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PUTIN STRINGE NUOVE ALLEANZE MENTRE OBAMA LO ACCUSA DI ATTACCHI HACKER

Giappone. Il presidente russo Vladimir Putin incontra Shinzō Abe, primo ministro giapponese, nazionalista, che ha rivendicato fino ad oggi le quattro isole Curili meridionali che compongono l’arcipelago di 60 isole tra Hokkaidō, isola giapponese e Kamčatka, penisola russa.

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Sulle quattro isole vi sono infatti basi militari aeree e navali con sottomarini nucleari russi.Putin riafferma la sovranità della Russia sulle isole ma stringe una nuova alleanza con Shinzō Abe. Nuovi accordi economici vedranno impegnati i leader dei due Paesi nei prossimi mesi.Commercio e gas gli argomenti che verranno sviluppati e articolati. “…gli interessi di base del Giappone e della Russia richiedono una soluzione definitiva di lungo termine…” dichiara Vladimir Putin.

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Il presidente russo continua così la propria ascesa in politica estera. E dopo il Giappone si prepara per l’ormai prossimo colloquio con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan finalizzato ad iniziare un negoziato con la Siria.Quest’ultimo, infatti, nelle ultime ore, lancia un appello: “Esorto tutte le parti e la comunità internazionale a rispettare l’accordo di cessate il fuoco e per sostenere l’attuazione del processo di evacuazione delle zone orientali della città siriana rimasta in mano ai ribelli.

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E mentre il presidente russo stringe nuove alleanze, nuovi accordi e si prepara per nuovi negoziati, il suo “rivale”, a gennaio, lascerà definitivamente la Casa Bianca. Dagli Stati Uniti d’America, infatti, l’ultima conferenza stampa di Barack Obama. Accusa la Russia di essere responsabile di attacchi hacker contro il Partito Democratico americano, in particolare Vladimir Putin poiché in Russia “nulla accade senza il suo benestare”. Afferma che le sue accuse si basano su una valutazione uniforme da parte di tutte le agenzie di intelligence.Ma Obama non si limita alle accuse contro Putin. Rimprovera il popolo americano.“Ronald Reagan si starà rivoltando nella tomba a sapere che oltre un terzo dei repubblicani approvano il presidente russo Vladimir Putin”.“Siamo la nazione più ricca e tecnologicamente avanzata, abbiamo una società più digitale; siamo una società aperta, senza la censura e il controllo governativo di altri … mentre la Russia è una nazione debole, producono solo petrolio e armi, zero innovazioni. Possono influenzarci, come fanno con l’Europa, solo se siamo noi ad abbandonare i nostri valori, se perdiamo di vista quello che siamo”. Queste le dure parole.

Data:

17 Dicembre 2016