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Renzi: “Bene apertura Conte, ma ora servono risposte”(Altre News)

Renzi: “Bene apertura Conte, ma ora servono risposte”

“Bene l’apertura di Conte, ora verificheremo. Servono risposte vere su metodo e contenuti”. Lo ha detto Matteo Renzi, riferiscono alcuni partecipanti, nel corso della chat con parlamentari e consiglieri regionali di Iv. Da parte di tutta Italia Viva, inoltre, c’è “preoccupazione per la situazione del Paese, una grande preoccupazione per la situazione economica”.Una video riunione “molto positiva”, quella di oggi, che si è svolta in un “clima molto disteso” ed ha visto oltre 40 interventi. Lo sottolineano fonti di Italia Viva. “Piena condivisione da parte dei deputati e senatori delle riflessioni di Matteo Renzi sulle due questioni aperte: le sfide del Governo e l’organizzazione del partito, vista la difficoltà della fase di lockdown – spiegano le stesse fonti -. Nei prossimi giorni Italia Viva presenterà al premier le proprie proposte per il Paese, proposte che poi saranno discusse col resto della maggioranza”.

Infrastrutture, aiuti alle famiglie, scuole, commercio tra i temi toccati nell’incontro chiuso dall’intervento dell’ex premier. Renzi ha ascoltato, specie, le parole dei consiglieri regionali dalle quali è emersa la gravità della situazione per la fase2 e le “difficoltà” lasciate dal lockdown. “Da parte di tutti noi c’è molta preoccupazione per la situazione economica”, ha ammesso il leader di Iv. Ma se la fase2 e gli interventi economici l’hanno fatta da padroni, nella chat non si è mancato di discutere delle “sfide del governo” e del rapporto tra Iv, gli altri alleati e il premier. “Bene l’apertura di Conte, ora verificheremo. Servono risposte vere su metodo e contenuti”, ha sintetizzato lo stesso Renzi.

Ma, raccontano diversi partecipanti, più di un malumore è emerso durante la videoconferenza. “Sulle nostre proposte prima ci prendono in giro, se non di peggio, poi però sono costretti a darci ragione. L’ultima, sull’Inps: era pronto il nostro emendamento, non ce l’hanno fatto presentare e ora tutti a dire che le procedure per la Cig non vanno”, è sbottato un big del partito. “Noi attendiamo con ottimismo, ma anche con realismo. Bisogna chiarirsi in modo serio, vero”, ha spiegato un parlamentare di primo piano. In sintesi, al termine dell’incontro fonti di Italia viva spiegano: “Non è più tempo che il Pd decide e noi votiamo. Questo tipo di partita è chiusa. La linea del Pd e del M5s è un disastro, se li lasciamo fare è una tragedia per il Paese”.

Cassa integrazione, Conte: “Sarà semplificata in nuovo decreto”

“Il governo vuole vincere la sfida della semplificazione amministrativa e della riduzione degli adempimenti burocratici. Per questo, già nel prossimo decreto-legge di sostegno all’economia, introdurremo un meccanismo semplificato di erogazione della Cassa Integrazione Guadagni in deroga, fondamentale per ampie categorie di lavoratori”. Così il premier Giuseppe Conte, intervistato da Euroactiv Italia.

“Siamo al lavoro su un pacchetto di interventi coraggiosi, per ridurre i tempi di realizzazione delle opere pubbliche, soprattutto quelle infrastrutturali, e dare un taglio netto alla burocrazia. È il primo passo di un processo riformatore ampio, che richiederà del tempo. Anche per questo stiamo ragionando, quanto meno per un campione specifico di opere, di ricorrere a iter autorizzativi semplificati, senza che questo faccia venir meno i controlli più rigorosi”

Rivalutazione scarcerazioni boss, Cdm approva decreto Bonafede

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge, proposto dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, contenente le norme per rivalutare se permangano le ragioni, alla luce delle mutate condizioni dell’emergenza sanitaria, perché i detenuti, condannati in via definitiva o in custodia cautelare per reati gravi di mafia o terrorismo ai quali sono stati concessi gli arresti domiciliari per motivi di salute, possano continuare a beneficiare della misura. Nel provvedimento dovrebbero essere inserite anche norme per consentire ai detenuti, anche nelle carceri minorili, colloqui ’in presenza’, e non solo da remoto.

“Con questi due decreti, ribadiamo con fermezza quanto lo Stato sia impegnato nella lotta alla mafia” ha detto il ministro di Giustizia Alfonso Bonafede a proposito dell’approvazione del decreto che segue di una settimana l’altro che pure prevedeva una stretta per la concessione del domiciliari ai detenuti per reati gravi, in relazione all’emergenza coronavirus. “Un impegno che continuiamo a portare avanti, in onore della memoria di chi su questo terreno ha perso la vita e i propri affetti, nonché per il futuro dei nostri figli”. “La mafia mina le fondamenta della democrazia del nostro Paese e dobbiamo mettercela tutta affinché la giustizia faccia sempre il suo corso, fino all’ultimo”.

