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QUINTO CHAKRA – VISHUDDA

Esprimersi al meglio, non è per niente facile, bisogna essere prudenti, discreti, utilizzare tatto per evitare l’insorgere di malintesi ed equivoci. Molte persone schiacciate da questa responsabilità tacciono, fino a perdere la voglia e la capacità di interloquire.

Esprimere bisogni, idee, desideri ed emozioni è un nostro “diritto”.

Anna, parlaci del quinto chakra

cms_5576/1.jpg“E’ impossibile non comunicare” questo è il primo assioma della Comunicazione Umana (Paul Watzlawick) e da qui voglio partire per descrivere questo chakra, il cui nome in sanscrito significa “Purificazione”. Ci troviamo a livello fisico nella fossetta giugulare, nel plesso carotideo e in connessione con la ghiandola della tiroide. Lo stato di coscienza legato a Vishudda è la capacità creativa, l’abilità a comunicare la propria verità al mondo, oppure al contrario la propensione alle bugie. Qui siamo in contatto con l’energia maschile e in particolare con l’energia del padre e di come questa figura è stata introiettata e assimilata. E’ dunque il luogo che viene maggiormente influenzato, nel suo sviluppo (che avviene intorno ai 7/12 anni), dall’autorità o autorevolezza paterna. Da questa influenza dipenderà la capacità della persona ad esternare i propri sentimenti, ad esprimere la propria creatività, ad essere un buon oratore avendo una buona padronanza del linguaggio.
Reprimere sentimenti ed emozioni può causare gravi danni

cms_5576/2.jpgIn questo mondo così frenetico e distante, sin da bambini, intuito, creatività ed emozioni vengono messi a tacere (è il caso di dirlo) a favore della praticità, della competitività, ma soprattutto, anche ahimè a causa della Tv che toglie sia ai bimbi (per i quali questo apparecchio diventa il sostituto della baby sitter), sia agli adulti, il tempo e lo stimolo a comunicare. I danni causati da questa mancanza di contatto verbale e animico, sono tanti e possono sfociare in veri e propri disturbi del comportamento, nei casi più gravi e a lungo andare. Naturalmente le emozioni possono venire espresse in tante maniere, oltre alla comunicazione verbale infatti ce n’è un’altra che è in un certo senso anche più importante: la metacomunicazione, cioè quella straordinaria maniera di condire la comunicazione con sfumature, come tono, timbro e comunicazione extraverbale.

Quindi Anna, il mistero dell’arte, del suono e della parola, sono racchiusi nel quinto chakra Vishudda…

Si, hai detto bene, il “mistero” … come il resto del funzionamento del nostro meraviglioso corpo, è veramente un mistero come tutto abbia un suo equilibrio, corrisponda a dei plessi nervosi e alle ghiandole che, secernendo una determinata sostanza, fanno si che tutto funzioni alla perfezione fino a quando… qualcosa si intoppa, e creandosi un blocco energetico ecco che appare il “sintomo” che ci dice che qualcosa non va.

Per quanto riguarda questo centro energetico voglio soffermarmi maggiormente sul significato simbolico della parte del corpo a lui corrispondente e in special modo a due organi particolari: le corde vocali e la lingua.

Ho già detto, che Vishudda è anche il centro della creatività, che tuttavia abbiamo già incontrato nel secondo chakra Svadhistana, corrispondente alla vitalità e alla sessualità. Questi due centri energetici “lavorano” in sintonia, vale a dire che anche in Vishudda ritroviamo simbolicamente il femminile e il maschile… Le corde vocali ci ricordano in maniera assolutamente disarmante la vagina (https://www.youtube.com/watch?v=debsvlOgdE4) e la lingua può essere associata al pene. La sinergia di queste due parti dell’apparato fonatorio producono “il figlio”, il verbo…

Perché il quinto chakra viene definito la nostra seconda bocca?

Viene considerato la seconda bocca perché è qui che accumuliamo tutte le parole non dette, i pianti, le risate (da qui la frase “ho un rospo in gola, ho groppo in gola”), quando si ha voglia di esternare qualcosa o di piangere.

Chi è stonato vuol dire che ha il quinto chakra bloccato?

Innanzitutto, non esistono persone stonate, ma esistono persone che non sono educate ad utilizzare lo “strumento voce”. Con un po’ di pratica, chiunque riuscirebbe ad esprimersi nel canto. Parlare di blocco è generico e a volte poco esaustivo. Potremmo dire che la persona, che non è abituata ad utilizzare la voce in maniera equilibrata, molto probabilmente ha interiorizzato divieti (“stai zitto tu”) ed ha interiorizzato una figura paterna autoritaria.

Arnold Keyserling, ha sviluppato delle musiche per il rilassamento dei chakra, ci puoi spiegare in cosa consistono?

cms_5576/3.jpgKeyserling, filosofo, scrittore e professore ordinario di Filosofia Spirituale presso l’Accademia di belle arti di Vienna, riuscì a misurare la frequenza di ogni singolo chakra, elaborando delle musiche ideali per il rilassamento e il riequilibrio. Ogni cosa nell’universo è in stato di vibrazione. In linea con questo concetto si può intuire che anche il corpo umano, ogni suo organo e tessuto, ha una frequenza di risonanza che lo distingue (Hz).Assieme compongono un armonico che è il nostro ritmo vibratorio personale. Anche in questo centro energetico potremo avere effetti energizzanti modulando con un ritmo frequente la lettera “E”, oppure modulando la stessa lettera con un ritmo più lento per ottenere un effetto calmante.Il colore associato a Vishudda è l’azzurro del cielo e del mare, un colore che tradizionalmente simboleggia la purezza, la pulizia, la tranquillità. Le pietre correlate sono: acquamarina, agata blu, amazzonite, celestina, turchese, zaffiro.Vishudda, con la purezza, con la comunicazione efficace derivante da un buon contatto con lo spazio del cuore, ci prepara all’incontro con gli ultimi due chakra, dei quali parleremo, nel nostro ultimo appuntamento, la settimana prossima.

Data:

19 Febbraio 2017