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Rebus presidenze

Rebus presidenze

cms_8642/Senato_aula_twitter.jpgL’elezione dei presidenti delle Camere sarà il primo banco di prova per il nodo delle alleanze e la formazione di un governo di larghe intese. Lo schema iniziale sarebbe un esponente del centrodestra (quota Fi o Lega) a palazzo Madama e per Montecitorio un grillino o un dem di peso.

I nomi che girano sono vari, tutti da ’verificare’. Per lo scranno più alto del Parlamento i papabili sono l’azzurro Paolo Romani e il leghista Roberto Calderoli. Se alla guida della Camera dovesse andare un pentastellato, i boatos insistono su Roberto Fico e Paola Taverna. Allo stato, le trattative per il primo passaggio obbligato della legislatura sono in alto mare.

E se al Senato potrebbero bastare un paio di giorni poiché, se dopo tre votazioni nessuno supererà la maggioranza assoluta, si andrà al ballottaggio tra i due più votati, alla Camera i tempi potrebbero invece essere più lunghi: per eleggere il nuovo numero 1 dell’assemblea, infatti, servirà la maggioranza dei due terzi nei primi tre scrutini, poi la maggioranza assoluta, e si andrà avanti così fino alla fumata bianca.

Cos’è il Reddito di cittadinanza

cms_8642/M5s_Fg.jpgUn sussidio destinato a chi è senza lavoro o in stato di indigenza, ma erogato solo a particolari condizioni. Questo l’ormai famigerato Reddito di cittadinanza targato M5S, proposta-chiave del programma pentastellato. Ecco, in breve, in cosa consiste:

REQUISITI – Stando al programma Cinquestelle, per ottenere il Reddito di Cittadinanza, bisognerà sottostare ad alcuni requisiti: essere cittadini italiani, aver compiuto almeno 18 anni, essere disoccupati o percepire un reddito o pensione considerati al di sotto della soglia di povertà dall’Istat (qui il calcolo). Inoltre, se a fare domanda saranno cittadini in una fascia di età compresa fra tra i 18 e i 25 anni, sarà loro richiesto il possesso di almeno una qualifica professionale, di un diploma di liceo o superiore oppure la frequenza di un corso di formazione per accedere a questi titoli.

REGOLE – Avere diritto al sussidio imporrà inoltre il rispetto di alcune regole, pena l’esclusione. Tra queste, l’iscrizione al centro per l’impiego (che nelle intenzioni del M5S dovrà essere potenziato), la partecipazione a progetti di utilità sociale organizzati dal Comune di residenza per un massimo di 8 ore settimanali, la partecipazione a corsi di formazione, l’accettazione di uno fra i primi tre lavori offerti dal centro per l’impiego. Rifiutando tre offerte, infatti, i cittadini saranno esclusi dal sussidio. I cittadini dovranno inoltre dimostrare di impiegare alcune ore al giorno alla ricerca di un lavoro.

IL SUSSIDIO – La cifra varierà in base alla composizione del nucleo familiare, indicativamente però il sussidio dovrebbe ammontare a circa 780 euro massimi al mese, a persona.

COPERTURE – Dove troveranno i soldi per realizzarlo? Stando a quanto scritto dal blog delle Stelle, “il Reddito di cittadinanza tende a ripagarsi da solo sia in ragione degli spazi che apre ai consumi sia perché ci sosterrebbe nel dibattito con la Ue circa una revisione del nostro Pil potenziale, dell’output gap e dunque in merito ai più ampi margini finanziari utilizzabili persino a regole invariate. Senza dimenticare che la riforma dei centri per l’impiego darà forza lavoro qualificata a sostegno della competitività delle imprese”.

30mila bambini non in regola

cms_8642/vaccini_bambino_braccio_fg.jpgDomani scade il termine per l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione alle scuole e all’appello mancano “ancora 30mila bambini sotto i sei anni”. E’ la stima di Carlo Signorelli, past presidente della Società italiana di igiene medicina preventiva e sanità pubblica (Siti).

UNA STIMA – “E’ una stima perché dati certi non ce ne sono. La base da cui partiamo sono i 120mila delle coorti 2011-2015 calcolati dal ministero della Salute. Sappiamo che una parte è stata recuperata a ottobre 2017 e si può quindi stimare che ne manchino ancora circa 30mila”.

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NO VAX – “Questo numero corrisponde spannometricamente al dato nazionale dei no-vax, lo 0,7% della popolazione” chiarisce Signorelli, che aggiunge: “E’ scientificamente importante, più che sottolineare i recuperi, guardare alle nuove vaccinazioni che la legge sull’obbligo ha fatto aumentare. I dati sono ottimi – conclude – per una manovra di sanità pubblica che può sembrare antipatica, ma è stata necessaria”.

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10 Marzo 2018