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Ralph Rugoff will be the curator of the 58th Venice International Art Exhibition

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The President of La Biennale di Venezia, Paolo Baratta, and the curator of the 58th International Art Exhibition, Ralph Rugoff, met the press at Ca’ Giustinian to launch the Biennale Arte 2019, which will take place from May 11th to November 24th 2019 (Pre-opening on May 8th, 9th, 10th) at the Giardini and the Arsenale, as well as around other venues in Venice.

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The 58th International Art Exhibition will be titled May You Live In Interesting Times, a phrase of English invention that has long been mistakenly cited as an ancient Chinese curse that invokes periods of uncertainty, crisis and turmoil; “interesting times”, exactly as the ones we live in today.

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Ralph Rugoff explained his choice as follows: “At a moment when the digital dissemination of fake news and ’alternative facts’ is corroding political discourse and the trust on which it depends, it is worth pausing whenever possible to reassess our terms of reference. In this case it turns out that there never was any such “ancient Chinese curse,” despite the fact that Western politicians have made reference to it in speeches for over a hundred years. It is an ersatz cultural relic, and yet for all its fictional status it has had real rhetorical effects in significant public exchanges. At once suspect and rich in meaning, this kind of uncertain artefact suggests potential lines of exploration that are worth pursuing at present, especially when the “interesting times” it evokes seem to be with us once again. Hence the 58th International Art Exhibition of La Biennale di Venezia will be titled after a counterfeit curse.”

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“The 58th International Art Exhibition will not have a theme per se, but will highlight a general approach to making art and a view of art’s social function as embracing both pleasure and critical thinking.”

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“Artists who think in this manner offer alternatives to the meaning of so-called facts by suggesting other ways of connecting and contextualising them.”

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“May You Live In Interesting Times will aim to welcome its public to an expansive experience of the deep involvement, absorption and creative learning that art makes possible. This will entail engaging visitors in a series of encounters that are essentially playful, taking into account that it is when we play that we are most fully ’human.’ This will mean tweaking aspects of the Exhibition format where possible to make sure they are sympathetically aligned with the character of the art being presented.”

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President Paolo Baratta stated: «In 1998, on this very same date, July 16, the reformed Biennale appointed Harald Szeemann as first curator of the new Biennale. This choice was suggested by the very history of the institution. The Art Exhibition traditionally resulted from the coming together of several exhibitions, each one with its own theme and curators. In 1980, one of these sections was titled Aperto (Open), a name that encapsulated a different atmosphere of openness to the world; this was also curated by Szeemann, among others. It is unsurprising that his first Biennale in 1999 was titled dAPERTutto (APERTO overALL). The germ of the 1980 exhibition thus grew into the International exhibition.”

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“Through the appointment of Ralph Rugoff as Curator, we meant to contribute and give further formal clarity to the idea that we have nurtured in the last twenty years about the role of La Biennale and especially of the Art Exhibition.”

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“We are committed to the principle that the institution must be a machine for desire whose mission is to buttress and boost our need to see further beyond, a need that art can help us fulfill. But the Biennale should also be the place where each single visitor is strongly encouraged to come face to face with the work of art. The institution, the places, the works selected by the Curator, their spatial display, the atmosphere that the institution can create, all of these must contribute to building favourable conditions that allow visitors to feel engaged when meeting the artwork, as if they were players on a fencing strip, ready for a bout.»

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As usual, the 58th International Art Exhibition will also feature National Participations with their own exhibitions in the Pavilions at the Giardini and the Arsenale, as well as around the city centre of Venice. The next edition will also include a selection of Collateral Events, in which international institutions will present their exhibitions and initiatives in Venice concurrently with the 58th Exhibition.

Please follow my Instagram page theperfumerking to be updated about Venice events and exhibitions. The official hashtags will be #BiennaleArte2019 #MayYouLiveInInterestingTimes.

cms_11599/italfahne.jpgRalph Rugoff curerà la 58° Mostra Internazionale d’Arte di Venezia

L’annuncio del presidente Paolo Baratta

Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, e il curatore della 58. Esposizione Internazionale d’Arte, Ralph Rugoff, hanno incontrato la stampa a Ca’ Giustinian per presentare la Biennale Arte 2019, che si svolgerà dall’11 maggio al 24 novembre 2019 (pre-apertura 8, 9 e 10 maggio) ai Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi di Venezia.

