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“Questo non è umano, una terza guerra mondiale a pezzi”

A seguito dell’attacco dell’ISIS alla Francia del 13 novembre in cui venivano giustiziate più di 100 francesi e un’italiana, il Papa afferma che è “la terza guerra mondiale a pezzi”. Una guerra in atto da tempo ma da molti ignorata e di cui fino ad oggi ne è stata sottovalutata la forza. Solo alcuni leader mondiali hanno capito la pericolosità dell’Isis.

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Le parole di Vladimir Putin, Presidente russo, dopo gli attentati di Parigi: “Questa tragedia è una ulteriore prova della natura barbara del terrorismo, che è una sfida a tutta l’umanità…contro questo male si richiede una autentica unità negli sforzi di tutta la comunità internazionale. I responsabili e gli esecutori avranno il meritato castigo“.

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Concordano con Vladimir Putin, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini che, insieme, si dichiarano pronti ad una militarizzazione dello Stato Isis, unica soluzione per combattere il terrorismo islamico. Matteo Salvini non risparmia le critiche all’operato di Matteo Renzi che “dorme”: “Una preghiera per i morti innocenti di Parigi. E poi chiusura delle frontiere, controllo a tappeto di tutte le realtà islamiche presenti in Italia, bloccare partenze e sbarchi, attaccare in Siria e in Libia. I tagliagole e i terroristi islamici vanno ELIMINATI con la forza!”.

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Molti uomini di chiesa hanno detto sì alla guerra per sconfiggere i terroristi, dato l’annunciato genocidio di cristiani, come l’arcivescovo Silvano Maria Tomasi che già a marzo di quest’anno aveva dichiarato “Contro lo Stato Islamico serve una protezione più coordinata, che preveda l’uso della forza per fermare i terroristi. Dobbiamo reagire, altrimenti in futuro ci potremmo pentire, chiedendoci perchè non abbiamo fatto nulla per fermare una simile disgrazia. Sono le Nazioni Unite che dovrebbero scegliere la forma giusta d’intervento“.

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A questi uomini di chiesa che da tempo chiedono risposte immediate al problema degli estremisti islamici e che preoccupati da informazioni che indicavano il Vaticano come “obiettivo Isis” il nostro ministro dell’Interno, Angelino Alfano, rispondeva: “A noi non risulta”.

Data:

16 Novembre 2015