altra vittoria: con l’Italia che cerca di bissare la tenace prova di coraggio andata in scena in Scozia, e con la Francia che tenta di salvare l’onore di “Grande” decaduta (non vince il Torneo dal 2010).

cms_1955/rugby-prime-isa-viterbo-.jpgArchiviato il “Torneo 2014”, in cui gli azzurri rimediano, quasi ovunque, delle sonore sconfitte, la nazionale guidata da Parisse affronta una deludente Francia (solo una partita vinta fino ad ora), pronta ad aggredire gli azzurri, sin dal fischio d’inizio, per imporre il proprio gioco nella metà campo azzurra. La statistica degli ultimi cinque anni, per i match casalinghi, è a favore degli italiani: due le vittorie di fila in casa. L’ultima risale al 2013: in quell’occasione la formazione allenata da Jaques Brunel, dopo un match combattuto soprattutto in mischia e nelle touche, vince per 23 a 18.

cms_1955/Rbs_6_nations.jpgDopo la vittoria di Murrayfield, quella di oggi è la “sfida delle sfide” per la nazionale italiana. Oltre all’onore, c’è in palio il “Trofeo Garibaldi”, una sorta di “Calcutta Cup” in chiave latina. Tutti conoscono il gioco veloce e spumeggiante dei transalpini e tutti sanno dell’indisciplina che regna tra le seconde e terze linee italiane, soprattutto in fase difensiva. Bisognerà stare attenti a non prendere troppi calci contro. E la tensione è alta in “Casa Azzurra”: “Sono molto più forti di noi e ci aspetta una battaglia.

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Le ultime due volte c’è andata bene, in passato abbiamo prese tante batoste” – dichiara Parisse nel Captain’s Run, e alla mia domanda se l’esclusione di Martin Castrogiovanni anche da questo match porterà fortuna, aggiunge – “Dire che la sua assenza porta fortuna mi fa girare un po’ le palle. E’ un amico e un compagno di squadra. È un’assenza importante e farà di tutto per tornare in gruppo”. Insomma, questo è “l’urlo di battaglia” del Capitano Azzurro, che tira fuori tutta la voglia e il suo orgoglio nel voler battere gli avversari e compagni di squadra dello Stade Francais.

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Squadra che vince non si cambia: Jacques Brunel conferma il blocco che ha espugnato Murrayfield inserendo solo Masi e Sarto, al rientro da infortuni; mentre Tommaso Allan sostituisce l’infortunato Haimona e Orquera va in panchina con la maglia numero 22. Prima del fischio d’inizio, tutto lo Stadio si ferma. I giocatori sono immobili in mezzo al campo, stretti nel consueto abbraccio pre-partita; decretato 1 minuto di silenzio in ricordo degli olimpionici francesi morti, nello scontro tra due elicotteri, durate le riprese di un Reality Show. Tra gli applausi dell’Olimpico, l’arbitro Irlandese, Doyle, fischia il calcio d’inizio. Calcia Allan. Gli azzurri, sin dai primi minuti di gioco, mettono pressione nella meta campo avversaria. All’8° minuto punizione per l’Italia. Allan, che uscirà da lì a poco, sbaglia da facile posizione. Da segnalare anche un palo di Orquera (subentrato a Tommaso Allan) al 15° minuto di gioco.

cms_1955/Camille_Lopez.jpgDopo alcune touche per parte, cala il buio su entrambe le squadre. E per vedere i primi punti, bisogna aspettare la prima mezz’ora di gioco. Lopez segna i primi tre punti della partita, segnandone altre due esattamente al 34° e 40° del primo tempo. Si va negli spogliatoi con la Francia in vantaggio per 9-0. Davvero un brutto primo tempo. Gli Azzurri, con molta difficoltà, provano a conquistare terreno, senza mai impensierire sul serio la difesa avversaria, compiendo una serie di falli che consegna ai transalpini i tre calci piazzati della prima frazione di gara. La Francia, invece, negli ultimi dieci minuti riesce a trovare la via del gioco, mettendo in cassa, per l’appunto sei dei nove punti del primo tempo.

cms_1955/Yoann_Maestri.jpgNella ripresa, i francesi tornano in campo più volenterosi e concreti. Segnano un calcio piazzato nel primo minuto di gioco, e vanno in meta al 45° con Maestri. Il parziale è di 19 a 0 per la Francia.

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Sono trascorsi appena dieci minuti, e l’Italia sembra aver accusato il colpo. L’infortunio di Allan ha tolto quel po’ di vivacità nel gioco azzurro, che per quasi 15 minuti del primo tempo è riuscito a tenere testa ai cugini d’oltralpe. La Francia, adesso, ne approfitta e spinge sull’acceleratore. Schiaccia gli Azzurri nella propria metà campo. Umiliandola persino in mischia (è evidente che l’esperienza di Castogiovanni poteva fare la differenza).

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Tutta la prima linea italiana è distrutta fisicamente e nell’orgoglio. E nel frattempo, l’apertura francese, Plisson, segna un altro calcio piazzato.Per vedere un po’ di gioco Azzurro, bisogna aspettare il 70°, ma la sterile azione di Parisse e compagni si esaurisce maldestramente a soli due metri dalla linea di meta dei “Bleus”. E non è ancora finita. La più brutta Italia di sempre, sotto di 22 punti, concede ancora spazio a un’indomita Francia, che va di nuovo in meta allo scadere con Bastareaud. L’incubo per la nazionale italiana finalmente è finito, con il risultato di 29-0 per i “Galletti”.

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La seconda frazione di gioco è a favore dei transalpini. Gli Azzurri, mai in partita, ce la mettono tutta per perdere facilmente l’ovale anche in fase di appoggio. Coraggio, lucidità, disciplina, manca tutto nella squadra di Brunel. Al contrario la Francia, pur non brillando in tattica e vivacità, capisce di non avere alcun ostacolo nella difesa e nella sterile apertura dei padroni di casa. E ritrovano il sorriso, riportandosi a casa sia il “Trofeo Garibaldi” sia l’onore. Per i tifosi italiani non resta che sperare nel non facile ultimo match contro un Galles ancora in lizza per la vittoria finale.

Data:

15 Marzo 2015