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Raid Usa contro truppe di Assad

Raid Usa contro truppe di Assad

cms_8380/siria_esplosione.jpgRaid americani in Siria, contro le forze alleate del regime di Damasco. Ne ha dato notizia in un comunicato la coalizione anti-Is, secondo cui un centinaio di militanti sono rimasti uccisi nelle incursioni lanciate dopo che le forze filogovernative siriane “hanno condotto un attacco non provocato” contro uno dei quartier generali delle Forze democratiche siriane (Fds), sostenute dagli Stati Uniti.

L’operazione è avvenuta ieri, otto chilometri a est della linea di de-escalation sul fiume Eufrate. “In difesa della coalizione e delle forze alleate – si legge nella nota – la coalizione ha condotto raid contro le forze che l’hanno attaccata per respingere l’aggressione contro i partner impegnati nella missione contro Daesh”.

Secondo la Cnn, che cita una fonte militare americana, l’attacco contro le Sdf avrebbe avuto l’obiettivo di riconquistare territori, tra cui giacimenti petroliferi, presi all’Is nel settembre scorso. “Riteniamo che oltre 100 elementi delle forze pro-regime siano state uccise”, ha detto la fonte, secondo cui non si contano vittime tra il personale della coalizione e delle Sdf, a parte un ferito tra queste ultime.

Pyongyang mostra i muscoli

cms_8380/Nord_Corea_parata.jpgUna prova di forza prima delle Olimpiadi. Kim Jong-un ha guardato sfilare migliaia di militari nel gelo di Pyongyang, nella parata che la Corea del Nord ha organizzato alla vigilia della cerimonia d’apertura dei Giochi invernali in programma domani a PyeongChang, a sud del 38° parallelo. Il leader, con cappotto nero e cappello a tesa larga dello stesso colore, è arrivato in limousine con la moglie Ri Sol-ju e ha assistito allo show di 90 minuti, animato da 13000 soldati.

Nessuna testata straniera è stata invitata ad assistere allo spettacolo. Ha provveduto la tv nordcoreana a diffondere poi immagini selezionate, consentendo agli analisti di appurare che la parata -organizzata per celebrare il 70mo anniversario della nascita delle Forze armate – è stata di dimensioni ridotte rispetto ad altri appuntamenti analoghi – in genere programmati ad aprile – ma è stata probabilmente ’impreziosita’ dalla presenza dell’Hwasong-15, il missile intercontinentale testato due volte nel 2017.

Gli esperti hanno segnalato anche l’Hwasong-14 tra i protagonisti dell’evento: impossibile, però, capire se i missili schierati siano effettivamente operativi. Ed impossibile, del resto, anche valutare l’autenticità di tutte le immagini montate dalla tv, comprese quelle riprese dai droni e dalle telecamere installate sui camion.

Il paese, ha arringato Kim nel discorso tenuto nell’occasione, “è una potenza militare a livello mondiale. Noi siamo diventati capaci di dimostrare davanti al pianeta il nostro status di potenza militare a livello mondiale”. “Fino a quando l’imperialismo sarà presente sulla Terra e fino a quando la politica ostile degli Stati Uniti nei confronti della Corea del Nord continuerà, non potrà cambiare la missione dell’esercito coreano”, chiamato ad essere “la spada forte che protegge il paese, il popolo e la pace – ha aggiunto Kim -. La vittoria finale appartiene a noi e al popolo che imbraccia le armi della rivoluzione”.

Il messaggio stona con l’’atmosfera olimpica’ che si respira nel resto della penisola e in particolare a PyeongChang. Al villaggio, nella cittadella degli atleti a Gangneung, è stata issata questa mattina la bandiera nordcoreana durante la ’welcome ceremony’, nel corso della quale si sono esibite anche alcune cheerleader arrivate da Pyongyang.

Sabato, il presidente sudcoreano Moon Jae-in incontrerà Kim Yo-jong, sorella di Kim Jong-Un, in un appuntamento a cui prenderanno parte anche altri membri della delegazione inviata da Pyongyang. Secondo ai media sudcoreani, il gruppo arriverà domani a destinazione con un jet privato.

A completare il quadro è l’arrivo del vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence. “Andiamo alle Olimpiadi e ci potrebbe essere la possibilità di una sorta di incontro con i nordcoreani, magari in maniera informale”, ha detto il numero 2 della Casa Bianca prima di partire dal Giappone. “Aspettiamo e vediamo cosa succede”.

