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RANKING DEI PAESI PER REGULATORY QUALITY

La qualità normativa cattura le percezioni della capacità del governo di formulare e attuare politiche e regolamenti solidi che consentano e promuovano lo sviluppo del settore privato. La stima fornisce il punteggio del paese sull’indicatore aggregato, in unità di una distribuzione normale standard, vale a dire che va da circa -2,5 a 2,5.

Ranking dei paesi per qualità normativa nel 2021. Singapore è al primo posto per valore della qualità normativa nel 2021 con un valore pari a 2,23, seguito dal Lussemburgo con un ammontare di 1,91, dalla Finlandia con un ammontare di 1,89, dall’Australia con un ammontare di 1,83, e dalla Danimarca con un valore di 1,80. A metà classifica vi sono Samoa con un ammontare di -0,16, seguita dalla Bosnia and Erzegovina con un ammontare di -0,17, dal Ghana con un valore di -0,20, dal Paraguay con -0,20, dalla Mongolia con un valore di -0,20, dal Messico con -0,23. Chiudono la classifica il Sud Sudan, Yemen, Turkmenistan, Venezuela, Eritrea, Corea del Nord.

Ranking dei paesi per variazione percentuale della qualità della normativa tra il 2013 ed il 2021. La Repubblica Dominicana è al primo posto per valore della variazione percentuale della qualità normativa con un ammontare di 521,8%, seguita dal Ghana con un ammontare di 423,98%, dall’Indonesia con un ammontare di 341,89%, da Cabo Verde con 336,91% e dal Kuwait con 336,3%. A metà classifica vi sono l’Algeria con un ammontare di -2,85%, la Liberia con un ammontare di -2,92%, la Finlandia con -3,06%, Botswana con -3,35%, Lao PDR con un valore di -3,43%, Pakistan con -3,77%. Chiudono la classifica le Filippine con un valore di -230,33%, Eswatini con -294,83%, Saudi Arabia con -321,28%, Senegal con -326,15%, Montenegro con -360,22%, Libano con -992,79%. Tra il 2013 ed il 2021 il valore della regulatory quality è diminuito in media per i paesi analizzati di un ammontare pari a -3,3%.

Machine learning and predictions. Di seguito vengono applicati otto diversi algoritmi di machine learning per la predizione del valore futuro della regulatory quality. Gli algoritmi sono analizzati sulla base della capacità di minimizzare gli errori statistici e di massimizzare il valore dell’R-squared. Gli algoritmi sono addestrati attraverso l’utilizzo dell’80% dei dati mentre il restante 20% dei dati è stato utilizzato per la predizione vera e propria. Viene quindi individuato il seguente ordinamento degli algoritmi ovvero:

  • Polynomial Regression con un valore del payoff pari a 4;;
  • Linear regression con un valore del pyaoff pari a 8;
  • Random Forest Regression con un valore del payoff pari a 16;
  • PNN-Probabilistic Neural Network con un valore del payoff pari a 22;
  • ANN-Artificial Neural Network con un valore del payoff pari a 24;
  • Simple Tree Regression e Gradient Boost con un valore del payoff pari a 29.

Attraverso l’applicazione dell’algoritmo Polynomial regression è possibile verificare le seguenti predizioni ovvero:

  • Perù con una variazione pari ad un ammontare di 16,62%;
  • Bolivia con un valore pari a 13,29%;
  • Messico con un ammontare di 9,89%;
  • Sri Lanka con un valore pari a 7,74%;
  • Lebanon con un valore pari a 6,34%;
  • Somalia con un valore pari a 6,13%;
  • China con un valore pari a 4,95%;
  • Morocco con un valore di 3,73%;
  • Malawi con 2,35%;
  • Namibia con un 1,51%;
  • Bhutan con un valore pari a 1,48%;
  • Colombia con un valore pari a 0,99%;
  • Djibouti con un valore pari a 0,79;
  • Afghanistan con un valore pari a -0,07%;
  • Giappone con un valore di -0,13%;
  • Montenegro con un valore pari a -0,44%;
  • Irlanda con un valore pari a -0,63%;
  • St. Lucia con un valore pari a- 0,69%;
  • Ethiopia con un valore pari a -0,70%;
  • Marshall Islands con un valore pari a -0,97%;
  • St. Kittis and Nevis con un valore pari a -1,44%;
  • Malaysia con un valore pari a -1,90%;
  • Uruguay con un valore pari a -1,97%;
  • Georgia con un valore paria -2,45%;
  • Iceland con un valore pari a -2,55%;
  • Guyana con un valore pari a -2,59%;
  • Tanzania con un valore pari a -2,644%;
  • Slovacchia con un valore pari a -2,7%;
  • Congo con un valore pari a -2,94%;
  • Lussemburgo con un valore pari a -3,2%;
  • Repubblica Ceca con un valore pari a -3,84%;
  • Liberia con un valore pari a -4,72%;
  • Bangladesh con un valore pari a -5,05%;
  • Gabon con un valore pari a -5,87%;
  • Cote d’Ivoire con un valore pari a -6,06%;
  • Cuba con un valore pari a -14,61%;
  • Iraq con un valore pari a -18,67%,

In media il valore della regulatory quality è previsto in diminuzione di un ammontare pari a -0,3% per i paesi analizzati.

Conclusioni. Dal punto di vista geografico occorre considerare che la maggior parte dei paesi che hanno dei livelli di regulatory quality elevati sono paesi occidentali. Nello specifico i paesi europei il Nord America, il Giappone, l’Australia ed il Sud Est Asiatico. Nell’America Latina il valore di regulatory quality è elevato in Cile, in Medioriente in Arabia Saudita. Occorre considerare che il valore di regulatory quality tende a manifestare il fatto che una certa legislazione sia più o meno vicina alla promozione della società di mercato. Pertanto la mappa dei paesi per livello di regulatory quality manifesta in realtà la mappa delle società capitalistiche. Ne deriva che molti paesi potrebbero avere un livello ridotto di regulatory quality per il semplice motivo di non accettare pedissequamente l’idea di una società di mercato libera basata sui diritti di proprietà privata. Infatti in questo senso per esempio la Cina ha un livello di regulatory quality ridotto in quanto tale paese è guidato da un sistema politico ispirato dalle ideologie comuniste che tende ad forzare il controllo dello Stato sul mercato. La classifica dei paesi per regulatory quality può anche essere considerata come una rappresentazione della capacità dei paesi di avere uno Stato che non intralcia l’attività economica del mercato e che non soffoca né la libertà di impresa, né la libertà individuale, né la proprietà privata. Una dimensione che dal punto di vista geo-politico tende a coincidere con i paesi occidentali. Tuttavia, vi sono dei dubbi circa la capacità dei paesi asiatici di permanere in un percorso di crescita economica in assenza di adeguate riforme strutturali che diano maggiore riconoscimento al settore privato ed alla società di mercato.

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Data:

3 Luglio 2023