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PROTESTA RISTORATORI A ROMA, SCONTRI A MONTECITORIO

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Tensione in piazza Montecitorio dove si è svolto un sit-in di protesta dei ristoratori e di altre categorie sull’emergenza chiusure per il Covid. La situazione è degenerata e si è arrivati a uno scontro tra manifestanti e forze dell’ordine, con lancio di fumogeni e oggetti. Alcuni manifestanti sono stati identificati e fermati. “Buffoni” e “libertà”, le urla partite dalla piazza, dove i manifestanti hanno sfondato le transenne venendo respinti dalle forze dell’ordine.

Un poliziotto è stato ferito, ha riportato un taglio alla testa ed è stato portato via in ambulanza. L’agente, di giovane età, era in borghese e per questo non munito di casco protettivo. Ha riportato una ferita profonda, tanto da aver perso parecchio sangue. Inizialmente, prima dell’arrivo dell’ambulanza, è stato aiutato da colleghi e vigili urbani presenti, che gli hanno dato dei fazzoletti per tamponare la ferita. All’incrocio di via della Colonna Antonina con via dei Bergamaschi sono rimasti a terra diversi fazzoletti intrisi del sangue dell’agente.

Un altro agente ha riportato un taglio all’altezza del sopracciglio. Ha ricevuto una prima medicazione a Palazzo Chigi e successivamente è stato sottoposto a controlli in ospedale.

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Al sit-in hanno partecipato diverse categorie di esercenti, dai ristoratori ai proprietari di palestre, che chiedono la riapertura delle attività. I manifestanti hanno affollato lo slargo davanti alla Camera e pressato le transenne che circondano Montecitorio. Diverse bandiere tra cui quella del movimento Italexit fondato dal senatore Gianluigi Paragone.

cms_21506/2.jpegTra i manifestanti uno indossa un copricapo con le corna simile a quello visto durante l’assalto a Capitol Hill. La tensione in piazza si è accesa poco dopo l’intervento del deputato Vittorio Sgarbi. Prima il lancio di fumogeni e poi quello di bottigliette di plastica, infine i manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone della polizia ribaltando le transenne.

Anche tanti militanti di CasaPound si sono uniti alla protesta dei ristoratori. “Siamo qui – spiega Luca Marsella, consigliere municipale di Cpi intervenuto dal palco – per dare sostegno a italiani che non si arrendono e che hanno il coraggio di opporsi a una gestione criminale dell’emergenza sanitaria del governo, anche rischiando in prima persona. Noi siamo al loro fianco e non solo a parole, e anche se è politicamente scorretto sostenere chi non ha intenzione di sottostare alle folli imposizioni del governo, crediamo che sia assolutamente necessario ed inevitabile ribellarsi a Dpcm, già dichiarati incostituzionali dai giudici, che calpestano il diritto al lavoro. Quella di oggi è una protesta sacrosanta come lo è la loro rabbia. Non intendiamo vedere il nostro popolo morire un Dpcm alla volta”.

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’’Sono stato l’unico politico invitato” alle proteste dei ristoratori e di altre categorie oggi a Roma davanti a Montecitorio, “anche perché sono il più fermamente contrario alle misure prese dal Governo. Sono proteste ancora moderate, non ho visto alcuna forma di violenza, hanno solo cercato di passare la soglia della piazza, d’altronde non si capisce perché quello spazio debba essere off limits per i manifestanti’’. Lo ha detto all’Adnkronos il critico d’arte e parlamentare Vittorio Sgarbi che ha partecipato alla protesta davanti Montecitorio di ristoratori ed esercenti contro le chiusure del Governo.

’’Le chiusure non hanno ridotto i morti. Vedere a Pasqua, in una bella giornata di sole, la gente con la mascherina all’aperto è la dimostrazione di uno stato criminale, di un Governo che coltiva la malattia’’, conclude Sgarbi.

(fonte AdnKronos – foto di copertina e foto Sgarbi AdnKronos – altre dal web)

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7 Aprile 2021