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Reddito, stretta su cambi residenza

Reddito, stretta su cambi residenza

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La Lega chiede più controlli, i 5 Stelle preservano la ‘struttura’ del reddito di cittadinanza consentendo ‘ritocchi’ solo marginali. Questa, in estrema sintesi, la conclusione del vertice a Palazzo Chigi, che finisce in una ‘fumata bianca’ sul cosiddetto decretone, ovvero il provvedimento contenente rdc e quota 100 che aveva subito diversi stop al Senato.

Il clima dell’incontro viene descritto da fonti di governo M5S buono e cordiale, ma i 5 stelle avrebbero rimarcato che il rdc “non si tocca, su quello non torniamo indietro”. Sgombrando così dal tavolo gli emendamenti più scomodi presentati al Senato dall’alleato di governo, che però ha chiesto la garanzia di maggiori controlli per chi ottiene il sussidio.

Da qui, l’esclusione per chi ha cambiato residenza dopo il primo settembre 2018. Per assicurare il rispetto delle norme, viene spiegato, ci saranno scrupolosi controlli dei vigili urbani. L’intesa raggiunta prevede inoltre che con l’accordo del Comune di appartenenza e del beneficiario del reddito si possa passare da 8 a 16 ore di servizi sociali.

Durigon, lasciando palazzo Chigi, ha poi assicurato che i fondi per i disabili ’’ci sono’’, ma la modifica per ampliare la platea del reddito ai diversamente abili dovrebbe arrivare solo in seconda battuta, ovvero nel ’pacchetto’ di emendamenti che verrà presentato alla Camera dei deputati. Sul tavolo di Palazzo Chigi, infine, anche le nomine ai vertici dell’Inps, che sarebbero state al centro di un faccia a faccia tra il vicepremier Luigi Di Maio e il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti.

“Beppe ci hai traditi”, Grillo contestato

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“Macron è uno psicopatico violentato da una di 40 anni quando ne aveva 15. Qui lo avremmo mandato da don Mazzi, lì lo hanno fatto presidente”. Il garante del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo , non le manda a dire. E durante lo show ’Insomnia’ al Teatro Brancaccio, a Roma, ne ha per tutti. Oltre al presidente francese, l’ex comico riserva stilettate anche ai suoi: “Basta con ’sti cazzo di scontrini, ora c’è da fare la politica vera. Ora c’è una mission impossible: dobbiamo far ragionare e far diventare leggermente intelligenti quelli della Lega, che vivono in un altro mondo”. E ancora: “Non ci sono più i grillini”. Grillo scherza su Salvini che “va dai pompieri e diventa pompiere, va dagli immigrati e diventa negro…”.

Scherza con Marco Travaglio, seduto in platea al Brancaccio, e dice: “Hai scritto delle cose che io… tu devi fare come i preti. Devi parlare di politica ma non devi dare dei programmi politici”. Il Pd? “E’ un momento strano, chi sono, come mi sono trasformato… Per la strada mi gridano di tutto. Sono un comico governativo. Ho acceso la tv e ho sentito ’onestà onestà’. Ho detto ’smettetela’. Era il Pd”. Un partito che il garante definisce “morto perché privo di ironia, perché non aveva storie da raccontare”. “Ma adesso basta aggredire gli altri. Loro con ’onestà’ e noi con il gesto delle manette“, scandisce, riferendosi al gesto sventolato oggi dal senatore 5S Mario Giarrusso, che di fronte alla giunta per le immunità ha fatto capolino dalla porta, mimando con le mani il gesto delle manette.

Il copione del comico si ripete. Grillo rispolvera la battuta sulla madre del ministro dell’Interno: “Salvini? L’unica volta che andava in Europa l’ho incontrato io in aeroporto. Mi ha passato sua madre: ho detto ’signora perché non ha preso la pillola’? Poi Salvini mi ha scritto una settimana fa con un tweet, l’ha capita una settimana fa!”. Poi, su Berlusconi, intona il ritornello di sempre: “Silvio è tornato… così riprendo il mio vecchio repertorio. Una meraviglia quell’uomo lì, il badante della nipote… è tornato a parlare di pastiglie, ’ne ho fatte sei’, che poi era quasi una”.

Prima dell’inizio dello show, Grillo è stato accolto da una manifestazione indetta da alcuni attivisti delusi che si riconoscono nell’Associazione 2009 si intreccia con la protesta degli Ncc. “A causa vostra 80mila persone senza lavoro resteranno. Vergognatevi, a casa il governo del cambiamento. Vi siete calati le braghe col sindacato taxi!“, ha urlato un manifestante prendendosela con un simpatizzante M5S fuori al teatro. “So’ stati 20 anni a dormì, se svejano tutti adesso”, la replica.