Attesa inutile, a giudicare dalle parole che l’agenzia sudcoreana Yonhap ha attribuito ad un alto funzionario del ministero degli Esteri di Pyongyang, Cho Yong Sam: “Non abbiamo mai chiesto il dialogo con gli Stati Uniti e lo stesso sarà in futuro. Abbiamo detto in modo chiaro che non abbiamo voglia di incontrare la parte statunitense durante la nostra visita in Corea del Sud”.

Bce: “L’economia accelera”

cms_8380/bce.jpg“L’economia ha continuato a espandersi a un ritmo sostenuto, con un accelerazione superiore alle attese nella seconda metà del 2017″. Lo afferma la Bce nell’ultimo Bolettino economico. Il forte slancio congiunturale, la perdurante riduzione del sottoutilizzo delle risorse e il crescente grado di utilizzo della capacità produttiva rafforzano ulteriormente la fiducia del Consiglio direttivo che “l’andamento dei prezzi convergerà verso l’obiettivo di un tasso di inflazione inferiore ma prossimo al 2 per cento”, si aggiunge nel documento. “I rischi per le prospettive di crescita nell’area dell’euro sono sostanzialmente bilanciati. Da un lato, il forte slancio congiunturale potrebbe dar luogo a ulteriori sviluppi positivi per la crescita nel trimestre a venire. Dall’altro, i rischi al ribasso rimangono principalmente riconducibili a fattori di carattere globale e agli andamenti dei mercati valutari”, ribadisce la Bce.

INFLAZIONE – Secondo la Bce è necessario continuare a fornire un grado elevato di accomodamento monetario per assicurare un ritorno durevole dei tassi di inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento“. “Mentre si rafforza la convinzione da parte del Consiglio direttivo che l’inflazione evolverà verso il proprio obiettivo – aggiunge l’Eurotower – le spinte sui prezzi interni sono rimaste nel complesso contenute e devono ancora mostrare segnali convincenti di una tendenza al rialzo duratura. Pertanto, è tuttora necessario un ampio grado di stimolo monetario affinché le spinte inflazionistiche di fondo continuino ad accumularsi e sostengano la dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo”. La Bce ricorda inoltre che nel mese di “dicembre l’inflazione sui dodici mesi dell’area dell’euro misurata sullo Iapc era pari all’1,4 per cento, in calo rispetto all’1,5 per cento nel mese di novembre, soprattutto di riflesso all’andamento della componente dell’energia”.

MIGRANTI E LAVORO – “La crisi dei rifugiati – spiega la Bce – ha portato a un notevole aumento dei flussi di immigrazione verso la Germania, l’Italia e l’Austria, ma l’impatto sulla forza lavoro finora è rimasto limitato“. “Le condizioni del mercato del lavoro in Europa sono meno favorevoli per gli immigrati di quanto non lo siano per i cittadini europei – rileva la Bce – l’immigrazione in Europa è spesso associata alla dequalificazione, ovvero gli immigrati trovano impieghi per i quali è necessario un livello di istruzione più basso rispetto a quello in loro possesso. Ciò è di solito ascrivibile alla loro mancanza di qualifiche ed esperienze specifiche per il paese ospite, oltre che al tempo necessario per il riconoscimento dei loro titoli di studio”.

Nel corso del tempo, aggiunge l’Eurotower, “la differenza nella distribuzione delle qualifiche fra cittadini e immigrati diminuisce, ma di solito permangono dei divari. Le condizioni del mercato del lavoro meno favorevoli per gli immigrati si riflettono in diversi altri indicatori: ad esempio, la quota di lavoro temporaneo è più elevata, il reddito e il tenore di vita sono inferiori e i risultati ottenuti dai loro figli nell’ambito delle indagini Pisa su conoscenze e abilità sono peggiori”. Per quel che riguarda il grado di integrazione nel mercato del lavoro, osserva ancor al Bce “si è riscontrato che, in Europa, le differenze fra cittadini e immigrati vengono trasmesse alle generazioni successive, o in alcuni casi persino amplificate, mentre ciò non accade negli Stati Uniti. Ciò suggerisce che vi sono margini di miglioramento nell’integrazione nel mercato del lavoro degli immigrati nei paesi europei”.

EURO – L’apprezzamento dell’euro sul dollaro “rappresenta una fonte di incertezza da tenere sotto osservazione per le sue possibili implicazioni sulle prospettive a medio termine della stabilità dei prezzi”.

RIFORMA DELLE PENSIONI– Secondo la Bce la riforma delle pensioni in Italia, ma anche in altri paesi come Spagna, Germania e Francia ha “innalzato l’età pensionabile stabilita per legge o hanno reso difficile il prepensionamento, con una conseguente spinta al rialzo sui tassi di partecipazione della popolazione in età avanzata” al mercato del lavoro.

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9 Febbraio 2018