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PRIMA SCONFITTA ESTERNA DI NICOLA E IL BARI PERDE A BOLOGNA

“Squadra che vince non si cambia”. E’ un antico detto del calcio, uno dei pochi che è ancora riuscito a resistere a tutte le innovazioni (a volte solo apparenti) che questo calcio, un po’ malato, ha introdotto. Ma questo, non è bastato al Bari per avere ragione di un forte Bologna (costruito per raggiungere la serie A) che, soprattutto nel secondo tempo, dopo la seconda rete, ha annullato i galletti biancorossi. Peccato, perché nel primo tempo, il Bari ha giocato con personalità e costruito importanti occasioni da gol, sciupate per imprecisioni sotto porta degli attaccanti baresi e per un pizzico di sfortuna. Una partita strana, sbloccata da un tiro non irresistibile di Laribi e da un intervento, nell’occasione, non proprio impeccabile, dell’estremo difensore biancorosso, Donnarumma (anche oggi autore di buona partita) nei secondi finali del primo tempo.

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“Siamo partiti bene – ha commentato a fine gara, ai microfoni di Radionorba, il forte centrocampista del Bari, Romizi– e abbiamo fatto un buon primo tempo. Potevamo andare in vantaggio, ma purtroppo non abbiamo sfruttato tutte le occasioni che abbiamo creato. Non bisogna dare colpe a Donnarumma che poco prima aveva salvato il risultato. Stanchi? C’è un maggiore dispendio di energia anche per il nuovo modo di giocare”. Un gol, che, probabilmente ha finito con il condizionare il resto della gara. Dispiace anche per i circa 3000 tifosi che, anche oggi, hanno seguito, numerosi e con grande amore i propri beniamini allo stadio dall’Ara di Bologna. Si rischia di diventare ripetitivi, ma, ancora una volta, la tifoseria ha incitato la squadra anche quando era sotto di due gol. Un bell’esempio di sport!

La partita – Ottima parata di Donnarumma, al 17’, su Bessa che sbaglia da una favorevole occasione. Al 23’ è il Bari a divorarsi un gol con Caputo ottimamente servito da Donati. Al 32’, ancora il Bari, vicinissimo al gol con un doppio intervento di Galano respinto da Coppola. Al 39’, Donnarummasi oppone con grande riflesso adAcquafresca. Al termine dei tre minuti di recupero un errore di Donnarumma consente a Laribi di portare in vantaggio la propria squadra. Il secondo tempo, inizia con una leggera supremazia dei padroni di casa, ma nulla di più. Nicola effettua le ultime due sostituzioni (la prima era stata quella di Salviato al posto dell’infortunato Defendi): De Luca e Stevanovic, rispettivamente al posto di Sciaudone e Ligi. Ma è il Bologna a rendersi pericoloso con Acquafrsca, al 67’, che tutto solo sbaglia il gol del raddoppio. Ma la rete è solo rimandata. Infatti Laribi, ancora lui, raddoppia per il Bologna al 71’. Tre minuti dopo Stevanovic, per poco non rimette in corsa i biancorossi. Infatti, è bravo Coppola ad opporsi e a deviare in angolo. Poi, il triplice fischio finale. Una squadra, il Bari, che ha mostrato dei limiti caratteriali (peraltro già visti con l’ex Mangia) oltre che di tenuta fisica. Infatti, dopo il 2-0, la squadra è sembrata crollare.

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“E stata una partita molto interessante – ha dichiarato il tecnico del Bari Davide Nicola al termine della gara – e sono amareggiato per il risultato, ma soddisfatto per come ha giocato il Bari. Tuttavia, dobbiamo toglierci dalla mente, in questo momento, l’idea di dover raggiungere un certo traguardo. Per stare in alto ci vogliono determinati requisiti. Ora dobbiamo pensare ad ogni singola partita. I ragazzi hanno corso tanto e questo modo di stare in campo va bene, ma ci vuole una condizione mentale oltre che fisica. Bisogna essere più cattivi. I tifosi devono stare tranquilli che lavoreremo sodo”.

Alla luce dei risultati della sedicesima giornata del campionato di serie B, si può affermare che il Bari ha perso un’ottima occasione per dare continuità al progetto del neo tecnico del Bari e riportarsi sotto il gruppo delle prime. Infatti, con la quinta sconfitta esterna e settima stagionale, il Bari, non solo rimane a quota 19 ( -5 dalla Virtus Lanciano che occupa l’ottavo posto), ma si trova anche a -2 dalla zona play out. I segnali sono, tuttavia incoraggianti sotto l’aspetto della personalità, dell’aggressività e della voglia di imporre gioco. Ce ne sarà bisogno soprattutto nella prossima partita, quando il Bari incontrerà, nel prossimo turno, la capolista Carpi.

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30 Novembre 2014