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Renzi: “Libertà viene prima del governo”(Altre News)

Renzi: “Libertà viene prima del governo”

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“Non può esistere uno Stato etico che ti fa autocertificare se la tua relazione affettiva è stabile o saltuaria: se nessuno si indigna per questo, significa che abbiamo un problema”. Lo scrive Matteo Renzi nella enews. “La libertà di movimento, la libertà religiosa e tutte le altre libertà non sono ’consentite’ da un Governo: la libertà viene prima del Governo. La libertà legittima il Governo, non viceversa. Quando succede il contrario, sono tempi bui per tutti. E se anche rimanessi il solo a dirlo, continuerò a farlo ad alta voce”.

“Il problema non è il rapporto con il Governo – sottolinea l’ex premier -. Ho solo spiegato perché continuare a intervenire sulle libertà costituzionali in questo modo è sbagliato e costituisce un pericoloso precedente. Lo dirò anche giovedì in Aula in Senato”. In ogni caso “noi voteremo comunque a favore del Decreto Legge del ministro Gualtieri su liquidità e aiuti, sperando che i soldi arrivino prima possibile nelle tasche degli italiani”.

“Bellissima l’immagine del Ponte di Genova ricostruito a tempo di record. Quando sblocchiamo la burocrazia, l’Italia riparte. Vale per il ponte oggi, come valeva per l’Expo o Pompei ieri. Ma vale anche per domani: per l’edilizia scolastica, per i cantieri del dissesto idrogeologico, per tutto ciò che costituisce il Piano Shock”, scrive ancora Renzi. “Ci sono 120 miliardi di euro da spendere per opere utili: perché perdiamo ancora tempo? L’Italia deve ripartire. Sono molto preoccupato delle previsioni economiche. Ci sarà una carneficina di posti di lavoro: muoviamoci a ripartire o sarà troppo tardi”.

Zingaretti: “Dpcm? Non siamo in presenza di violazioni Costituzione”

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“Tutte sollecitazioni al rigore costituzionale sono benvenute. Non siamo in presenza di alcuna violazione, ma di tempi inediti e di una necessità di rendere concrete alcune soluzioni”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti a proposito dell’uso del Dpcm da parte del governo per rispondere all’emergenza coronavirus.

“La prudenza del governo credo sia stata giusta e corretta, basta vedere cosa sta avvenendo in Germania”, continua Zingaretti sulle “scelte” dell’esecutivo sulla fase 2 che dovrebbero essere confermate “sulla base della curva dei contagi. Siamo a fine aprile, la data indicata è il mese di giugno, la sollecitazione da qui ad allora è a verificare le curve epidemiche per intervenire quanto possibile sul calendario. Questo non è contro le scelte del governo”.

“Dentro una fase di crisi sanitaria, con centinaia di contagi in alcune zone del Paese – continua il leader dem -, dobbiamo parlare del fatto che c’è il pericolo concreto di picchi drammatici se la fase nuova non inizia con le dovute cautele. Non è possibile che di questo tema se ne facciano carico solo alcuni”, ha detto ancora in occasione della presentazione del piano ’burocrazia zero’ del Pd per la ripartenza.

“Da amministratore prendo ogni giorno coscienza di cosa significhi garantire il trasporto pubblico di una regione in cui c’è la capitale d’Italia garantendo il diritto di andare al lavoro con il distanziamento -ha spiegato il segretario del Pd -. Un tema enorme. In questo serve concordia. Lo scopo non è fare un dispetto a un leader ma salvaguardare la vita, la posta in gioco non è lo zero per cento in più ma le condizioni di vita degli italiani”.

Meloni e FdI davanti Palazzo Chigi: “Per dar voce agli innocenti”

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Manifestazione di fronte a palazzo Chigi di Giorgia Meloni e dei parlamentari di Fratelli d’Italia per dar voce “alle categorie che vorrebbero essere aiutate”. “Il silenzio degli innocenti” recita il cartello che dà il titolo al sit in “per dar voce agli innocenti”, vale a dire le categorie rappresentate da ogni parlamentare, ciascuno con un cartello: artigiani, tassisti, gestori di pizzerie, balneari, geometri, ambulanti, fioristi-vivaisti per citarne alcune.

“Migliaia di italiani -spiega Meloni- nelle ultime ore ci hanno chiesto di scendere in piazza, di avere la possibilità di raccontare il proprio dissenso, le loro paure. Ci rendiamo conto che portare il popolo in piazza in queste ore, in questi giorni, rischiando di mettere a repentaglio la salute di coloro che avrebbero partecipato, rischiando di vanificare gli sforzi che abbiamo fatto fin qui come italiani, sarebbe stato non adeguato per questa stagione e per questo momento”.