“Nessuno può pensare di approfittare dell’emergenza sanitaria, determinata dal coronavirus, per uscire dal carcere. E’ un insulto alle vittime, ai loro familiari e a tutti i cittadini, che in questo momento stanno anche vivendo le tante difficoltà della pandemia”. “I magistrati applicano le leggi e come sempre io rispetto la loro autonomia e indipendenza. Da stasera c’è una nuova norma che mette ordine alla situazione – sottolinea – In un momento così straordinario si stava andando avanti con vecchi strumenti. Ma in momenti straordinari, servono provvedimenti straordinari”. “La settimana scorsa abbiamo approvato un decreto che rende obbligatoria la richiesta del parere della direzione nazionale e delle direzioni distrettuali antimafia e antiterrorismo, prima di assegnare la detenzione domiciliare, e, stando ai dati di questa prima settimana, sta già dando i suoi frutti: abbiamo fermato l’emorragia. Oggi chiudiamo il cerchio”, assicura il ministro. Il provvedimento, in sintesi, consente ai giudici di rivalutare, alla luce del mutato quadro sanitario, con una diversa situazione a livello di disponibilità di strutture penitenziarie e ospedaliere, le concessioni da loro disposte nei confronti dei detenuti a causa della diffusione del Covid-19. “Promuoviamo una sinergia, un gioco di squadra, perché saranno chiamati in causa l’autorità sanitaria e il dipartimento amministrazione penitenziaria – spiega Bonafede – affinché diano ai giudici, cui rimane ovviamente l’ultima parola, un quadro sulla disponibilità di strutture penitenziarie o di reparti di medicina protetta in cui il condannato, o chi si trova in custodia cautelare, può riprendere la detenzione, chiaramente senza alcun pregiudizio per le sue condizioni di salute”.

Boccia a Regioni: “No aperture senza protocolli sicurezza per lavoratori”

“Ritengo imprescindibile che le ordinanze delle Regioni prevedano, espressamente, il rispetto dei protocolli per la sicurezza dei lavoratori che saranno individuati con apposite linee guida definite dal Comitato tecnico scientifico e dall’Inail”. Lo scrive il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia in una lettera a Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, chiedendo di “dare assicurazione che non verranno disposte aperture in assenza dell’individuazione dei predetti protocolli”.

“La disciplina – scrive il ministro – concernente le azioni di prevenzione e contrasto dell’epidemia Covid 19 si colloca all’intreccio delle materie della profilassi internazionale, ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera q), della tutela della salute e della protezione civile entrambi ai sensi dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Quindi, pur nel riconoscimento indiscusso della concorrenza competente in materia di tutela della salute, attribuita alle Regioni e alle Province autonome dal citato articolo 117, terzo comma, della Costituzione, l’approccio ai problemi connessi a una epidemia di carattere transnazionale, anche nelle sue differenziazioni territoriali, non può che essere affrontato in maniera complessiva ed unitaria. In questo contesto il ruolo delle Regioni è, ovviamente, indispensabile e prezioso ma, comunque, integrativo”.

“Le Regioni, quali enti titolari del servizio sanitario locale ed enti esponenziali degli interessi economici radicati nel rispettivo territorio – continua il ministro -, devono necessariamente intervenire con misure coerenti con i provvedimenti statali nel rispetto del principio di leale collaborazione”.

Fase 2, auto in coppia e agenti immobiliari: le nuove Faq del governo

E’ possibile accompagnare, su due ruote o in auto, qualcuno che non sia munito di patente o non disponga di mezzi propri. Inoltre gli agenti immobiliari potranno far vedere case e locali ai clienti, solo a patto che siano strutture vuote, è anche possibile la pesca sportiva. Sono alcune delle ’novità’, previste dall’upgrade delle Faq, sul sito della presidenza del Consiglio che, rispondendo ai possibili quesiti dei cittadini, chiarisce le possibilità di azione durante l’emergenza coronavirus, a partire dall’allentamento del lockdown dello scorso 4 maggio. Ecco di seguito le risposte aggiornate alle ’frequently asked questions’ che sono presenti sul sito della presidenza del Consiglio.

ACCOMPAGNAMENTO – “Nel caso – si legge sul sito – in cui non si disponga di un mezzo privato, ovvero non si abbia la patente di guida o non si sia autosufficienti, è consentito farsi accompagnare da un parente o una persona incaricata da e verso la propria abitazione, anche tenuto conto dell’esigenza di limitare quanto più possibile l’utilizzo di mezzi pubblici e comunque nel rispetto di quanto previsto per l’utilizzo dei mezzi privati. Nel rispetto di tali condizioni anche lo spostamento dell’accompagnatore è giustificato”.

GINNASTICA, YOGA E PILATES – “Se l’attività viene svolta individualmente in forma libera in aree o parchi pubblici è consentita, sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e del distanziamento interpersonale di almeno due metri, nonché del divieto di assembramento in occasione della preparazione, dell’esecuzione e della conclusione di tali attività, oltre che per l’accesso e l’uscita dai luoghi di svolgimento delle attività sportive.

PESCA SPORTIVA – “È possibile in quanto rientra nell’ambito delle attività sportive individuali, che sono consentite. Devono comunque essere seguite le regole generali valide per ogni attività sportiva e per gli spostamenti”.

IPPICA – “È consentito – si legge al capitolo relativo ai ’cavalli’ – il prelievo, anche temporaneo, del cavallo da parte del proprietario per lo svolgimento, solo all’esterno della struttura in cui l’animale si trova, dell’attività sportiva, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri”.

MEDIAZIONI IMMOBILIARI – “Le visite degli agenti immobiliari con i clienti presso le abitazioni da locare o acquistare potranno avere luogo solo quando queste siano disabitate”.

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10 Maggio 2020