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Renzi: “Se non parte fase 2 noi fuori da maggioranza”(Altre News)

Renzi: “Se non parte fase 2 noi fuori da maggioranza”

“Se la gente non vede arrivare i soldi è evidente che la fase due non parte ed è evidente che noi non possiamo stare in maggioranza: in quel caso non sono io che faccio il meccano o il Lego delle nuove maggioranze: penso che non si andrà a votare perché non ci sono le condizioni per andare a votare fino al 2023, penso che in Parlamento vedremo se ci sarà una nuova maggioranza”. Lo ha detto Matteo Renzi, ospite di ’Porta a Porta’. “Quello che è certo – ha aggiunto l’ex premier – è che per me se Conte ha i numeri con Berlusconi per andare avanti, io non ho nessun problema né nei confronti di Conte né di Berlusconi”.

“Alle aziende serve liquidità – ha rimarcato – Nel 2022 ripartiremo, speriamo anche prima, ma se le aziende ci arrivano morte di cosa stiamo parlando? Oggi si è tenuta l’ultima conferenza stampa delle 18 della Protezione civile: se continua così dal primo ottobre faremo ogni giorno la conferenza stampa dei fallimenti non dei contagiati”.

Salvini al governo: “Potrà usare 55 miliardi solo grazie a noi”

“Io ricordo che se il governo potrà usare per gli italiani 55 miliardi di euro di cui si parla oggi è solo perché la Lega, il centrodestra, hanno votato questo provvedimento” per lo scostamento di bilancio. Inizia con queste parole il suo intervento in Aula, al Senato, il leader della Lega Matteo Salvini.

“Questo per onestà – aggiunge – ed è strano, lo dico al presidente Conte, che si rimproveri ogni nefandezza a Salvini, alla Lega, al centrodestra” perché “se noi oggi non fossimo, per responsabilità e per amore dell’Italia, rimasti qua dentro, voi avreste perso per strada giorni e miliardi di euro”.

Salvini va all’attacco: “Se siete riusciti a far indispettire in una settimana vescovi, imprenditori baristi, parrucchieri, ristoratori e genitori, o sono tutti leghisti o sono tutti realisti, evidentemente state sbagliando qualcosa”. “Gli italiani – scandisce – stanno andando avanti coi loro risparmi e con le loro forze e oggi abbiamo sentito tanti altri impegni, dal governo solo un caotico susseguirsi di misure incerte e contraddittorie”.

Inoltre “ho l’impressione che qualcuno stia trattando gli italiani come un popolo di bambini dell’asilo che vanno accuditi, a cui va concessa una passeggiatina, ma non troppo lontano, un giro in bicicletta ma non troppo lontano”.

Il leader della Lega si rivolge direttamente al premier Giuseppe Conte, ricordando i primi annunci economici per fronteggiare il coronavirus. “Da lei tanti buoni propositi – sottolinea – ricordo un suo tweet del 6 aprile che leggo testualmente ’400 miliardi subito di liquidità alle imprese italiane, oltre i 350 miliardi già liberati parliamo di 750 miliardi per le imprese, lo Stato c’è, l’Italia corre’, ecco, dopo 20 giorni, temo che a correre sia stata solo la sua fantasia”.

Nel mirino anche la Cgil: “Abbiamo un Paese intero in ostaggio della Cgil, che dice quello che si può fare e quello che non si può fare. Abbiamo l’impressione che ci sia qualcuno che conta più di altri nell’influenzare il governo, non le imprese, non i produttori, non i lavoratori, ma la Cgil. I voucher in agricoltura? No, quelli per il turismo? No, la pace fiscale? No”. “Probabilmente questi signori – dice rivolto al principale sindacato italiano – non hanno il problema dello stipendio a fine mese”.

“Stanotte noi abbiamo fatto una scelta politica ben precisa, dormire in quest’Aula per portare in quest’Aula la voce degli italiani, lo faremo fino a che non si daranno risposte concrete agli italiani” rimarca Salvini annunciando che il presidio della Lega, che da ieri ’occupa’ l’Aula, proseguirà. “Basta chiacchiere, basta, i diritti, la vita, la libertà, il perseguimento della felicità, derivano dalle scelte che verranno prese in quest’Aula”, avverte il leader del Carroccio.

“Qualcuno – scandisce – vede per l’Italia un futuro da colonia cinese o tedesca, io, la Lega, il centrodestra e i democratici, in questo Paese, vedono per l’Italia un futuro orgogliosamente italiano”.

“C’è qualcuno nella maggioranza che ha detto cose concrete” dice ancora Salvini riferendosi ai precedenti interventi in Aula, con implicito riferimento a Matteo Renzi, che ha ’avvisato’ Conte, chiedendogli una svolta. E alla fine del suo intervento, parlando di come le scelte prese saranno fondamentali “per i nostri figli”, aggiunge: “Qualcuno ha avuto, quantomeno, l’onestà intellettuale di dirlo”. Poi, rivolto al premier Conte: “La prossima volta non ci porti promesse, ci porti fatti realizzati”.

Meloni: “Abbiamo democrazia e Costituzione sospese”

“Non ne faccio una questione personale, segnalo semplicemente che il presidente del Consiglio viene in Parlamento dopo che ha fatto le sue conferenze stampa, dopo che ha emanato i suoi decreti, dopo che ha preso le sue decisioni. E di fatto noi abbiamo una democrazia sospesa, una Costituzione sospesa da ormai due mesi”. Lo dice Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, ospite di ’Stasera Italia’ su Retequattro.

Siamo in una situazione che non ha precedenti -aggiunge- che però dobbiamo saper gestire con le regole che ci siamo date. Quello che contesto a Giuseppe Conte è di aver ad un certo punto ritenuto che il potere che il che il Parlamento gli aveva conferito nei primissimi giorni dell’emergenza potesse andare avanti per mesi e mesi nei quali lui, arbitrariamente, decide, con non so bene chi, della libertà e dei diritti fondamentali di milioni di italiani”. Ad esempio “l’utilizzo di termini” come relazione stabile, “serve a lasciare a Conte e a chi Conte decide il potere di vita e di morte sui diritti dei cittadini. Questa è una cosa distante anni luce dal nostro ordinamento”.

“Condivido che i territori non si possono trattare alla stessa maniera. Penso che sarebbe meglio che i livelli istituzionali si trovassero d’accordo, certo è un problema di dislivello nell’autorevolezza: hai presidenti di Regione e dei sindaci che sono stati eletti direttamente dai cittadini e un presidente del Consiglio che nessuno ha scelto”, afferma ancora.

Cacciari: “Renzi pensa alla Fase 3 e a Draghi”

“Renzi si prepara alla Fase 3. Quando si faranno le Finanziarie pesantissime con una riduzione dell’imponibile e della ricchezza prodotta, lì certamente Renzi e molti altri pensano ad un cambio di guida. Ed è evidente a chi pensano. A Mario Draghi? Sì”. Sono le parole di Massimo Cacciari a Piazzapulita.

“Io mi auguro che questo governo sia capace, affronti la questione drammatica del conflitto tra potere centrali e Regioni. Siamo in una situazione pazzesca, questo non dipende né da Renzi né dalle Regioni. Dipende dall’assenza di una riforma federalista”, aggiunge.

“Conte deve capire che non è possibile governare in modo assolutamente centralistico, come è avvenuto del resto anche in passato. In una regione abbiamo limitazioni di un tipo, in un’altra abbiamo norme di altro tipo. E questo è responsabilità di un sistema”, aggiunge.

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Data:

1 Maggio 2020