Traduci

RAZZISMO ISTITUZIONALE E MILITARIZZAZIONE DELLA POLIZIA NEGLI STATI UNITI

Era il 17 luglio scorso a Staten Island, New York, quando l’agente bianco Daniel Pantaleo soffocò nel corso di un arresto Eric Garner, 43enne nero, asmatico, sospettato di contrabbandare sigarette. Disarmato. Era il 9 agosto scorso a Ferguson, Missouri, quando un altro agente bianco, Darren Wilson, svuotò il caricatore della sua pistola sul corpo di Michael Brown, diciottenne nero. Disarmato.

cms_1562/watchingamerica.jpeg

Questi episodi hanno fin da subito scatenato a New York, Ferguson e in moltissime altre città, un’ondata di proteste contro gli abusi e la brutalità della polizia nei confronti della comunità afroamericana, mostrando al mondo che, nonostante la presenza del primo presidente di colore alla Casa Bianca, la questione razziale è una ferita ancora aperta e sanguinante nel cuore dell’America.A mesi di distanza, entrambi i grand jury, incaricati di valutare i rispettivi casi in via preliminare, hanno deciso di non incriminare i due agenti bianchi. Le loro assoluzioni hanno ripresentato all’opinione pubblica un problema di fondo che, da tempo, affligge la democrazia a stelle e strisce: il razzismo istituzionale e sistemico che vige, soprattutto, all’interno delle forze di polizia e nel sistema giudiziario americano. Con il termine “razzismo istituzionale” s’intende, secondo la definizione di William Macpherson, “il fallimento collettivo di un’organizzazione nel garantire a una persona un servizio professionale appropriato a causa del suo colore, della sua cultura o della sua etnia.”

cms_1562/nydailynews.jpg

Infatti, nonostante siano passati 50 anni dalla legge sui diritti civili e il razzismo non goda più del supporto del sistema legale, gli afroamericani (come altre minoranze) sono costretti a fare i conti quotidianamente con la brutalità della polizia nelle strade e con sentenze sproporzionatamente severe nelle aule di tribunale. I casi di Brown e Garner non hanno fatto altro che confermare ancora una volta questo fenomeno. Del resto, su 21 casi di cittadini afroamericani uccisi da poliziotti bianchi fra il 1994 e il 2009, solo sette volte l’agente è stato incriminato e solamente in tre casi condannato.

Militarizzazione della polizia

cms_1562/redpowermedia.jpg

Le immagini delle manifestazioni di Ferguson, che hanno invaso siti internet e schermi televisivi per mesi, hanno mostrato come la risposta della polizia alle proteste sia stata violenta e repressiva. Del resto, gli agenti erano organizzati e attrezzati come un vero e proprio esercito in zona di guerra: gas lacrimogeni, tenute antisommossa, fucili d’assalto, veicoli blindati e divieto di sorvolo per gli elicotteri (in modo che non potessero filmare dall’alto gli scontri). Tuttavia, non è solo la polizia di Ferguson a essere equipaggiata come un’armata. Il fenomeno della militarizzazione della polizia, infatti, prosegue ormai da anni. Nel 1997, il dipartimento della Difesa ha lanciato un programma (Program 1033), attraverso cui miliardi di dollari delle casse federali sono spesi per equipaggiare i poliziotti di tutto il Paese con attrezzature militari in surplus. Dal 2009, il governo federale ha concesso 18 miliardi di dollari in fondi per supportare l’acquisizione di equipaggiamento tattico da parte delle forze dell’ordine. Un rapporto rilasciato dalla Casa Bianca ha elencato un enorme arsenale di quasi mezzo milione di strumenti già prestati dal Pentagono ai dipartimenti di polizia locale di tutti gli Stati Uniti: 92.442 fucili d’assalto, 44.275 visori notturni, 5.235 humvee (veicoli multifunzione su ruote ad alta mobilità), 617 veicoli corazzati anti-mine e 616 aerei. Secondo i dati del DLA (Defense Logistic Agency Disposition Services), inoltre, nel solo 2013 sono stati trasferiti materiali militari per un valore complessivo di 449 milioni di dollari.

cms_1562/mirror.jpg

Nonostante i manifestanti abbiano invocato la cancellazione del controverso Program 1033, Barack Obama ha invece deciso di perfezionare l’addestramento degli agenti garantendo loro accesso ad armi e mezzi in precedenza utilizzati nelle guerre in Afghanistan e Iraq. Il presidente ha anche proposto un finanziamento di 263 milioni di dollari per disciplinare e riformare, in tre anni, i dipartimenti di polizia di tutto il Paese; se approvato dal Congresso, questo progetto potrebbe portare, tra le altre cose, all’acquisto di 50 mila micro-camere allo scopo di monitorare il comportamento degli agenti in servizio. Anche se i leader dei movimenti per i diritti civili e la famiglia di Michael Brown chiedono a gran voce una legge che renda obbligatorio per la polizia indossare le micro-camere, il caso di Eric Garner, la cui uccisione è stata filmata da un passante, dimostra che la giustizia non può essere garantita solamente da immagini chiare e inconfondibili. La presenza per le strade di poliziotti sempre più armati rischia solamente di portare a un uso eccessivo della violenza anche quando non è necessaria, specialmente nei confronti della popolazione di colore, come le manifestazioni di Ferguson hanno dimostrato in questi mesi.

Autore:

Data:

13 Dicembre 2014