Traduci

PUTIN: “AUMENTANO LE DIVERGENZE CON GLI USA”

Salta, per ovvie ragioni, l’intervento del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte al World Economic Forum di Davos. La politica interna ai vari Paesi finisce per influenzare i meeting mondiali, che riservano anche altre sorprese. È intervenuto infatti il presidente russo Vladimir Putin, la cui partecipazione non era inizialmente prevista. Nel pomeriggio di ieri è stata la volta del Bejnamin Netanyahu, premier israeliano. A ruota poi, intorno alle 19, l’intervento del fondatore della Microsoft Bill Gates.

cms_20768/Foto_1.jpg

La pandemia ha accelerato i cambiamenti strutturali nella sfera economica, sociale e politica del mondo intero, che già erano presenti prima – asserisce Putin – il mondo rischia di scivolare nella distopia, a meno che non vengano affrontate le sfide politiche, economiche, sociali e tecnologiche che la terza decade del ventunesimo secolo pone”. La prima di queste sfide è l’estensione per cinque anni del trattato New Start: “L’intesa tra Mosca e Washington è un passo nella giusta direzione per ridurre le tensioni globali”. Prosegue l’intervento da remoto del capo di stato russo: “Le divergenze continuano ad avvistarsi in quella che viene chiamata una spirale”.

cms_20768/Foto_2.jpg

Divergenze che stanno coinvolgendo gli Stati Uniti: “Non sono ancora state create le condizioni per un reset delle relazioni fra Russia e Stati Uniti – parola di Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, dopo la telefonata fra Vladimir Putin e Joe Biden – dobbiamo tornare a un’agenda positiva tra l’Unione Europea e la Russia”. “Restaurare i rapporti con l’UE è un interesse comune di Mosca e Bruxelles, dobbiamo tornare a tendenze positive, aumentare le interazioni, da un punto di vista economico come partner naturali”. Tra gli altri protagonisti di queste giornate figurano anche la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron. La prima ha auspicato un miglior coordinamento internazionale e l’inizio di una fase di multilateralismo. Il secondo ha fatto luce sulla necessità di correttivi all’attuale modello capitalistico di sviluppo.

Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha richiamato le case farmaceutiche al rispetto degli impegni riguardo la distribuzione dei vaccini. La scaletta dell’iniziativa, nella giornata di oggi, prevede gli interventi del presidente indiano Narenda Modi, del re giordano Abdullah II Al Hussein e del segretario generale dell’OCSE Angel Gurria. Le prospettive per il 2021 del grande incontro mondiale senza scopo di lucro tra esponenti della politica mondiale ideato negli anni settanta e tuttora fondato dal tedesco Klaus Schwab riservano un’asticella molto alta. Si vedrà poi se le aspettative saranno rispettate.

Data:

27 Gennaio 2021