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Renzi: “Alfano? Ha paura di non entrare in Parlamento”

cms_6391/renzi_sorride_camicia_fg.jpg“Se dopo anni che sei stato al governo, hai fatto il ministro, tutto, non riesci a prendere il 5% del voto degli italiani non possiamo fermare tutto per dare un potere di veto a qualcuno. Credo che Alfano, che viene dal Ppe, non può che accettare questa legge, è quella Merkel”. E’ quanto ha detto Matteo Renzi a Porta a Porta. “Io ho l’impressione che è più la paura loro di non entrare in Parlamento…Alfano parla di conto salato per l’Italia? Ma di che parliamo?”, ha aggiunto il segretario del Pd.Parole a cui ha subito replicato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano. “Renzi insulta – dichiara -, ma sfugge alla domanda cruciale: fa cadere anche il governo Gentiloni oppure no?“.

Renzi torna a parlare della legge elettorale. Il modello alla tedesca, dice il leader Pd, “è un passo indietro. Noi non volevamo questo modello ma uno più semplice. Ma abbiamo perso il referendum. Ora si va a capo”. “Io non ero ottimista, ma è capitato che Berlusconi, Salvini, Grillo e Fratoianni hanno detto: se chiudete sul sistema tedesco noi ci stiamo. Non era questa la nostra prima scelta, ma c’è un fatto di responsabilità”, ha aggiunto il segretario del Pd.

Elezioni . “Si può votare a settembre o ottobre? Teoricamente sì, tanto è vero che la Germania vota il 24 settembre e l’Austria l’8 ottobre. Vedo qualcuno che dice, votare è un pericolo, tesi suggestiva”. Lo ha detto Matteo Renzi a Porta a Porta. “Se si vota a ottobre, la legge di bilancio la fa il nuovo governo, se si fa in tempo. Se no un governo c’è sempre, perché se non c’è una maggioranza resta il governo che c’è ora, c’è in carica Gentiloni che predisporrà la legge di bilancio”.

Conti pubblici . “Nei dati di domani – anticipa Renzi – ci sarà un ulteriore abbassamento del rapporto debito/Pil”. “Sono pronto a fare accordi con tutti – ha detto riferendosi sempre ai conti pubblici -in questa o nella prossima legislatura se si fa una battaglia” per la flessibilità. “Il terrorismo psicologico di queste ore, un decreto a luglio, è una barzelletta” ha aggiunto, parlando della data del voto in relazione alla nuova legge di bilancio.

Banche venete. “Non c’è alternativa al salvataggio delle Banche venete – ha detto Renzi -, poi sarebbe interessante vedere come queste banche sono state governate, fare una azione di responsabilità su chi ha governato queste banche. Ma ora l’importante è mettere in sicurezza i correntisti”.

Voucher, Mdp nega fiducia. Governo a rischio al Senato

cms_6391/Articolouno_speranza_mdp_fg.jpg“Non saremo dentro questo passaggio” perché “non vogliamo essere corresponsabili. Noi abbiamo sempre dimostrato senso di responsabilità e continueremo a farlo” e “dovete invece guardare a chi ha tirato dritto in barba ad un referendum”. Così il capogruppo di Articolo 1 – Mdp Francesco Laforgia in sede di dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul decreto manovra, riferendosi all’inserimento in manovra dei nuovi voucher. La fiducia, posta dal governo sul decreto legge di correzione dei conti pubblici, ha avuto il via libera alla Camera con 315 sì 142 no e 5 astenuti. Il voto sul provvedimento si terrà domani; la manovra passerà quindi al Senato per la Seconda lettura.Laforgia ha parlato di “vulnus, strappo” con l’approvazione dell’emendamento del relatore che ha reintrodotto uno strumento per regolare il lavoro occasionale “uscito dalla porta e rientrato dalla finestra” e ha aggiunto di sperare in un correzione al Senato e, ha detto, “spero” che se questa correzione arriverà “non avvenga per ricucire il rapporto con noi ma per riannodare il filo che avete spezzato con il Paese”.

Rai, domani in Cda dimissioni Dall’Orto

cms_6391/campo_dall_orto_1_fg.jpgUn addio consensuale e in un clima che si preannuncia cordiale e di massimo garbo istituzionale con un ’regalo’ di addio per la Rai. Domani il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, a quanto apprende l’Adnkronos, porterà in Cda le sue dimissioni e, per confermare il suo modo di interpretare il ruolo di manager di Stato, annuncerà di rinunciare alla buonuscita.Il consiglio di amministrazione della Rai si riunirà alle 10 in Viale Mazzini con all’ordine del giorno le comunicazioni della presidente Rai e del direttore generale; eventuali deliberazioni, approfondimenti sul tetto ai compensi artistici (con la possibile proroga oltre il 2 giugno della policy di autoregolamentazione), ordini e contratti con l’esame dei contratti in scadenza. Di fatto domani si suggellerà in Cda la separazione consensuale fra dg e consiglio con toni e modalità che puntano a cancellare le tensioni degli ultimi mesi.

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1 Giugno 2017