Traduci

Putin: “Dazi Usa sono sanzioni”

Putin: “Dazi Usa sono sanzioni”

cms_9395/Vladimir__Putin_giuramento_afp_.jpg“In pratica sono delle sanzioni, i nostri partner probabilmente pensavano che queste politiche controproducenti non li avrebbero mai colpiti”. Così Vladimir Putin, nella lunga linea diretta televisiva con i cittadini durata oltre 4 ore, ha risposto a una domanda sui dazi su acciaio e alluminio imposti da Donald Trump all’Europa, ricordando che i leader europei hanno a lungo ignorato i suoi moniti sui pericoli di un mondo dominato dagli Stati Uniti.

“Nessuno ha voluto ascoltare e nessuno ha voluto fare niente per fermare queste tendenze, e ora siamo arrivati a questo”, ha aggiunto il presidente russo mentre uno dei conduttori della 16esima maratona di linea diretta televisiva di Putin aggiungeva: “Hanno avuto quello che si meritano”, riferendosi ai Paesi europei che applicano le sanzioni alla Russia.

Nato, Trenta: “Italia rispetta impegni presi”

cms_9395/trenta__sajjan_leyen_afp.jpgL’Italia chiede “che si rafforzi la volontà di una Nato più attenta al Mediterraneo”, che sostenga l’Italia e l’Unione Europea nelle “principali sfide che ci troviamo di fronte: lotta al terrorismo e lotta al traffico di esseri umani”. Questo, in sintesi, è quanto avrebbe detto la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, ai colleghi, a quanto si apprende, durante la Ministeriale Difesa della Nato, in corso a Bruxelles.

L’Italia, avrebbe aggiunto la ministra, “rispetta e onora gli impegni presi“, ma, visto “quel che abbiamo dato finora e che continueremo a dare”, è arrivato il momento “anche di ricevere”, dato che “è una questione di solidarietà”.

STOLTENBERG – “L’Italia è un alleato apprezzato ed importante e contribuisce alla nostra sicurezza condivisa in molti modi diversi. Accolgo con favore il fatto che l’Italia abbia iniziato ad aumentare la spesa per la difesa, ma anche il fatto che il Paese contribuisce alle missioni e alle operazioni della Nato in molti modi diversi” ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rispondendo, in conferenza stampa a Bruxelles, in merito al rispetto dell’impegno preso nel 2014 in Galles dall’Italia, al pari di tutti gli altri Paesi della Nato, di raggiungere un livello di spesa per la difesa pari al 2% del Pil entro il 2024.

L’Italia “è uno dei Paesi – ha aggiunto – con i contributi più grandi alle nostre missioni e alle nostre operazioni: per esempio in Afghanistan, dove l’Italia è una delle nazioni guida, ma anche nei Balcani, in Kosovo e altrove, dove vediamo che l’Italia contribuisce con personale professionale e impegnato, cosa che apprezziamo davvero. Vorrei anche sottolineare che l’Italia ospita diverse strutture della Nato, come il comando congiunto interforze di Napoli, la base di Sigonella e altre strutture dell’Alleanza”.

Stoltenberg ha ricordato che “il burden sharing, la condivisione degli oneri, sarà un tema chiave del vertice del mese prossimo e mi aspetto – ha sottolineato ancora – che tutti gli alleati continuino nei loro sforzi”.

Il segretario generale della Nato ha anche spiegato di aver “dato il benvenuto al ministro Elisabetta Trenta, perché era la sua prima riunione ministeriale Nato, ma durante la riunione non si è parlato di sanzioni” nei confronti della Russia. Stoltenberg ha poi ripetuto quanto detto ieri, cioè che togliere ora le sanzioni comminate a Mosca in relazione all’Ucraina trasmetterebbe un messaggio sbagliato al Cremlino.

Spagna, il governo più ’rosa’ di sempre

cms_9395/sanchezAFP.jpgIl governo spagnolo del socialista Pedro Sanchez, il più ’rosa’ che la Spagna abbia mai conosciuto e con un marcato carattere europeo, ha giurato davanti al re Filippo VI. La squadra dell’esecutivo è composta da 11 ministri donne – di cui alcune in posizioni chiave (Economia, Finanza, Difesa, Giustizia) – e sei uomini, senza contare il premier Sanchez.

Sanchez, 46 anni, entrato in carica la scorsa settimana dopo la mozione di censura e la sfiducia al primo ministro Mariano Rajoy, ha voluto al suo fianco per il ruolo di vicepremier Carmen Calvo, già ministra della Cultura con Luis Zapatero e che ora si occuperà di Uguaglianza. In ’rosa’ anche i ministeri del Lavoro, che va all’esperta di pensioni Magdalena Valerio, e quello dell’Economia, assegnato alla tecnica Nadia Calvino, un profilo e “rassicurante” e “professionale”, secondo la stampa spagnola, che mostra l’impegno del nuovo governo con l’Europa. Alla Giustizia ci sarà invece Dolores Delgado, specializzata nella lotta contro il terrorismo. Alle Finanze Maria Jesus Montero, mentre Margarita Robles siederà alla Difesa; all’Educazione ci sarà Isabel Celaá, alla Sanità Carmen Monton e all’Ambiente Teresa Ribera e ancora alla Pubblica Amministrazione Meritxell Batet.