La 58. Esposizione Internazionale d’Arte si intitolerà May You Live In Interesting Times, un’espressione della lingua inglese che è stata a lungo erroneamente attribuita a un’antica maledizione cinese, che evoca periodi di incertezza, crisi e disordini; “tempi interessanti” appunto, come quelli che stiamo vivendo.

Ralph Rugoff spiega così la sua scelta: «In un’epoca nella quale la diffusione digitale di fake news e di “fatti alternativi” mina il dibattito politico e la fiducia su cui questo si fonda, vale la pena soffermarsi, se possibile, per rimettere in discussione i nostri punti di riferimento. In questo esempio specifico, si dà il caso che non sia mai esistita un “antico anatema cinese”, nonostante i politici occidentali lo citino nei loro discorsi da oltre un secolo. Questa espressione, pur essendo frutto dell’immaginazione, un surrogato culturale, ha avuto però un effetto reale nella retorica e nel dibattito pubblico. Tale artefatto di incerta natura, sospetto ma anche ricco di significati, apre a potenziali percorsi di approfondimento che vale la pena perseguire, soprattutto in questo momento storico in cui i “tempi interessanti” che invoca sembrano essere di nuovo con noi. Per questo la 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia prenderà il titolo da un falso anatema.»

«La 58. Esposizione Internazionale d’Arte non avrà un tema di per sé, ma metterà in evidenza un approccio generale al fare arte e una visione della funzione sociale dell’arte che includa sia il piacere che il pensiero critico.»

«Gli artisti il cui pensiero parte da questi presupposti, sanno dare significati alternativi a ciò che prendiamo come dati di fatto, proponendo modi diversi di metterli in relazione tra loro e di contestualizzarli.»

«May You Live In Interesting Times cercherà di offrire al suo pubblico un’esperienza a tutto tondo, che è propria del profondo coinvolgimento, trasporto e apprendimento creativo resi possibile dall’arte. Questo vorrà dire coinvolgere i visitatori in una serie di incontri che saranno essenzialmente ludici, perché è quando giochiamo che siamo più compiutamente “umani”. Significherà anche curare gli aspetti del formato della Mostra, ove possibile, per far sì che sia in linea con il carattere dell’arte che verrà presentata.»

Da parte sua il Presidente Paolo Baratta ha dichiarato: «Oggi, il 16 luglio 1998, la nuova Biennale uscita dalla riforma nominava Harald Szeemann come primo curatore della nuova Biennale. La scelta fu suggerita dalla stessa storia dell’istituzione. L’Esposizione d’Arte era tradizionalmente il risultato della composizione di diverse mostre, ciascuna col suo tema e i suoi curatori. Nel 1980 una di queste sezioni fu denominata Aperto, nome che di per sé racchiudeva l’idea di un’atmosfera diversa, appunto aperta al mondo, a suo tempo curata, tra gli altri, anche da Szeemann. Non a caso la sua prima Biennale del 1999 si chiamò dAPERTutto, la cellula del 1980 diventava così la Mostra Internazionale.»

«Con l’incarico a Ralph Rugoff abbiamo voluto portare ulteriore contributo e chiarezza formale all’idea coltivata in tutti questi vent’anni sul ruolo della Biennale e, in particolare, della Mostra d’Arte.»

«Noi siamo fedeli al principio che l’istituzione deve essere una macchina del desiderio volta a tenere sempre alto e fermo il bisogno di vedere di più, di quel vedere di più nel quale ci aiuta l’arte. Ma allo stesso tempo la Biennale deve essere il luogo nel quale il singolo visitatore sia fortemente cimentato nel confrontarsi con l’opera d’arte. L’istituzione, i luoghi, le opere convocate dal Curatore, la loro dislocazione nello spazio, il clima che l’istituzione sa creare, tutto deve concorrere a costruire condizioni favorevoli perché il visitatore si senta ingaggiato di fronte alla singola opera che incontra, quasi fosse su una pedana per un incontro di scherma.»

La 58. Esposizione Internazionale d’Arte presenterà, come di consueto, le Partecipazioni Nazionali con proprie mostre nei padiglioni ai Giardini e all’Arsenale, oltre che nel centro storico di Venezia. Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro esposizioni e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 58. Esposizione.

Se vuoi restare informato segui la mia pagina Instagram theperfumerking, gli hashtag ufficiali della rassegna saranno: #BiennaleArte2019 #MayYouLiveInInterestingTimes.

Data:

25 Gennaio 2019