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PROSEGUE OFFENSIVA RUSSA

cms_25089/0.jpgUcraina-Russia, undicesimo giorno di guerra: la Russia prosegue l’offensiva. Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il presidente americano Joe Biden, gli assalti alle città ucraine di Mariupol e Volnovakha sono ripresi sabato dopo che la Russia ha messo fine a un breve cessate il fuoco per permettere le evacuazioni umanitarie, ha detto il ministero della difesa russo.

Un corridoio umanitario per Kharkiv: è questa ora la speranza espressa dal capo della delegazione di negoziatori ucraini incaricati di trattare con la parte russa, David Arachamija. “Se Dio vuole ci sarà un corridoio oggi”, ha dichiarato su Facebook rispondendo a un’abitante di Kharkiv che raccontava di aver vissuto “10 giorni di inferno”.

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La Russia e l’Ucraina avevano concordato un cessate il fuoco limitato intorno alle città per dare ai gruppi di aiuti umanitari il tempo di evacuare le persone che cercano di andare via. Sul fallimento della tregua c’è stato un rimpallo di responsabilità. Da una parte le forze ucraine hanno riferito che Mosca non ha mai onorato completamente l’accordo e l’evacuazione delle persone dalla città portuale di Mariupol è stata interrotta quasi subito, hanno detto funzionari locali. I separatisti sostenuti da Mosca nella regione di Donetsk, in cui si trovano Mariupol e Volnovakha, hanno invece accusato il governo di Kiev per i continui combattimenti.

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Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha detto che la sua città non ha più acqua, calore o elettricità e soffre di carenza di cibo. In un’intervista con la televisione ucraina, Boichenko ha accusato la parte russa di aver agito in modo molto metodico per tagliare tutti i rifornimenti alla città e aumentare la pressione. La cattura di Mariupol e Volnovakha sarebbe una vittoria significativa per Mosca, in quanto le truppe russe inizierebbero a essere in grado di unirsi alle loro controparti altrove nella regione di Donetsk e nella penisola di Crimea.

Le forze russe vogliono assumere il controllo della diga della centrale idroelettrica di Kaniv, situata circa 150 chilometri a sud di Kiev, sul fiume Dnipro. L’allarme arriva dallo stato maggiore delle forze armate ucraine: le unità russe – hanno riferito alle prime ore di oggi i militari – stanno tentando di tutto per penetrare nella periferia sud-occidentale della capitale Kiev.

(fonte AdnKronos – foto dal web)

Data:

6 Marzo 2022