Traduci

Prove di disgelo tra Coree: riaperta linea rossa

Prove di disgelo tra Coree: riaperta linea rossa

cms_8154/CoreaSud_Nord_ministri_Afp.jpgLa Corea del Nord manderà una propria delegazione ai Giochi olimpici invernali che si terranno in Corea del Sud a partire dal 9 febbraio. Lo hanno riferito fonti di Seul dopo i colloqui – i primi dal dicembre del 2015 tra le due Coree – che si sono tenuti nella Casa della pace a Panmunjon, lungo la linea smilitarizzata. Nel corso dei colloqui la Corea del Sud ha anche proposto di tenere riunioni tra le famiglie separate dalla guerra del 1950-53.

“Il Nord – ha annunciato il vice ministro per la Riunificazione sudcoreano Chun Hae-Sung – ha proposto di inviare una delegazione di alto livello, una delegazione del Comitato olimpico nazionale, con atleti, sostenitori, artisti, osservatori, una squadra dimostrativa di taekwondo e giornalisti” ai Giochi.

Prima dell’inizio dell’incontro, iniziato alle 10 ora locale con cinque delegati per parte, il ministro per la Riunificazione sudcoreano, Cho Myoung Gyon, ha detto di sperare che i Giochi di Pyeongchang possano essere “un evento di pace ed un trampolino di lancio per relazioni intercoreane migliori”. Dal canto suo, il collega a capo della delegazione di Pyongyang, Ri Son Gwon, ha espresso l’auspicio che l’occasione porti “risultati preziosi al popolo coreano che ripone grandi aspettative su questo incontro”.

Corea del Nord e Corea del Sud hanno inoltre accettato di ristabilire il loro collegamento telefonico militare e hanno raggiunto l’intesa per tenere colloqui di carattere militare. Nei primi colloqui dal 2015 ad oggi, le parti hanno anche concordato “di attivare cooperazione e scambi attraverso diversi livelli di dialogo”, fa sapere la Yonhap. Nella nota congiunta, fa notare l’agenzia, non ci sono riferimenti ai meeting proposti da Seul per consentire le riunioni tra i membri delle famiglie divise dalla guerra del 1950-1953.

Cina, petroliera in fiamme: si teme disastro ambientale

cms_8154/petroliera_sanchi_twitter.jpgUn velivolo della Marina degli Stati Uniti si è unito alle ricerche dei 32 membri dell’equipaggio della petroliera iraniana Sanchi, dispersi da sabato sera nel mar Cinese orientale in seguito alla collisione col mercantile CF Crystal di Hong Kong.

I soccorritori che tentano di raggiungere l’equipaggio di 30 iraniani e due bengalesi vengono respinti dalle nubi tossiche provocate dall’incendio scoppiato a bordo. Dopo due giorni la nave, che trasportava circa 136mila tonnellate di petrolio, è ancora avvolta dalle fiamme e secondo le autorità cinesi è a rischio di esplodere e affondare con tutto il suo carico di condensato, una versione ultra leggera del petrolio greggio.

TOSSICO – Il condensato è molto diverso dal greggio nero che si vede spesso nelle fuoriuscite di petrolio: si trova sotto forma di gas all’interno di serbatoi ad alta pressione e si liquefa una volta estratto. È altamente tossico e notevolmente più esplosivo rispetto al normale greggio. “Il condensato è più probabile che si disperda o si mischi con l’acqua. Oltretutto – ha detto alla ’Bbc’ John Driscoll del JTD Energy Services – può essere incolore e inodore e quindi molto più difficile da individuare, raccogliere e pulire”.

Fischi per Trump allo stadio di Atlanta. E lui ’dimentica’ l’inno

cms_8154/trump_stadio_atlanta.jpgNon è stata una calda accoglienza quella che hanno riservato migliaia di tifosi a Donald Trump arrivato, con il corteo di auto presidenziali, allo stadio di Atlanta per la finale del College Football Playoff tra l’Alabama e la Georgia. Esasperati per aver dovuto aspettare per oltre un’ora, sotto la pioggia, che si aprissero i cancelli dello stadio, rimasti chiusi per motivi di sicurezza fino all’arrivo di Trump, in molti, come testimoniano video circolati sui social, hanno fischiato al passaggio dell’auto del presidente.

E’ andata un po’ meglio al presidente una volta entrato allo stadio, quando ha ricevuto diversi applausi quando è entrato in campo, insieme ad alcuni militari, per l’inno americano. Ma quando si sono spente le note di The Star-Spangled Banner, durante il quale Trump è rimasto dritto con la mano sul cuore, si sono sentiti, ha riportato Usa Today, ancora altri fischi.

La cosa però che nelle ultime ore sta attirando l’attenzione dei social media è il fatto che nei video che circolano Trump sembra non sapere, o non ricordare, tutte le parole dell’inno americano, accennandone solo alcune per poi fermarsi per interi passaggi.

Dai social il dibattito è poi passato sui media, anche internazionali, con la Bbc che riserva una grande attenzione all’inno non cantato da Trump.

L’attenzione è dovuta al fatto che nei mesi scorsi Trump ha scatenato una delle sue tante battaglie contro i giocatori della Nfl che, per protestare contro l’ineguaglianza razziale, hanno scelto di inginocchiarsi durante l’inno nazionale. Durante un comizio in Alabama, lo scorso agosto il presidente ha dato del “son of a bitch” a Colin Kaepernick, l’ex quarterback del San Francisco che ha iniziato questo movimento di protesta nel 2016.

Autore:

Data:

10 Gennaio 2018