“Però la nostra responsabilità è dar voce a quello che la gente pensa: allora siamo davanti a palazzo Chigi, alla sede della presidenza del Consiglio, con i parlamentari di Fratelli d’Italia e i consiglieri regionali del Lazio, ognuno di loro rappresenta simbolicamente una delle categorie che oggi soffrono, che oggi hanno paura, che oggi rischiano di non avere un futuro, che vogliono risposte dalla politica, risposte che siano più chiare, non decine di conferenze stampa per non dire nulla”.

“Questi parlamentari -spiega ancora Meloni- sono in silenzio, per noi è il silenzio degli innocenti, quelle centinaia di migliaia di persone innocenti che fino a ieri vivevano del loro lavoro, che da un giorno all’altro hanno avuto le loro aziende chiuse per decreto e oggi rischiano di non avere niente che non sia la paura di quello che accadrà domani. Noi vogliamo dare voce a questi innocenti”.

Salvini: “Problemi non si risolvono manifestando 15 minuti in piazza”

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“I problemi ovviamente non si risolvono andando a manifestare per un quarto d’ora in piazza, lo dico alla politica”. Così Matteo Salvini, in diretta Facebook, commenta l’iniziativa di Fratelli d’Italia che ha manifestato stamane in piazza, di fronte a Palazzo Chigi. “Massimo rispetto – aggiunge il leder della Lega – invece per i cittadini che si stanno organizzando”.

“Non basta andare in piazza con i cartelli per 30 minuti, c’è il Parlamento che rappresenta gli italiani”, rimarca Salvini. “C’è il Parlamento che rappresenta 60 milioni di Italiani e lì noi portiamo la vostra voce e da lì non ci muoviamo, fino a che voi non avrete avuto risposte certe e tempi certi”, dice ancora Salvini. “Noi porteremo in Parlamento la vostra voce – dice rivolto alle categorie lavorative – la vostra energia, la vostra forza, e la vostra buona volontà, siamo pronti: questa settimana tutti i parlamentari della Lega faranno la loro parte e faremo vedere chi siamo e cosa siamo e porteremo la vostra voce nel Palazzo, non la voce di un partito”.

Mes, Berlusconi: “Assurdo rinunciare a 37 miliardi, l’ho detto a Salvini”

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“Il Mes? Ne ho parlato con Salvini, lui mi ha spiegato le sue posizioni, io gli ho spiegato invece le ragioni per cui ritengo che sarebbe assurdo rinunciare a 37 miliardi che ci verrebbero prestati a tasso zero e senza condizioni. Potremmo riqualificare gli ospedali, assumere più medici e infermieri, sovvenzionare la ricerca, moltiplicare le facoltà di medicina, costruire reparti di isolamento nelle case di riposo e nelle carceri, dare da mangiare a chi è ridotto alla fame. Dire di no è un pregiudizio assurdo, una cosa insensata”. Lo dice Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, ai microfoni di Radio24.

“Non definirei Lega e Fdi forze radicalmente euroscettiche, usano un linguaggio figlio di una cultura politica che non ci appartiene. Il centrodestra è una coalizione di forze diverse” e Forza Italia rappresenta “la sensibilità europeista”. “Noi – evidenzia l’ex premier – siamo lontani dal sovranismo, che è responsabile di molti dei mali che affliggono l’Europa”.

In merito ai rapporti con l’esecutivo Berlusconi ribadisce che “un conto è la collaborazione istituzionale nell’emergenza, un altro conto è un sostegno politico al presidente Conte e al suo governo, per il quale non vi saranno mai le condizioni”. “Il nostro è l’atteggiamento di una opposizione responsabile ma che non cessa di essere opposizione”, infatti, prosegue l’ex premier, “siamo critici del modo in cui il governo sta gestendo questa fase, soprattutto per quanto riguarda l’emergenza economica e le difficoltà in cui si trovano cittadini e imprese”.

“Non mi convince affatto l’impostazione della fase 2, che per ora mi pare molto confusa, incerta e piena di contraddizioni. E poi ci sono scelte difficilmente comprensibili”, afferma Berlusconi. “Se c’è una cosa che fa male alle persone – rimarca – è proprio l’incertezza”.

Riguardo al “divieto delle funzioni religiose è un atto che io definisco ai limiti del persecutorio – dice il leader di Fi – Perché le persone possono andare in fabbrica o in ufficio ma non possono andare a messa? I vescovi hanno fatto molto bene a far sentire la loro voce”.

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29 Aprile 2020