“Grillo dovrebbe dimettersi da garante in quanto incompatibile. Non può fare il garante di tutte queste associazioni. Non si può delegare la democrazia rappresentativa a una piattaforma privata”, ha attaccato Francesca Benevento, consigliera M5S nel municipio XII e iscritta alla Associazione 2009. “Grillo traditore, volevi silenziarci”; “Casaleggio Trouffeau”; “Da mai con i partiti ad alleati con la Lega ladrona”, è quanto scritto su alcuni cartelli dei manifestanti.

Tanti i volti noti presenti tra il pubblico per lo show. Oltre al direttore del ’Fatto Quotidiano’, Marco Travaglio anche Giancarlo Magalli“Beppe? Lo conosco da 50 anni – ha risposto ai cronisti il presentatore televisivo -. Se mi piace più come comico o politico? Mi piace come persona”. Pochi i deputati in platea: tra questi Michele Gubitosa, Giorgio Lovecchio e il ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli. In sala c’è inoltre l’ex senatore di Fi, Antonio Razzi, che si è presentato vestito con una giacca a vento arancione accompagnato dalle ’Iene’Onnis e Corti.

Basilicata, Pd e alleati scelgono Pittella
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Una parte del centrosinistra, vale a dire Pd, Psi, Realtà Italia (Progetto Popolare) e Verdi della Basilicata, ha scelto l’ex governatore Marcello Pittella per la candidatura a presidente della giunta regionale alle elezioni del 24 marzo. Una decisione giunta ’’al termine del percorso di confronto e di interlocuzione politica al proprio interno e all’esterno con forze civiche e personalità di spicco della società civile e alla luce di un profondo percorso programmatico’’, si legge in una nota politica diramata dopo l’ultima riunione.

Le quattro forze politiche hanno chiesto a Pittella ’’la disponibilità a guidare una coalizione, la più ampia possibile, con l’auspicio di rappresentare tutte le anime e le sensibilità politiche che tradizionalmente hanno dato vita alla grande tradizione del centrosinistra lucano’’ con l’obiettivo di ’’salvaguardare la Basilicata dalle derive populiste e sovraniste che stanno purtroppo minando il futuro del Paese’’.

Il candidato del centrodestra è l’ex generale della Guardia di Finanza Vito Bardi. Ad annunciare la sua discesa in campo è stato ieri in diretta tv Silvio Berlusconi, dopo una lunga trattativa chiusa negli ultimi giorni con gli alleati Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Maturità, online esempi prova italiano

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Da ieri sono stati pubblicato sul sito del Miur gli esempi della prova scritta di italiano. Dalle 8.30 è stato possibile scaricarli per utilizzarli per le simulazioni o nei prossimi giorni. Sono tracce coerenti con quelle che saranno date a giugno”. Così sapere, in un post su Facebook, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti sugli esempi della prova di maturità.

“La pubblicazione degli esempi di prova è una delle misure che abbiamo predisposto per accompagnare voi maturandi e i vostri docenti nella preparazione dell’esame di Stato – continua – Faremo una rilevazione a campione per raccogliere le vostre considerazioni. Ringrazio gli insegnanti per il lavoro che stanno facendo per preparare i nostri ragazzi. E agli studenti dico: quello che affronterete sarà un esame serio, naturalmente, ma molto equilibrato. Che valorizzerà il vostro percorso di studi”. “A tutti voi che oggi simulerete la prova auguro buon lavoro!”, conclude.

La Rai sospende Collovati

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A quanto apprende l’AdnKronos da fonti bene informate, la Rai ha sospeso Fulvio Collovati da tutte le attività in tv e in radio fino a sabato 9 marzo. La decisione arriva dopo le affermazioni fatte da Collovati a ’Quelli che il calcio’ sulle valutazioni tattiche in tema calcistico delle donne.

L’ex calciatore, infatti, era intervenuto nel corso della trasmissione di Rai2 per dire la sua sul caso di Mauro Icardi e della moglie-agente Wanda Nara. “Quando sento una donna, poi la moglie di un calciatore, parlare di tattica mi si rivolta lo stomaco, non ce la faccio. Se parli della partita e di come è andata va bene, ma non puoi parlare di tattica perché una donna non capisce come un uomo”, aveva detto Collovati tra l’indignazione e l’imbarazzo degli altri ospiti in studio.

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20 Febbraio 2019