Agli Esteri è stato nominato il 70enne Josep Borrell, ex presidente del Parlamento europeo è già stato ministro alle Opere Pubbliche, ai Trasporti e all’Ambiente con Felipe González. Esponente unionista del partito socialista catalano, Borrell è stato particolarmente critico nei confronti del processo di indipendenza catalano. A sorpresa, nella squadra ci sarà anche il primo astronauta spagnolo Pedro Duque, che sarà responsabile della Scienza e della Ricerca, aree punite negli ultimi anni dalle misure di austerità applicate da Rajoy per affrontare la crisi economica. Mentre la seconda grande sorpresa del gabinetto è quella di Fernando Grande Marlaska come ministro degli Interni. Il giudice basco, finora separato dalla politica e icona della lotta al terrorismo dell’Eta, gestirà nel suo portafoglio la situazione aperta dopo lo scioglimento annunciato il mese scorso dal gruppo armato basco. “Il nuovo governo della Spagna aspira ad essere il vero riflesso del meglio della società che vuole servire” ha affermato Snchez nell’annunciare l’esecutivo, che considera “impegnato nell’uguaglianza, intergenerazionale, aperto al mondo, ma anche ancorato all’Europa, socialmente impegnato e altamente qualificato”.

Cina, misterioso malore per diplomatici Usa

cms_9395/usabandiera_afp.jpgIl Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha evacuato un gruppo di diplomatici che lavoravano presso un consolato americano in Cina, dopo che questi hanno riportato sintomi medici inusuali, simili a quelli sperimentati l’anno scorso dai rappresentati del governo a Cuba. Lo ha riferito il portavoce del Dipartimento di Stato, Heather Nauert, aggiungendo che un’équipe medica è stata inviata nella città di Guangzhou, nel sud del Paese, per visitare dipendenti e familiari.

Il segretario di Stato Mike Pompeo ha annunciato che è stata istituita una task force speciale per indagare sugli “incidenti di salute inspiegabili”: “La natura precisa delle lesioni subite dal personale interessato, e se esiste una causa comune per tutti i casi, non è stata ancora stabilita” ha detto Pompeo in una nota. In precedenza il ’New York Times’ aveva reso noto che almeno due dipendenti del consolato americano di Guangzhou erano stati evacuati perché si erano sentiti male dopo aver sentito rumori anormali. Lo scorso ottobre, questo misterioso disturbo medico che causa perdita dell’udito, vertigini e stanchezza cronica, ha colpito 24 diplomatici americani a Cuba. Tutti hanno sofferto di sintomi “simili a quelli rilevati a seguito di commozione cerebrale o lesione cerebrale traumatica minore”, secondo il Dipartimento di Stato.

Melania e Donald di nuovo fianco a fianco

cms_9395/trump_melania_afp.jpgDopo la sfuriata su Twitter di Donald Trump contro le voci “ingiuste e malvagie” sulla moglie, Melania ha fatto la prima comparsa davanti alle telecamere dopo quasi un mese. Insieme con il presidente, la First Lady ha visitato il quartier generale della Fema – Federal Emergency Management Agency (Agenzia per la protezione civile) a Washington.

L’assenza della moglie di Trump aveva alimentato diverse speculazioni che hanno irritato il tycoon. “Le fake news dei media sono state così ingiuste e crudeli nei confronti di mia moglie, della nostra grande first lady Melania” ha twittato il presidente respingendo le voci di un “lifting” o di “maltrattamenti” da parte del marito. “Hanno parlato di tutto, dalla quasi morte a un lifting alla faccia, fino a lasciare me e la Casa Bianca per trasferirsi a New York o in Virginia per maltrattamenti. Tutto falso, sta molto bene!” ha scritto Trump.

L’INTERVENTO – Lontana dai riflettori in seguito a un intervento per curare una patologia benigna a un rene, il 4 giugno Melania aveva già partecipato con il presidente Usa a un evento alla Casa Bianca per rendere omaggio alle ’Gold Star Families’, le famiglie dei militari caduti in combattimento. Le voci però non si sono fermate, soprattutto dopo che lo staff della First Lady ha fatto sapere che Melania non accompagnerà il marito nei prossimi importanti viaggi internazionali, quello per il summit del G7 in Canada questo fine settimana e poi a Singapore per il vertice con Kim Jong-Un il 12 giugno prossimo.

Autore:

Data:

8 Giugno 2018