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QUANDO LA MUSICA INCONTRA IL VINO

Correva l’anno 2022; in effetti non è molto tempo fa ma con tutti gli avvenimenti accorsi nel frattempo, in realtà sembra molto di più. Si era deciso di far arrivare la 29° edizione del Concours Mondial de Bruxelles, sessione vini bianchi e rossi, in Calabria, esattamente a Rende. La competizione si sarebbe svolta con circa 10000 vini, provenienti da 40 paesi, e avrebbe portato sul suolo calabrese 310 giudici internazionali in rappresentanza di 54 nazioni. Numeri importanti che danno il senso delle misure adottate per poter realizzare questo concorso. Alta era l’aspettativa degli organizzatori, della regione ospitante e di tutti coloro che in un qualche modo avevano fortemente voluto questo evento sul territorio calabrese. Tutto era pronto, organizzato, studiato nei minimi particolari. I 310 giudici, molti dei quali poggiavano i loro piedi sul suolo calabrese per la prima volta, erano entusiasti, emozionati, increduli nel vedersi circondati di eccellenze che da ogni angolo della regione venivano a fare bella mostra di sé. Tutto era perfetto; i colori del cielo, del mare, dei monti sembravano trasmettere quel calore, a volte familiare, altre goliardico, di chi conosce il proprio valore ed è cosciente di quanto ne possa trasmettere. Nell’aria i profumi si susseguivano ad intermittenza donando fragranze ricche di storia, riuscendo a far assaporare questo territorio con il semplice silenzio della parola.

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Ma serviva qualcosa che immortalasse questa profonda sincerità territoriale, qualcosa che ne raccontasse immediatamente l’essenza, senza giri di parole, senza perdersi in testi complessi, senza far pensare, senza far riflettere. Qualcosa che arrivasse dritto al cuore dei giudici e che lo facesse aprire per fargli cogliere il massimo da questa esperienza unica ed irripetibile. Qualcosa che doveva diffondersi nell’aria con sinuosità, eleganza, sincerità. Occorreva una melodia, ma non una semplice musica, bensì un insieme di note che dovevano trasmettere ciò che anni, anzi secoli di storia, avevano lasciato su questo territorio. La scelta è andata su un artista compositore, interprete della “chitarra battente”, strumento musicale tipico della tradizione calabrese fin dal XIV secolo. Questo strumento non utilizza il plettro (piccola lamina utilizzata per suonare alcuni strumenti), ma va suonata solo con uno specifico movimento della mano, che genera una sonorità “battente” tipica di generi musicali quali la tarantella, la pizzica e gli stornelli.

cms_33073/2_1704775179.jpgDalle note messe in sequenza dall’artista calabrese Francesco Loccisano, nasce, quasi per magia, VinOpera, una melodia capace di ripercorrere, nei suoi 5 minuti scarsi, secoli di storia, secoli di leggende, secoli di passioni, trasmettendo forza, coraggio, grandiosità, il tutto condito da grande umiltà d’animo e squisita leggerezza. Il risultato? Energia mista a calore in grado di parlare ai convenuti, con il dovuto rispetto per chi si appresta a vivere un territorio unico e dal quale ne tornerà affascinato, ma non prima di aver degustato i 10000 vini per i quali sono stati chiamati in quel di Calabria.

Se desiderate ascoltare VinOpera, questo è il link su youtube https://www.youtube.com/watch?v=YDYiFOAzBwg

Un consiglio, chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare ovunque vi porti; male che vada, avrete comunque viaggiato.

Buona degustazione

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Data:

9 Gennaio 2024