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Re Felipe: “Da Catalogna slealtà inaccettabile”

“Sono momenti difficili, complessi ma riusciremo ad andare avanti perché crediamo nel nostro Paese”. Lo ha dichiarato il re di Spagna Felipe nel discorso che ha tenuto alla nazione dopo il referendum in Catalogna, citando il “desiderio di tutti gli spagnoli di convivere in pace e libertà”.

Il referendum sull’indipendenza della Catalogna rappresenta “un tentativo di appropriarsi delle istituzioni“, ha aggiunto re Felipe, accusando le autorità della Catalogna di essersi “poste al margine del diritto e della democrazia”.

Re Felipe ha denunciato la situazione di “estrema gravità” in cui si trova la Spagna dopo il referendum, ma ha assicurato che i poteri dello Stato garantiranno il rispetto “dell’ordine costituzionale e il normale funzionamento delle istituzioni” in risposta a chi ha minato l’unità del Paese.

Le autorità della Catalogna hanno “violato le norme, mostrato una slealtà inaccettabile nei confronti dello Stato, spezzato i principi democratici e lo Stato di diritto e minato l’armonia nella società catalana”, ha aggiunto Felipe puntando il dito contro quello che ha definito “un comportamento irresponsabile che ha messo a rischio la stabilità economica e sociale della Catalogna e della Spagna“.

cms_7363/catalogna_bandiere_Afp.jpg“E’ nel potere legittimo dello Stato – ha proseguito nel discorso al Paese – assicurare il funzionamento istituzionale e che continui a esistere uno Stato di diritto in Catalogna. Viviamo in uno Stato democratico che offre percorsi costituzionali perché chiunque possa difendere le proprie idee nel rispetto della legge. Senza questo rispetto, non si può convivere in pace e in libertà né in Catalogna, né nel resto della Spagna”.

Nel futuro che vogliamo per la Spagna ci sarà anche la Catalogna – ha concluso il re di Spagna – Nella Spagna costituzionale e democratica c’è uno spazio in cui tutti i cittadini possono confrontarsi”.

Sono 700mila le persone scese in piazza oggi a Barcellona per protestare contro le violenze della polizia spagnola nel giorno del referendum.

Brexit, l’Europa gela Londra: “Progressi non sufficienti”

cms_7363/may_ue_afp.jpgNei negoziati tra l’Ue e il Regno Unito “non sono stati compiuti progressi sufficienti” sulle tre priorità relative all’accordo sul ritiro della Gran Bretagna dall’Unione, “a meno che il quinto ciclo di colloqui” che inizierà lunedì prossimo non consenta di fare “un grande passo avanti”. Lo stabilisce la risoluzione votata dal Parlamento Europeo a Strasburgo, a stragrande maggioranza.

Per il coordinatore del Parlamento per la Brexit, Guy Verhofstadt, “non sono stati fatti progressi sufficienti e, soprattutto per quanto riguarda i diritti dei cittadini, siamo molto preoccupati“.

Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha ribadito oggi in aula che nei negoziati con Londra “non sono stati ancora fatti i sufficienti progressi di cui c’è bisogno”.

Già venerdì scorso a Tallinn Juncker aveva detto che ci sarebbe voluto “un miracolo” per poter dichiarare, nel Consiglio Europeo di ottobre, che sono stati fatti “progressi sufficienti” sulle tre priorità dell’accordo di ritiro (diritti dei cittadini, accordo finanziario e questione irlandese).

Per passare a negoziare le grandi linee della relazione futura tra l’Ue e la Gran Bretagna, il Consiglio Europeo deve constatare, all’unanimità dei 27, che sono stati fatti “sufficienti progressi” sulle tre priorità, cosa che sarebbe dovuta succedere nel summit del 19 e 20 ottobre prossimi; dopo il quarto round dei negoziati, è apparso chiaro che sarebbe stato molto difficile raggiungere questo obiettivo a ottobre.

Il capo negoziatore dell’Ue Michel Barnier, al termine del quarto round, ha previsto che ci vorranno “settimane” per arrivare a quel punto, se non “mesi”. La riunione successiva del Consiglio Europeo è prevista a dicembre. Il quinto round dei negoziati tra Londra e Bruxelles si aprirà lunedì prossimo.

Nobel per la Fisica ai papà delle onde gravitazionali

cms_7363/onde_gravitazionali.jpg“Una scoperta che ha stupito il mondo”. Il Premio Nobel per la Fisica 2017 è stato assegnato agli scienziati Rainer Weiss, Barry Barish e Kip S. Thorne per “il decisivo contributo ai rilevatori Ligo e l’osservazione delle onde gravitazionali”. Ad annunciarlo è stata l’Accademia svedese delle scienze.

Weiss, Barish e Thorne sono i promotori e fondatori del Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory (Ligo) lo strumento che per primo nel 2015 ha osservato in maniera diretta un’onda gravitazionale. I tre scienziati erano considerati come candidati naturali per il premio.

Nell’annunciare il prestigioso riconoscimento, l’Accademia ha menzionato la collaborazione Ligo ma anche la collaborazione Virgo, il rivelatore che ha sede all’European Gravitazional Observatory (Ego) in Italia, a Cascina, vicino Pisa, fondato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) italiano e dal centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs) francese.

L’annuncio della storica scoperta delle onde gravitazionali era stato dato infatti congiuntamente dalle collaborazioni scientifiche Ligo e Virgo, alla quale l’Italia partecipa con l’Infn, l’11 febbraio 2016, nel corso di due conferenze stampa parallele, una negli Stati Uniti a Washington nella sede della National Science Foundation (Nsf), che finanzia il progetto Ligo, e l’altra in Italia a Cascina, dove si trova Ego e che ospita e gestisce l’interferometro Virgo.

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3 Ottobre 2017